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martedì 21 novembre 2017

Report dei mercati



Borsa Usa: parte tranquilla la settimana del Thanksgiving e del Black Friday
La Borsa di New York ha chiuso la prima seduta dell'ottava in rialzo. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,31%, l'S&P 500 lo 0,13% e il Nasdaq Composite lo 0,12%. Settimana corta a causa dello stop nel giorno del Ringraziamento (Thanksgiving) mentre venerdì Wall Street (nel Black Friday, che tradizionalmente segna l'inizio degli acquisti natalizi) resterà aperta solo fino alle 19 ora italiana.
L'attenzione degli investitori è sempre rivolta al dibattito al Congresso sulla riforma fiscale Trump che ancora non ha avuto il via libera dal Senato.
Tra i titoli in evidenza Cavium +10,80%. Marvell Technology Group (+6,41%) ha annunciato l'acquisto del produttore di semiconduttori (in particolare per i segmenti di storage e telecomunicazioni) per circa 6 miliardi di dollari. L'offerta prevede 40 dollari e 2,1757 azioni Marvell per ogni azione Cavium.
PepsiCo +0,2%. Il gruppo delle bevande ha comunicato l'approvazione da parte del board di una cedola trimestrale di 80,5 centesimi per azione, migliorata del 7% rispetto al pari periodo dello scorso esercizio.
Alibaba Group +1,6%. Il colosso e-commerce cinese ha annunciato che investirà 22,4 miliardi di dollari di Hong Kong (pari a oltre 2,4 miliardi di euro) per acquisire una quota rilevante dell'operatore cinese di ipermercati Sun Art Retail Group.
Verizon +1,76%. Wells Fargo ha alzato il rating sul titolo del gruppo delle telecomunicazioni a outperform da market perform.
Sul fronte macroeconomico il Conference Board ha comunicato che l'indice anticipatore (Leading Economic Index) a ottobre ha fatto segnare un progresso dell'1,2% m/m, ben al di sopra del +0,1% del mese precedente (rivisto da -0,2%) e del +0,6% atteso dagli economisti.
MERCATI ASIATICI
Asia in netto recupero. Il Nikkei 225 guadagna lo 0,70%
Seduta in deciso rialzo per i mercati dall'Asia, con le piazze cinesi che si liberano della recente volatilità e guadagnano al traino soprattutto di Hong Kong e, in particolare, dei titoli della Corporate China che scambiano sull'indice dell’ex colonia britannica. Il miglior settore è quello assicurativo, su aspettative di positivi risultati trimestrali (China Pacific Insurance Group e New China Life Insurance sono in rally del 4%-5%). E a circa un'ora dallo stop alle contrattazioni l’Hang Seng China Enterprises Index è in progresso di quasi il 2% contro l'apprezzamento intorno all'1% dell'indice principale Hang Seng. Nel continente, Shanghai Composite e Shanghai Csi 300 chiudono in rialzo dello 0,53% e dell'1,78% rispettivamente, contro il guadagno dello 0,79% dello Shenzhen Composite. Ma è il clima generale a essere positivo, come confermato dalla crescita intorno allo 0,80% dell&rs quo;indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso, che torna a segnare nuovi massimi decennali.
Sul fronte valutario, a tenere banco è il rafforzamento del dollaro Usa, sostenuto dalla crescita del rendimento dei titoli di Stato: i Treasury biennali hanno raggiunto l'1,755% in overnight, sui massimi di nove anni. Netto recupero quindi anche per Tokyo: il Nikkei 225 guadagna lo 0,70% (performance simile per l’indice più ampio Topix, in crescita dello 0,65%). Tra i singoli titoli, da segnalare il rally del 4,74% di Asatsu-Dk: performance sostenuta da notizie circa l'accordo di Wpp con Bain Capital, che spianerebbe la strada all'Opa da 152 miliardi di yen (1,15 miliardi di euro al cambio attuale) del private di Boston sul gruppo nipponico dell'adverting. Sul fronte macroeconomico, l’indice delle attività industriali è calato in Giappone in settembre su base mensile rettificata dello 0,5% dopo il progresso dello 0,2% registrato in agosto e contro la flessione dello 0,4% stimata dagl i economisti. Su base annuale l’indice è invece cresciuto dell'1,0% in netto rallentamento rispetto all’1,7% di agosto (2,0% in luglio). Chiudono in positivo anche Sydney e Seoul, con progressi dello 0,30% e dello 0,12% rispettivamente per S&P/ASX 200 e Kospi.
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MERCATI EUROPEI
Borse europee deboli
Le principali Borse europee hanno aperto la seduta all'insegna della debolezza. L'indice Stoxx Europe 600 cede lo 0,1%, il Dax30 di Francoforte lo 0,1%, il Cac40 di Parigi lo 0,1%, il Ftse100 di Londra lo 0,3% e l'Ibex35 di Madrid lo 0,2%.
Tra i titoli in evidenza easyJet +3,5%. La compagnia aerea ha annunciato un incremento del 10% del traffico passeggeri nell'esercizio fiscale 2017. Il load factor si è attestato al 92,6%. L'utile ante imposte è calato in linea con le attese a 408 milioni di sterline.
Altice -3%. Bank of America Merrill Lynch ha tagliato il rating sul titolo del colosso delle telecomunicazioni a neutral.
Compass +2,5%. Il gruppo della ristorazione collettiva ha chiuso l'esercizio fiscale 2017 con un utile operativo in crescita del 5,6% a 1,71 miliardi di sterline ed ha aumentato il dividendo del 5,7%. Segno più anche per il giro d'affari (+4,1% a 22,9 miliardi).
Kingfisher -1%. Il gruppo britannico della grande distribuzione del fai-da-te, ha comunicato che nel terzo trimestre le vendite sono cresciute del 3% (ma al netto dei corsi valutari il progresso si è limitato allo 0,3%) a 3,04 miliardi di sterline (3,43 miliardi di euro). A perimetro costante, per altro, nel trimestre Kingfisher ha registrato un declino delle vendite dello 0,5% annuo, ancora a causa della debolezza della Francia (il gruppo controlla tra l’altro la catena transalpina Castorama).
Uniper +0,2%. Il produttore di energia elettrica ha rifiutato l'offerta da 8,05 miliardi di euro presentata dalla finlandese Fortum.
Wpp +0,3%. Secondo il Financial Times, il gruppo pubblicitario avrebbe raggiunto l'accordo per cedere la partecipazione nella giapponese Asatsu-Dk a Bain Capital. 
APERTURA MERCATO ITALIANO
Borsa italiana positiva, con bancari ed Enel: Ftse Mib +0,21%.
Il Ftse Mib segna +0,21%, il Ftse Italia All-Share +0,28%, il Ftse Italia Mid Cap +0,46%, il Ftse Italia Star +0,28%.
Mercati azionari europei poco mossi: DAX invariato, FTSE 100 invariato, CAC 40 +0,1%, IBEX 35 +0,2%.
Future sugli indici azionari americani in parità. Le chiusure dei principali indici nella seduta precedente a Wall Street: S&P 500 +0,13%, Nasdaq Composite +0,12%, Dow Jones Industrial +0,31%.
Mercato azionario giapponese positivo, l'indice Nikkei 225 chiude a +0,70%. Borse cinesi in netto rialzo: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen termina a +1,78%, l'Hang Seng di Hong Kong a +1,91%.
Gli operatori restano focalizzati sui bancari: Banca MPS (+3,2%) in ulteriore rialzo dopo il +15,64% di ieri. L’offerta pubblica volontaria parziale di scambio e transazione rivolta ai titolari delle azioni ordinarie della banca rivenienti dalla conversione del prestito obbligazionario subordinato denominato “€2.160.558.000 Tasso variabile Subordinato Upper Tier II 2008 - 2018” si è chiusa ieri con adesioni pari all'83,48%.
Banca Carige (+17,72%, asta di volatilità) rimbalza dopo il -37,54% di ieri. Secondo indiscrezioni Algebris (l'a.d. Paolo Fiorentino ha parlato di un 2%), Credito Fondiario e alcuni hedge fund parteciperanno all'aumento di capitale da 560 milioni di euro: l'operazione dovrebbe partire domani, mentre per oggi è atteso l'ok Consob al prospetto. Il cda di Carige ha fissato il prezzo delle nuove azioni a 0,01 euro l'una. L'operazione è stata qualificata "fortemente diluitiva" da Borsa italiana.
Gli azionisti di riferimento Malacalza, Volpi, Spinelli e Gruppo Cooperative Liguria hanno inviato lettere irrevocabili di sottoscrizione. Credit Suisse e Deutsche Bank formeranno il consorzio di garanzia con Equita in qualità di co-garante. Secondo indiscrezioni di stampa. Avviata infine una trattativa esclusiva con Credito Fondiario Spa per la cessione di un portafoglio di crediti in sofferenza pari a 1,2 miliardi di euro di valore lordo e della piattaforma di servicing.
Nuovo balzo in avanti per Credito Valtellinese (+10,55%, asta di volatilità) dopo il roboante +47,67% di ieri. Il d.g. Mauro Selvetti è negli USA per presentare l'istituto e cercare investitori interessati in vista dell'aumento di capitale da 700 milioni di euro. Secondo indiscrezioni di stampa il fondo Cerberus (recentemente alla ribalta per la vicenda Alitalia) potrebbe sottoscrivere il 10-15 per cento dell'aumento.
Positiva Enel (+1,2%) che stamattina ha presentato il piano strategico 2018-2020: conferma del pay-out del 70% sull’utile netto ordinario del gruppo dall’esercizio 2018 in avanti, dividendo minimo di 0,28 euro per azione con riferimento ai risultati dell’esercizio 2018.
Lieve calo per Atlantia (-0,2%) in vista della possibile risposta del gruppo italiano ad ACS nella battaglia per la conquista di Abertis. La scorsa settimana l'a.d. Giovanni Castellucci ha dichiarato al Financial Times che l'offerta da 16,50 euro per azione lanciata a maggio è buona ma non è il limite massimo.
Secondo gli osservatori comunque Atlantia non si muoverà prima dell'ok della CNMV alla controfferta da 18,76 euro per azione Abertis da parte di di ACS (tramite la controllata Hochtief): il via libera della Consob spagnola è atteso prima di Natale. Intanto Hochtief ha preparato le munizioni finanziarie: ieri è stato infatti completato il finanziamento sindacato da 15 miliardi di euro a sostegno dell'operazione, con una domanda del 65% superiore e diciassette banche scese in campo.
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TITOLI DEL GIORNO
Torna a salire l'attenzione su Atlantia in vista della possibile risposta del gruppo italiano ad ACS nella battaglia per la conquista di Abertis. La scorsa settimana l'a.d. Giovanni Castellucci ha dichiarato al Financial Times che l'offerta da 16,50 euro per azione lanciata a maggio è buona ma non è il limite massimo. Secondo gli osservatori comunque Atlantia non si muoverà prima dell'ok della CNMV alla controfferta da 18,76 euro per azione Abertis da parte di di ACS (tramite la controllata Hochtief): il via libera della Consob spagnola è atteso prima di Natale. Intanto Hochtief ha preparato le munizioni finanziarie: ieri è stato infatti completato il finanziamento sindacato da 15 miliardi di euro a sostegno dell'operazione, con una domanda del 65% superiore e diciassette banche scese in campo. L'analisi del grafico di Atlantia evidenzia la correzione dal recente massimo storico a 28,61 euro e l'avvicinamento a quota 26,40, minimi allineati visti tra fine agosto e metà ottobre e base del canale ascendente in essere dall'anno scorso: la violazione di questi riferimenti anticiperebbe probabilmente un affondo sui 24,50 circa (minimi di inizio luglio). Nuove indicazioni positive al superamento di 27,85/27,90, prologo a un attacco al massimo storico ed eventualmente alla riattivazione della tendenza ascendente di fondo verso 29,20 almeno, con obiettivo successivo in area 31,70 (lato alto del canale ipotizzabile dal 2012).
Lieve rialzo nel pomeriggio di lunedi' per Enel che recupera dai minimi della mattinata. Sul titolo avevano pesato indiscrezioni relative a trattative in corso per l'acquisizione della tedesca Innogy, utility controllata da RWE. Innogy ha una capitalizzazione di mercato di 22 miliadi, un debito di 15,5 miliardi e un Ebitda di 4,3 miliardi di euro. Fonti bancarie sentite da Reuters confermano che RWE sta studiando le opzioni per ridurre la quota del 76,8% in Innogy. Una portavoce di Enel ha affermato che banche d'affari le hanno proposto il dossier, ma questo non significa che ci siano interesse e nemmeno trattative in corso. Equita Sim conferma il giudizio "buy" sul titolo con target price a 5,65 euro. Stamattina la società elettrica ha presentato il piano strategico 2018-2020: conferma del pay-out del 70% sull’utile netto ordinario del gruppo dall’esercizio 2018 in avanti, dividendo minimo di 0,28 euro per azione con riferimento ai risultati dell’esercizio 2018. Le quotazioni di Enel, dopo aver toccato un minimo a 5,165 euro (close venerdi' a 5,215) si sono stabilizzate oltre i 5,22 euro con una punta massima a 5,25. A 5,19 e' stata toccata la media mobile a 50 giorni, supporto che per il momento ha quindi contenuto le spinte ribassiste. Fino a che questo sostegno rimarra' intatto (almeno in chiusura di seduta) sara' possibile continuare a propendere per il ritorno sui massimi di inizio mese a 5,44 euro, quota critica anche in ottica di medio lungo periodo perche' coincidente con il 61,8% di ritracciamento del ribasso dal top del 2007. La rottura di questo riferimento ricavato dalla successione di Fibonacci potrebbe anticipare non solo la ricopertura del gap ribassista del 23 giugno con lato alto a 5,75 euro ma anche il raggiungimento di area 6,40 almeno, dove si collocano i massimi di maggio e giugno 2008 oltre che il gap del 29 febbraio 2008. La violazione di area 5,1 5/20 potrebbe invece anticipare una flessione pronunciata, primo supporto a 4,95, minimo di ottobre, ma rischio poi di cali fino a 4,78/80 almeno.
Debole in avvio di ottava Salvatore Ferragamo (-0,37% a 21,44 euro) nonostante il lancio in Italia, in Europa ed in Cina, dopo la partenza negli Stati Uniti e in Canada, del nuovo sito web del gruppo fiorentino. Citigroup oggi ha ridotto il target da 22 a 21 euro. Il titolo nelle ultime sedute ha toccato i minimi da fine 2016 in scia a dati dei nove mesi 2017 inferiori alle attese: l'attuale esercizio, secondo il management, si conferma "di transizione" ma l'a.d. Eraldo Poletto durante l'incontro con gli analisti finanziari ha dichiarato che “il 2018 sarà un altro anno di duro lavoro”. Il piano di rilancio del gruppo fiorentino ideato da Poletto e presentato a febbraio viene considerato valido da analisti e operatori ma la tempistica appare più dilatata di quanto preventivato. Graficamente il titolo sta cercando di dare seguito alla reazione partita la scorsa ottava da 20,46 euro, dopo aver toccato nuovi minimi annuali disegnando sul grafico giornaliero una candela di tipo “hammer”. L'hammer indica infatti la presenza di un supporto ritenuto rilevante dal mercato, e la permanenza al di sopra di 21 euro potrebbe risultare strategica per la realizzazione di un rimbalzo più corposo di quello visto fino ad ora e in grado di allentare le recenti tensioni. Oltre area 23/23,20 il titolo potrebbe ritrovare la via del rialzo per primo obiettivi a 24,38 circa (massimi allineati di settembre e ottobre) e 25 euro. Sotto 21, invece, probabile il proseguimento della corsa verso i bottom di novembre 2016 a 19,14 euro. 
DATI MACRO ATTESI
Martedì 21 novembre 2017
05:30 GIA Indice di tutte le attività industriali (Set);
10:30 GB Fabbisogno cash complessivo del Settore pubblico (PSNCR) (Ott);
12:00 GB Tendenza degli ordini industriali (Nov);
14:30 USA Attività nazionale della Fed di Chicago (Ott);
14:55 USA Redbook;
16:00 USA Vendita di case esistenti (Ott).
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HEADLINES
Giappone: indice attività industriali cresce dell’1,0% annuo
Il ministero nipponico di Economia, Commercio e Industria ha reso noto che l’indice delle attività industriali è calato in Giappone in settembre su base mensile rettificata dello 0,5% dopo il progresso dello 0,2% registrato in agosto (rivisto al rialzo dallo 0,1% comunicato lo scorso mese) e contro la flessione dello 0,4% stimata dagli economisti. Su base annuale l’indice è invece cresciuto dell'1,0% in netto rallentamento rispetto all’1,7% di agosto (2,0% in luglio).
Russia: tasso disoccupazione cresciuto al 5,1% in ottobre
Secondo quanto comunicato lunedì dalla Rosstat, l’agenzia ufficiale di statistica di Mosca, nel mese di ottobre il tasso di disoccupazione è cresciuto in Russia al 5,1% dal 5,0% di settembre (4,9% in agosto, livello minimo dal 4,9% segnato anche nel settembre 2014) e in linea con le attese degli economisti.
Russia: vendite retail crescono del 3,0% annuo in ottobre
Secondo quanto comunicato lunedì dalla Rosstat, l’agenzia ufficiale di statistica di Mosca, nel mese di ottobre le vendite retail sono cresciute in Russia, su base annuale rettificata stagionalmente, del 3,0% contro il 3,1% di settembre (1,9% in agosto) e il 3,9% del consensus di Reuters.
Svizzera: in ottobre export orologi cresce del 9,3% annuo
Secondo quanto comunicato dalla Fédération de l'industrie horlogère suisse (Fh, l’associazione di settore con sede a Biel), in ottobre l’export di orologi dalla Svizzera è cresciuto su base annua del 9,3% a 1,85 miliardi di franchi (1,58 miliardi di euro), in decisa accelerazione rispetto al progresso del 3,7% registrato in settembre (4,2% in agosto).
All'estero il 72% della cassa della Corporate America
Nell'intero 2017 la cassa della Corporate America dovrebbe crescere del 5% annuo arrivando a quota 1.900 miliardi di dollari. Secondo un rapporto di Moody's, a fine anno dovrebbe attestarsi al 72% la quota detenuta all'estero della liquidità totale delle società non finanziarie Usa, in crescita rispetto al 70% del 2016. E aumenta anche il peso della tecnologia: dovrebbe arrivare infatti al 50% della cassa complessiva la quota delle società It, contro il 47% dello scorso anno. Insieme i cinque colossi del settore Apple, Microsoft, Alphabet, Cisco Systems e Oracle dovrebbero arrivare a 679 miliardi di dollari, pari al 35% della cifra totale (32% nel 2017). E la sola Cupertino al 15% (285 miliardi di dollari) contro il 13,4% del precedente esercizio.
Fed: Yellen in febbraio lascerà anche il Board of Governors
Janet Yellen, chairwoman della Federal Reserve (Fed), ha annunciato lunedì che in febbraio, quando scadrà il suo mandato, lascerà anche la carica di membro del Board of Governors dell'istituto centrale di Washington, posizione in cui sarebbe invece potuta rimanere fino al 2024. "Mentre mi preparo a lasciare il Board, sono lieta che il sistema finanziario sia molto più solido di un decennio fa, maggiormente in grado di resistere a futuri periodi di instabilità e di continuare a sostenere le aspirazioni economiche delle famiglie e delle imprese americane", ha dichiarato. "Sono anche gratificata dal significativo miglioramento dell'economia dalla crisi", ha aggiunto. La sua decisione lascia maggiore spazio di manovra al presidente Donald Trump per ridisegnare la Fed, dopo la scelta di Jerome Powell come prossimo chairman. Yellen lascia la Fed dopo oltre 30 ann, in cui ha guidato la Federal Re serve Bank di San Francisco, è stata vice di Ben Bernanke e, entrata nel Board of Governors nel 1994, in precedenza aveva servito sotto la gestione di Alan Greenspan.
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