-

RIMANI SEMPRE IN CONTATTO CON LATOOSCURO-TRADING.COM TWITT

venerdì 10 novembre 2017

Problemi per riforma fiscale Usa. E il vertice con Putin salta


Neanche il tempo di organizzarlo ed è già saltato. Il vertice tra il presidente degli Usa Donald Trump e quello russo Vladimir Putin, previsto per oggi in Vietnam è stato cancellato.

Il vertice Usa-Russia

Il summit avrebbe dovuto rientrare all'interno del vertice Apec, l'ente di cooperazione Asia-Pacifico.
Ufficialmente il motivo della cancellazione dell'evento sarebbe il fatto che i due leader arriverebbero in Vietnam in momenti diversi. Altre fonti, invece parlano di problemi interni allo staff di Trump. Le indagini sul Russiagate, infatti, hanno chiamato in causa Stephen Miller, consigliere politico del presidente.

In particolare le indagini del procuratore generale Robert Mueller puntano a chiarire, in questa fase dell'indagine, se, nel marzo del 2016, George Papadopoulos, consigliere per la politica estera di Trump, si adoperò per organizzare un incontro tra Putin stesso e l'allora candidato repubblicano, Trump.
A rivelarlo è la Cnn.
In un primo momento l'assistente di Putin Yuri Ushakov, aveva dato per certo il summit sebbene il segretario di stato americano Rex Tillerson non avesse confermato l'evento descrivendolo come "ancora in fase di discussione visto che si sta lavorando con Mosca per pianificare alcune arree difficili".

Le proteste di Trump

Intanto il presidente Usa, impegnato nel suo viaggio in Asia, non ha perso occasione di ribadire, durante l'incontro con il presidente cinese Xi Jinping lo squilibrio dei rapporti commerciali tra Washington e Pechino, uno squilibrio che è stato da lui definito insostenibile.

Immediata la risposta di Xi che ha richiamato invece i precetti della teoria liberista, confermando che il governo cinese ha assorbito in maniera ormai totale, uno dei caposaldi del capitalismo internazionale. Numeri alla mno, Trump parla di 500 miliardi di dollari che ogni anno rappresentano l'avanzo commerciale del Dragone verso lo zio Sam, anche se le stime ufficiali superano di poco i 300 miliardi.
Uno squilibrio la cui colpa, il presidente Usa non attribuisce ai cinesi (questioni diplomatiche lo impedirebbero) bensì all'amministrazione Obama, rea di non aver difeso gli interessi degli americani durante al precedente presidenza.

A rischio la riforma fiscale

Ma l'inquilino della Casa Bianca, una volta tornato in patria, dovrà fare i conti con un altro problema, l'approvazione della riforma fiscale.

Data per certa non più tardi di qualche giorno fa, il piano è stato notevolmente cambiato dai senatori repubblicani rispetto a quello presentato dai rappresentanti dello stesso partito, ma alla Camera. In altre parole due bozze fondamentalmente diverse. In primis sulle fasce di aliquote: 7 per i Senatori, 4 per i rappresentanti della Camera.
Altre divergenze si manifestano immediatamente tra i due rami del parlamento sulla tassa di successione: i senatori non vogliono abolirla ma preferiscono accordare più esenzioni agli eredi. Inoltre il Senato non vorrebbe la detrazione delle imposte municipali e statali sull'importo del reddito tassabile a livello federale, cosa che invece i deputati vogliono sebbene con confini meno ampi di quelli previsti.

Inoltre tra le due bozze cambia anche la possibilità di tagliare l'aliquota aziendale al 20% dall'attuale 35%: al Senato propongono come punto di partenza il 2019 mentre quella della Camera punta al 2018.


Fonte: News Trend Online

Nessun commento:

Posta un commento

CALENDARIO RISULTATI UTILI SOCIETA' QUOTATE

............
Calendario Utili fornito da Investing.com Italia - Il Portale di Trading sul Forex e sui titoli di borsa.