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giovedì 9 novembre 2017

Piazza Affari: stare fermi in attesa di una ripresa dei bancari?


Chiusura contrastata ieri per le Borse europee che hanno terminato le contrattazioni precedute da segni diversi. A fine sessione il Ftse100 e il Dax30 sono saliti rispettivamente dello 0,22% e dello 0,02%, mentre il Cac40 si è fermato al di sotto della parità, con un calo dello 0,17%.

Mercato ancora in balia dei bancari

La maglia nera è stata indossata da Piazza Affari che, dopo essersi difesa meglio degli altri ieri, oggi ha mostrato una maggiore debolezza relativa.

Il Ftse Mib ha terminato gli scambi a 22.831 punti, con un calo dello 0,57%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 22.997 e un minimo a 22.699 punti. 
L'indice ha provato a recuperare terreno in direzione di area 23.000, l'avvicinamento della quale però ha visto scattare le vendite, con una discesa che però in chiusura di sessione è stata arginata al di sopra dei 22.800 punti.
L'andamento del mercato domestico continua ad essere fortemente condizionato dal sentiment negativo che sta interessando il settore bancario.

A quest'ultimo bisognerà guardare per valutare quali potranno essere i prossimi sviluppi per il Ftse Mib, la cui impostazione tecnica si conferma ancora chiaramente rialzista.
Nuovi spunti verso l'alto si avranno solo con la rottura decisa di area 23.000/23.100 punti, oltre la quale si sposterà lo sguardo sull'obiettivo intermedio dei 23.500/23.600 punti, prima di focalizzarsi sul target del movimento in atto individuabile in area 24.000, da molti considerata raggiungibile entro la fine dell'anno.
Ulteriori segnali di incertezza si materializzeranno con ritorni al di sotto dei 22.800 punti, preludio ad una prosecuzione della discesa verso i 22.500 punti, in corrispondenza dei quali si potrebbe anche assistere ad una reazione.


In mancanza di ciò bisognerà mettere in conto ulteriori ripiegamento verso i 22.200 punti prima e in seguito in direzione dei 22.000 punti, da cui è partito l'ultimo recupero che ha portato ad aggiornare i massimi dell'anno.

I market movers in America

Sul fronte macro Usa per oggi è previsto l'aggiornamento relativo alle richieste di sussidi di disoccupazione che dovrebbero salire da 229mila a 231mila unità.
Per le scorte all'ingrosso di settembre si prevede una variazione positiva dello 0,3%, in frenata rispetto al rialzo dello 0,9% precedente. 
Sul versante societario da seguire prima dell'apertura di Wall Street i risultati del terzo trimestre di Office Depot che per non deludere le attese dovrà centrare l'obiettivo di un utile per azione pari a 0,14 dollari.


A mercati chiusi l'attenzione si sposterà sui conti di Nvidia e di Walt Disney, dai quali ci si attende un eps pari rispettivamente a 0,94 e a 1,14 dollari.

I dati macro e gli eventi in Europa

In Europa non sono attesi dati macro di rilievo e si guarderà solo alla Germania dove sarà reso noto l'aggiornamento relativo alla bilancia commerciale di settembre che dovrebbe mostrare un saldo positivo di 21,1 miliardi di euro, rispetto ai 21,6 miliardi di agosto.


In mattinata è prevista la pubblicazione del bollettino economico della BCE e la presentazione da parte della Commissione europea delle previsioni macroeconomiche.

I titoli da seguire a Piazza Affari

A Piazza Affari a presentare i conti del terzo trimestre saranno Azimut, Banca Mediolanum, Banco BPM, Brembo, Leonardo, Poste Italiane e Ubi Banca.

Alla prova dei conti anche diverse società a piccola e media capitalizzazione e si tratta di: Banca Popolare di Sondrio, Credem, De Longhi, Diasorin, doBank, Fincantieri, Aeffe, Avio, Banca Finnat, Banca Ifis, BE Think, D'Amico Int. Shipping, Falck Renewables, Gefran, IGD, IT Way, Massimo Zanetti BG, Mondadori, Retelit, Zignago Vetro, Banca Profilo, Banco di Desio e Brianza, Management & Capitali, Monrif, Poligrafici Editoriale e Zucchi.
Sotto i riflettori Bper Banca che ha chiuso i primi nove mesi dell'anno con un utile netto, escluse le quote di terzi, in rialzo del 47,3% a 148,96 milioni di euro.


YNap invece si è lasciato alle spalle i primi nove mesi del 2018 con ricavi netti pari a 1,5 miliardi di euro, in aumento del 18,6% su base organica.   
Fonte: News Trend Online

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