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lunedì 13 novembre 2017

Piazza Affari: solo una nuvola passeggera o temporale in arrivo?


Anche nell'ultima seduta della scorsa settimana le vendite hanno avuto la meglio sulle Borse europee che hanno chiuso gli scambi tutte in calo. Il Dax30 e il Cac40 sono scesi rispettivamente dello 0,42% e dello 0,5%, lasciando più indietro il Ftse100 che accusato una flessione dello 0,68%.
Si è difesa meglio degli altri mercati Piazza Affari dove il Ftse Mib ha terminato gli scambi a 22.560 punti, in rosso dello 0,36%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo 22 .736 e un minimo a 22.534 punti.


Negativo anche il bilancio settimanale visto che nelle ultime cinque sedute l'indice delle blue chips è arretra dell'1,97% rispetto al close del venerdì precedente.

Ftse Mib in arretramento dai massimi: occhio ai 22.500 ora

Il Ftse Mib si lascia alle spalle ben sei sedute consecutive al ribasso e nelle ultime quattro ha registrato massimi e minimi decrescenti che hanno spinto le quotazioni ad un passo dal supporto dei 22.500 punti.

L'evoluzione ribassista della scorsa settimana se da una parte non deve allarmare più di tanto, in quanto è da leggere nell'ottica di semplici prese di profitto, dall'altra non permette di escludere ancora ulteriori vendite nel breve.
Dopo sei sedute consecutive in calo e in avvicinamento del supporto di area 22.500 è lecito anche attendersi un recupero che però si profilerà come un semplice rimbalzo se i corsi non saranno in grado di riportarsi al di sopra dei recenti massimi dell'anno.
La tenuta di area 22.500 vedrà ripartire gli acquisti con primo obiettivo area 22.800 e target successivo a 23.000/23.100 punti.

Solo con il superamento di quest'ultimo ostacolo sarà negata la fase ribassista delle ultime giornate, con probabili allunghi verso i 23.500 punti in primis e in seguito in direzione dell'importante ostacolo di area 24.000, il raggiungimento della quale potrebbe anche richiedere qualche settimane di tempo.
Negativo sarà l'abbandono di area 22.500 visto che in tal caso difficilmente la discesa sarà frenata dal supporto dei 22.200 punti, con probabile nuovo test di area 22.000.

In corrispondenza di tale soglia si dovrebbe assistere ad una ripresa del Ftse Mib, in assenza della quale saranno da mettere in conto ulteriori vendite nel breve.
Il consiglio è di muoversi con una certa cautela in questa fase, rimandando l'apertura di nuove posizioni long al superamento dei massimi dell'anno in area 23.000/23.100.
In alternativa si potrà intervenire su tenuta di area 22.500, avendo l'accortezza però di fissare uno stop loss stretto per evitare danni in caso di ulteriori discese.

I market movers in America e in Europa

Per la prima seduta della prossima settimana non è previsto alcun dato macro di rilievo in America, dove è in agenda solo un discorso di Patrick Harker, presidente della Fed di Philadelphia.
Anche in Europa il calendario macro è privo di eventi, ma segnaliamo in Germania l'asta dei titoli di Stato con scadenza a sei mesi per un importo massimo di 2 miliardi di euro.

I titoli da seguire a Piazza Affari

A Piazza Affari sono in calendario i risultati del terzo trimestre di A2A e alla prova dei conti saranno chiamati anche diversi titoli a piccola e media capitalizzazione.


Si tratta di: Acotel, Aeroporto di Bologna, Cad IT, Datalogic, Elica, Esprinet, Eurotech, Exprivia, FILA, Gima TT, MutuiOnline, Ambienthesis, Fiera Milano, Gabetti PS, IMMSI, Mid Industry Capital, Pininfarina, Snaitech, Trevi Group e Zucchi.
Lunedì prenderà il via l'aumento di capitale di Expert Systems che sarà realizzato tramite l'offerta di un massimo di 3.718.654 azioni nel rapporto di 2 nuove azioni ogni 15 titoli posseduti, al prezzo unitario di 1,3 euro.


L'operazione terminerà il 30 novembre, mentre i diritti relativi all'aumento di capitale saranno quotati fino al 23 novembre.

Asta BTP: al via il collocamento della 12esima tranche del BTP Italia

Da seguire l'asta dei titoli di Stato visto che saranno offerti BTP con scadenza nel 2020 per un ammontare compreso tra 1,5 e 2 miliardi di euro, ma saranno collocati anche in BTP con scadenza nel 2024 per un importo tra 2 e 2,5 miliardi e i BTP con scadenza nel 2033 per un totale tra 1 e 1,5 miliardi di euro.


Lunedì prenderà il via il collocamento della dodicesima tranche del BTP Italia, la cui offerta terminerà il 15 novembre. 
Fonte: News Trend Online

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