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giovedì 9 novembre 2017

Piazza Affari non ha esaurito il suo potenziale ribassista


La chiusura contrastata di ieri ha lasciato il posto quest'oggi ad un movimento corale per le Borse europee che hanno chiuso gli scambi tutte in calo. Il Dax30 e il Cac40 sono scesi rispettivamente dell'1,34% e dell'1,01%, seguiti dal Ftse100 che ha ceduto lo 0,61%.

Prosegue la fase di arretramento per il Ftse Mib

Non molto diversa da quest'ultima la conclusione di Piazza Affari che nel finale ha ridotto parzialmente le perdite, con il Ftse Mib fermatosi a 22.669 punti, in ribasso dello 0,71%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 22.960 e un minimo a 22.593 punti.  
Al pari di quanto accaduto ieri anche oggi l'indice ha provato a recuperare terreno, ma dopo l'avvicinamento di area 23.000 ha cambiato rotta, scivolando al di sotto dei minimi di ieri.
L'incapacità del mercato di dare vita ad un rimbalzo accresce il rischio di ulteriori flessioni nel breve.

Al ribasso il prossimo target è in area 22.500, la cui tenuta sarà essenziale per evitare approfondimenti in direzione dei 22.200 prima e dei 22.000 punti in un secondo momento.
Eventuali discese al di sotto di quest'ultimo livello saranno da leggere come un ulteriore segnale negativo che aprirà le porte a flessioni verso i 21.800 e i 21.500 punti nella peggiore delle ipotesi.

Fino a quando il Ftse Mib si manterrà al di sopra dei 22.500 punti sarà credibile un recupero che troverà un primo ostacolo in area 22.800 e una barriera successiva a 23.000/23.100 punti.
Solo con il superamento di quest'ultimo baluardo si avrà una prosecuzione del trend rialzista di breve con target a 23.5000/23.600 prima e in seguito verso l'importante ostacolo di area 24.000.


Ance se non escludiamo la possibilità di un rimbalzo nelle prossime ore, siamo più propensi a credere che il mercato esprimerà ancora negatività nel breve, in attesa di raggiungere un livello di supporto più convincente dal quale far ripartire gli acquisti con più decisione.

I market movers in America e in Europa

Domani sul fronte macro Usa è previsto un solo aggiornamento di rilievo e si tratta del dato preliminare relativo alla fiducia Michigan che a novembre è attesta a 98 punti, in calo rispetto ai 100,7 punti di ottobre.
In Europa si guarderà alla Francia dove è atteso l'aggiornamento relativo alla produzione industriale di settembre che dovrebbe mostrare una variazione positiva dello 0,4%, rispetto al calo dello 0,3% precedente.

Lo stesso dato in Italia dovrebbe evidenziare una flessione dello 0,5% dopo il progresso dell'1,2% di agosto.

I titoli da seguire a Piazza Affari

A Piazza Affari segnaliamo Atlantia, Terna e Ubi Banca che presenteranno i risultati del terzo trimestre. 
Alla prova dei conti anche: ERG, RcsMediagroup, Biesse, Centrale del Latte d'Italia, Digital Bros, Emak, Fidia, La Doria, Openjobmetis, Poligrafica San Faustino, ACSM-AGAM, AlieronCleanpower, Banca Intermobiliare e il Sole 24 Ore.
Sotto i riflettori Banco BMPM che nei primi nove mesi dell'anno ha realizzato un utile netto di 53 milioni di euro, rispetto alla perdita di 632,7 milioni dello stesso periodo dello scorso anno.


Da seguire anche Leonardo che nei primi nove mesi dell'anno ha conseguito un utile netto in calo del 23% a 272 milioni di euro, a fronte di ricavi pari a 7,984 miliardi di euro, sostanzialmente in linea con quelli dell'analogo periodo del 2016. Leonardo ha rivisto al ribasso le stime sull'anno in corso con riferimento ai ricavi, all'Ebitda e agli ordini.
Uno sguardo infine all'asta dei BOT con scadenza ad un anno per un ammontare massimo di 5,5 miliardi di euro.
Fonte: News Trend Online

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