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giovedì 2 novembre 2017

Piazza Affari getta le basi per nuovi rialzi: i prossimi target


Chiusura positiva anche oggi per le Borse europee che hanno lasciato indietro solo il Ftse100, in frazionale calo dello 0,07%, mentre il Dax30 e il Cac40 sono saliti rispettivamente dell',178% e dello 0,2%.

Ftse Mib su nuovi massimi dell'anno: il rialzo proseguirà?

Bene anche Piazza Affari che ha aggiornato i massimi dell'anno, con il Ftse Mib fotografato al close a 22.991 punti, in salita dello 0,87%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 23.061 e un minimo a 22.891 punti.


L'indice ha avviato gli scambi con un gap che ha portato le quotazioni subito oltre i precedenti massimi dell'anno, con successivo allungo al di sopra dei 23.000 punti, soglia che però non è stata riconquistata in chiusura di sessione.
L'indice conferma la sua ottima intonazione rialzista e con la rottura dei 22.800/22.900 punti si candida ad ulteriori allunghi nel breve.
Sviluppi in tal senso si avranno con la violazione confermata di area 23.000, oltre la quale si guarderà ai 23.200/23.300 punti prima e in seguito ai 23.500 punti. Quest'ultimo sarà l'ostacolo da abbattere per assistere ad una prosecuzione degli acquisti verso i massimi del 2015 in area 24.000, il raggiungimento della quale potrebbe avvenire nel corso delle prossime settimane.
Eventuali ripiegamenti troveranno un primo sostegno in area 22.820/22.800 dove oggi è stato aperto un gap-up e sotto la soglia appena segnalata si guarderà ai 22.600/22.500 punti.


Con il cedimento di quest'ultimo supporto il Ftse Mib continuerà a perdere terreno in direzione dei 22.300/22.200 prima e dei 22.000 in un secondo momento. Importante sarà la tenuta di quest'ultima soglia di prezzo per evitare approfondimenti ribassisti verso i 21.500 prima e i 21.300/21.000 punti in una fase successiva. 
Ci attendiamo una prosecuzione degli acquisti e manteniamo quindi una view costruttiva sul Ftse Mib, ma consiglio sempre una certa dose di cautela, vista l'importanza dei livelli raggiunti che potrebbe rendere meno agevole il percorso di ascesa delle quotazioni.

I market movers in America

Domani sul fronte macro Usa si conosceranno le nuove richieste di sussidi di disoccupazione che dovrebbero salire da 233mila a 235mila unità.

Per il dato preliminare del costo unitario del lavoro relativo al terzo trimestre si stima una variazione positiva dello 0,4% rispetto allo 0,2% dei tre mesi precedenti, mentre la produttività non agricola del terzo trimestre è attesa in rialzo del 2% contro l'1,5% del secondo trimestre.
In calendario un discorso di Jerome Powell, membro della Fed, oltre al quale parlerà William Dudley, presidente della Fed di New York, ma è previsto anche un intervento di Raphael Bostic, a capo della Fed di Atlanta.


Da segnalare che domani si dovrebbe conoscere anche il nome del nuovo presidente della Banca Centrale americana.
Prima dell'avvio degli scambi a Wall Street si conosceranno i risultati del terzo trimestre di Alibaba Group, dai quali ci si attende un utile per azione pari a 1,03 dollari.

A mercati chiusi si guarderà ai conti di AIG che dovrebbero consegnare una perdita per azione di 0,69 dollari, mentre per Apple si stima un eps di 1,87 dollari. 
Da seguire anche i conti di Motorola e di Starbucks che per non deludere le attese dovranno centrare l'obiettivo di un utile per azione pari rispettivamente a 1,4 e a 0,55 dollari.

I dati macro e gli eventi Europa

In Europa è atteso il dato finale dell'indice PMI manifatturiero di ottobre che dovrebbe salire a 58,6 punti dai 58,1 di settembre.

Lo stesso dato in Francia è visto in rialzo da 56,1 a 56,7 punti e in Germania in frazionale calo da 60,6 a 60,5 punti. Sempre in terra tedesca si conoscerà il tasso di disoccupazione che ad ottobre dovrebbe rimanere invariato al 5,6%.
In Italia l'indice PMI manifatturiero di ottobre dovrebbe aumentare da 56,3 a 56,5 punti.

In tarda mattinata è atteso il verdetto della Bank of England sui tassi di interesse che dovrebbero aumentare dallo 0,25% allo 0,5%.
Da seguire in Francia l'asta dei titoli du Stato con scadenza nel 2028, 2031 e 2048 per un ammontare compreso tra 7,5 e 8,5 miliardi di euro, mentre in Spagna saranno offerti titoli con scadenza nel 2022, 2027 e 2049 per un importo tra 3,5 e 4,5 miliardi di euro.

I titoli da seguire a Piazza Affari

A Piazza Affari saranno diffusi i risultati del terzo trimestre di Ferrari e di EI Towers, ma sarà da seguire anche Tenaris che presenterà i conti questa sera dopo la chiusura di Wall Street.


Sotto i riflettori Fca in attesa dei dati sulle immatricolazioni di auto in Italia in arrivo dopo la chiusura di Piazza Affari.
Fonte: News Trend Online

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