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lunedì 6 novembre 2017

Piazza Affari avanzerà ancora? La risposta arriverà dai bancari


L'ultima seduta della scorsa settimana si è conclusa con il segno più per le Borse europee che, malgrado alcune incertezze, sono riuscite a terminare gli scambi in salita, anche se con variazioni percentuali molto contenute. Il Ftse100 si è accontentato di un frazionale rialzo dello 0,07%, preceduto dal Cac40 e dal Dax30 che si sono apprezzati rispettivamente dello 0,14% e dello 0,28%.

Settimana positiva a Piazza Affari

Non è riuscita a fare altrettanto Piazza Affari che, al pari di quanto accaduto giovedì, ha terminato gli scambi in flessione.

Il Ftse Mib si è fermato a 23.014 punti, con un ribasso dello 0,14%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 23.099 e un minimo a 22.947 punti. 
Il bilancio settimana però è preceduto dal segno più visto che nelle ultime cinque sedute l'indice delle blue chips è salito dell'1,54% rispetto al close del venerdì precedente.

Ftse Mib: i livelli da tenere d'occhio nel breve

Nelle prime due sedute della settimana il Ftse Mib ha indugiato poco sotto i massimi dell'anno che sono stati violati nella sessione di mercoledì, con un allungo successivo verso i 23.100 punti.

Questo livello è stato lambito per due volte, ma la tenuta dello stesso ha frenato la spinta rialzista del mercato, con un ritorno dei corsi verso area 23.000 in chiusura di ottava.
L'evoluzione delle ultime sedute è senza dubbio visto che il Ftse Mib ha scongiurato in primis la formazione di un potenziale doppio massimo poco oltre i 22.850 punti.
In secondo luogo le quotazioni hanno aggiornato i top dell'anno da cui erano stati respinti dando vita ad una correzione verso i 22.000 punti.
C'è da dire che il nostro mercato nelle ultime giornate è stato più frenato degli altri per via della debolezza del settore bancario, compensata solo in parte dalla buona intonazione dei titoli oil sulla scia del rialzo del prezzo del petrolio.


Proprio l'incertezza dei finanziari induce ad una certa cautela sul Ftse Mib che conferma però un'impostazione chiaramente rialzista. Su tenuta di area 23.000/22.800 e con il contestuale risveglio dei bancari l'indice dovrebbe portare avanti il suo cammino rialzista, con primo obiettivo area 23.500/23.600.
Al superamento di questo livello ci sarà campo libero per un ritorno sui massimi del 2014 in area 24.000, da più parti indicata come target del movimento in atto, da raggiungere plausibilmente entro la fine dell'anno.


Ritorni al di sotto di area 23.000 troveranno un primo supporto sui 22.850/22.800, ma sarà ancor più rilevante la tenuta del sostegno a 22.500 punti. L'eventuale rottura di questa soglia aprirà le porte a ripiegamenti più marcati in direzione di area 22.000, da cui è partito il recupero che ha portato l'indice ad aggiornare i massimi dell'anno.

I market movers in America

Per la prima seduta della prossima settimana non si segnalano dati macro di rilievo in America, dove è in agenda un discorso di William Dudley, presidente della Fed di New York.


Sul fronte societario sono attesi i risultati degli ultimi tre mesi di Priceline Group e di Sysco Copr. per i quali si prevede un utile per azione pari rispettivamente a 34,25 e a 0,72 dollari.

I dati macro e gli eventi in Europa

In Europa sarà reso noto il dato finale dell'indice PMI composito che ad ottobre dovrebbe confermare l'indicazione preliminare a 55,9 punti, in calo rispetto ai 56,7 punti di settembre.
Per l'indice PMI servizi si stima una conferma a 54,9 punti dai 55,8 del mese precedente.
Nell'area euro è atteso l'aggiornamento relativo ai prezzi alla produzione che a settembre dovrebbero salire dello 0,4% rispetto allo 0,3% di agosto. Per l'indice Sentix di novembre si prevede un rialzo da 29,7 a 30,8 punti.


In Francia il dato finale dell'indice PMI servizi di ottobre è atteso a 57,4 punti, contro i 57 di settembre e lo stesso dato in Italia dovrebbe aumentare da 53,2 a 53,7 punti.
In Germania l'indice PMI servizi è visto a 55,2 punti dai 55,6 punti del mese precedente e sempre in terra tedesca si conosceranno gli ordini del settore manifatturiero che a settembre sono attesi in flessione dell'1,5%, rispetto al rialzo del 3,6% di agosto.

Nel primo pomeriggio avrà inizio a Bruxelles una riunione dell'Eurogruppo.

I titoli da seguire a Piazza Affari

A Piazza Affari si segnala lo stacco del dividendo di Danieli&C. nella misura di 0,1 euro per le azioni ordinarie e di 0,1207 euro per quelle della categoria di risparmio.


A presentare i risultati del terzo trimestre saranno: CTI Biopharma, MolMed, Pirelli, Risanamento, Saras, Tod's e Valsoia. 
Fonte: News Trend Online

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