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venerdì 10 novembre 2017

Nikkei in calo,nella scia di WallStreet. E' partita male la riforma fiscale di Trump

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La Borsa del Giappone si avvia a chiudere in ribasso, nella scia di Wall Street, l'indice Nikkei di Tokyo perde lo 0,9%.

In Asia, i mercati azionari sono contrastati, l'indice CSI300 dei listini di Shanghai e Shenzen sale dello 0,4%. Piatta la Borsa di Hong Kong. In lieve calo Seul (indice Kospi -0,2%) e Mumbai (indice BSE Sensex -0,2%).

Ieri sera il Dow Jones ha chiuso in calo dello 0,4%, primo ribasso dopo sette sedute consecutive positive. S&P500 -0,4% e Nasdaq -0,7%. Tutti e tre gli indici hanno chiuso lontani dai minimi della giornata.

Per comprendere le ragioni della flessione bisogna lasciare New York ed andare a Washington, al Congresso degli Stati Uniti.

Dalla commissione Finanza del Senato è uscito ieri il disegno di legge di riordino della tassazione: il taglio delle imposte sugli utili delle aziende non è previsto l'anno prossimo, come aveva chiesto la Casa Bianca, ma nel 2019. La riforma fiscale, con tutti gli effetti espansivi decantati da Donald Trump è stata in questi mesi il propellente del rally della Borsa degli Stati Uniti: se nel corso dell'iter legislativo dovesse annacquarsi, i mercati dovrebbero rifare i conti, rivedendo al ribasso le stime sugli utili delle società.

L'ufficio contabilità del Congresso ha anche segnalato che la riforma non è a costo zero, nel giro di dieci anni il debito degli Stati Uniti, solo per effetto delle misure contenute nel disegno di legge, dovrebbe salire a 1700 miliardi di dollari: l'attuale limite di bilancio è 1500 miliardi.

Va però detto che alla Camera, nell'altro ramo del Parlamento degli Stati Uniti, la riforma fiscale viaggia in modo spedito, il disegno di legge potrebbe essere portato al voto in aula già la prossima settimana.

Ieri un membro della Federal Reserve ha affermato che è troppo presto per valutare quali siano gli effetti sull'economia della riforma fiscale, mancano ancora troppi dettagli.

Il dollaro si è indebolito a 1,164 su euro. Il rendimento del Treasury Bill è salito a 2,34% da 2,31%.

Il petrolio Brent tratta stamattina a 63,8 dollari il barile, in calo dello 0,2%, ieri sera ha chiuso in rialzo dlelo 0,7%.

L'agenda di oggi prevede:

DATI MACROECONOMICI

ITALIA
Istat, produzione industriale settembre (10,00).

EUROPA
Francia, produzione industriale settembre (8,45).
Gran Bretagna, produzione industriale e manifatturiera, bilancia commerciale settembre (10,30).

USA
Università Michigan, stima fiducia consumatori novembre (16,00).

SOCIETÀ

ITALIA
Cda 3° trimestre: Anima, Atlantia (anche su acconto dividendi), Banca Intermobiliare, Biesse, Centrale del Latte d'Italia, Emak, Erg, Fidia (10,00), Il Sole 24 Ore, La Doria, Openjobmetis, Poligrafica San Faustino, RCS MediaGroup, Sol (vendite), Telecom Italia, Terna, Tesmec.

Unipol e UnipolSai, comunicato 3° trimestre (prima di apertura Borsa); segue conference call (12,00).

Il Sole 24Ore, termine negoziazione diritti aumento di capitale.

EUROPA
Risultati Allianz, ArcelorMittal.

www.websim.it
www.websimaction.it

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