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mercoledì 8 novembre 2017

Mediaset affossato dopo i conti. Analisti prudenti sul titolo


Un brutto risveglio quest'oggi per Mediaset che, dopo aver ceduto circa un punto percentuale ieri, continua a perdere terreno, scendendo per la terza seduta consecutiva. Il titolo, che occupa una delle ultime posizioni nel paniere del Ftse Mib, dopo un avvio già in calo viene scambiato negli ultimi minuti a 2,958 euro, con una flessione del 3,02%.
Piuttosto vivaci i volumi di scambio visto che fino ad ora sono transitate sul mercato oltre 5,7 milioni di azioni, già in linea con la media giornaliera degli ultimi tre mesi.

I risultati dei primi nove mesi dell'anno

Mediaset perde quota all'indomani della presentazione dei risultati dei primi nove mesi dell'anno, archiviato con un utile netto pari a 35,9 milioni di euro, in recupero rispetto alla perdita di 118 milioni dello stesso periodo dello scorso anno.
I ricavi netti sono rimasti quasi invariati, attestandosi a 2,53 miliardi di euro, contro i 2,56 miliardi del 2016, mentre il margine operativo lordo è aumentato da 892,9 a 057,9 milioni di euro e il risultato operativo ha registrato un deciso balzo in avanti da 29,5 a 194,7 milioni di euro.


I costi operativi di Mediaset sono scesi del 7,7% a 2,338 miliardi di euro, in netto anticipo rispetto al piano 2020, mentre l'indebitamento finanziario netto è salito a 1,39 miliardi di euro contro gli 1,16 miliardi della fine del 2016.

Le attese per la parte finale del 2017

Quanto alle prospettive future, la società del Biscione stima che nell'ultima parte dell'esercizio l'andamento della raccolta pubblicitaria del gruppo dovrebbe consentire di mantenere su base annua un andamento positivo rispetto all'esercizio precedente e di guadagnare quote di mercato pubblicitario sia nel comparto totale sia in quello televisivo.


Sulla base di tali aspettative e dei risultati dei primi nove mesi dell'anno, Mediaset conferma l'obiettivo di conseguire al termine dell'esercizio un risultato operativo e un risultato netto consolidato positivi.

Deludenti le previsioni sulla raccolta pubblicitaria

Quanto all'andamento della raccolta pubblicitaria, dopo un rialzo dello 0,8% nei primi nove mesi dell'anno, Mediaset prevede di chiudere il 2017 con un risultato positivo dello 0,5%, includendo anche la performance della radio, un dato ben lontano dall'1,8% messo in conto dagli analisti.
Nessuna novità invece in merito allo stato delle trattative con Vivendi riferite alla disputa sul contratto di Premium, come confermato dal CFO Marco Giordani, il quale ha precisato che non è stata ricevuta alcuna proposta dal colosso francese.
A pesare sul titolo in Borsa è proprio l'assenza di indicazioni su questo fronte, ma anche le deludenti prospettive per la raccolta pubblicitaria, oltre ad un set di risultati non particolarmente convincenti.

I giudizi delle banche d'affari dopo i conti

Caute le banche d'affari a partire da Ubs che su Mediaset conferma il rating "neutral", con un prezzo obiettivo a 3,15 euro, dopo che i conti del gruppo sono stati migliori delle attese sul fronte dei costi, ma deboli con riferimento ai ricavi, al pari della guidance per il trimestre in corso. 
Non si sbilancia neanche Jefferies che suggerisce semplicemente di mantenere il titolo in portafoglio, con un target price a 4,3 euro.

Per il broker l'utile netto di Mediaset è stato perfettamente in linea con le stime: la cautela sul titolo è giustificata dall'attesa di chiarezza sulla situazione di Mediaset Premium.
Lo stesso rating "hold" viene reiterato da Kepler Cheuvreux, con un fair value a 3 euro, dopo una trimestrale definita "mista", visto l'utile netto migliore del previsto, a fronte però di un debito maggiore delle attese.
Gli analisti hanno deciso di rivedere al ribasso le stime sull'utile per azione del 2,7% per quest'anno e dell'1,4% per il prossimo. 
E' improntato alla cautela anche il giudizio di Equita SIM che su Mediaset ha una raccomandazione "hold", con un target price a 3,4 euro. Dopo i conti diffusi dal gruppo gli analisti hanno allineato le stime dei ricavi alle guidance e hanno migliorato leggermente quelle sui costi atteso.

Per il 2018 la SIM milanese ha ridotto da +1,7% a +0,9% la stima sulla raccolta pubblicitaria, parzialmente compensata da minori costi, mentre le previsioni di utile consolidato 2017 sono confermate a 134 milioni di euro e quelle riferite al 2018 sono state tagliate del 4%.

Bullish la strategia di Bca Akros e di Mediobanca

A mantenere una view bullish è invece Banca Akros che consiglia di accumulare Mediaset in portafoglio, anche se questo non ha impedito di rivedere al ribasso il prezzo obiettivo da 3,7 a 3,55 euro.

Gli analisti hanno definito misti i conti diffusi dal gruppo, segnalando al contempo la debolezza delle prospettive del gruppo.
Anche Mediobanca Securities continua a puntare sul titolo che a suo dire è destinato a sovraperformare il mercato, con un target price ritoccato al rialzo da 3,61 a 3,76 euro.

Secondo gli analisti i risultati di Mediaset non hanno riservato particolari sorprese, ma la loro idea è che il management stia facendo un buon lavoro sul fronte della riduzione dei costi, ricordando che ieri il CFO Giordani ha limato la guidance per quest'anno da 2,57 a 2,55 miliardi di euro. 
Fonte: News Trend Online

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