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lunedì 27 novembre 2017

Lo ZAR viaggia sulle montagne russe

 
Il credit rating del Sud Africa tagliato ulteriormente e qualificato come “junk”
By Arnaud Masset
Il rand sudafricano si è preso una botta nella giornata di venerdì a seguito del downgrade del credit rating del paese. Standard & Poor ha ulteriormente ribassato il rating creditizio denominato in valuta estera di lungo termine del paese in territorio “junk” da “BB” a “BB+”. L'agenzia di rating ha anche tagliato il rating creditizio in valuta domestica abbassandolo da “BB+” da “BBB-”. Inoltre, Moody ha messo sotto revisione il suo rating di Baa3 per un possibile downgrade. Secondo Moody, “La decisione di sottoporre il rating a revisione per un possibile downgrade è stata fatta scattare da una serie di recenti sviluppi che suggeriscono che le sfide economiche e fiscali del Sud Africa siano più intense del previsto”.
La coppia USD/ZAR si è alzata di quasi il 2,60% in pochi minuti e ha raggiunto 14,4656 prima della campana di chiusura. Tuttavia, la coppia si è mossa in senso opposto alle perdite registrate lunedì mattina, con la coppia USD/ZAR che è scesa a 13.90. I rendimenti del debito sovrano del Sud Africa non hanno quasi reagito a queste notizie con i rendimenti dei titoli a 2 anni e 10 anni che si sono alzati di soli 6 punti base. La mancanza di reazione da parte degli investitori suggerisce che il downgrade in questo momento non cambierà niente. Questo anche a causa del fatto che il paese ha già visto perdere il suo rating “investment grade” nell'aprile di quest'anno. Tuttavia, la cosa manda ancora un segnale negativo agli investitori e agisce come un altro avvertimento per il paese. In effetti, niente è cambiato dall'ultimo taglio del credit rating: le prospettive di crescita rimangono deboli e il peso del debito continua a crescere. Un downgrade a status di junk da parte di Moody escluderebbe il Sud Africa dall'indice World Government Bonds, cosa che alla fine aggiungerebbe ulteriore pressione sul prezzo dei titoli di stato. Ci aspettiamo un ulteriore debolezza del rand dato che il governo prenderà probabilmente tempo prima di elaborare un piano economico preciso. La coppia USD/ZAR dovrebbe continuare a muoversi verso 14,75.
EUR/USD: i mercati cauti sulla strategia della Fed
By Yann Quelenn
L'Euro-dollaro è tornato al massimo di due mesi nonostante il fatto che la Fed aumenterà quasi certamente i tassi a dicembre. La coppia viene ora scambiata al di sopra di 1,19 dollari per un un euro. La persistente crisi politica in Germania non ha avuto ancora alcun impatto sulla moneta unica. In altre parole, il sentiment dei mercati è che l'impatto economico che potrebbe derivare da un cambiamento politico in Germania non è rilevante in questo momento.
Per quanto riguarda il mercato dei bond USA, il bond governativo a 2 anni continua ad alzarsi ed è ora a livelli non visti fin dal 2009 a 1,75%. Tuttavia, la parte finale della curva rimane un po' piatta al di sopra di 2,25% il che significa che le aspettative di inflazione sono ancora molto basse.
Secondo noi l'inflazione è sottostimata e crediamo che la Fed dovrebbe alzare i tassi ancora di più, ma la banca centrale USA è perfettamente al corrente del fatto che i tassi aumentati farebbero scattare un trambusto nel mercato dei bond. Ragion per cui crediamo che i mercati rimangano molto cauti per quanto concerne il dollaro. La politica monetaria USA tornerà probabilmente in modalità 'aspetta e vedi che succede' nel 2018. Per il momento, crediamo che l'Eurodollaro abbia di conseguenza più spazio per un ulteriore apprezzamento.

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