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giovedì 9 novembre 2017

L'Angolo del Trader

Alte performance per immagini straordinarieBanca Generali *debole ieri nonostante i dati del terzo trimestre 2017, periodo chiuso con utile in calo del 23,5% a/a a 39,3 milioni di euro. Il risultato è però migliore rispetto al consensus pari a 36,6 milioni. Si segnala anche che la raccolta nel mese di ottobre ha messo a segno un'accelerazione attestandosi a 555 milioni di euro e portando il saldo da inizio anno a 5,7 miliardi, +27% a/a. Il management ha rivisto al rialzo la stima di nuovi flussi per l'intero esercizio da 5,5 a 6,5 miliardi. Volatilità elevata nella giornata di mercoledì per il titolo che mette a dura prova il sostegno offerto a 28 euro circa dalla media mobile a 100 giorni salvo poi recuperarne il sostegno in chiusura. Per intravedere segnali di ripresa in grado di rivedere i massimi estivi a 30,50 euro, sarà fondamentale la rottura della trend line ribassista che ha origine da quei massimi. Utili conferme giungerebbero poi oltre 29,50 euro. Una stabilizzazione al di sopra di questo riferimento permetterebbero di guardare a obiettivi più ambiziosi dei massimi annuali posizionati a 33,44, sul record storico del 2015. Discese sotto area 28 metterebbero invece nel mirino i supporti a 27,50, poi a 27,11, minimo di settembre.
*Enel *archivia i primi nove mesi del 2017 con ricavi in crescita del 5,3% a/a a 51,46 miliardi di euro. L'EBITDA ordinario ha però fatto segnare una flessione del 5%, mentre l'EBIT ha accusato un -6,1%. L'utile netto ordinario del gruppo scende a 2.583 milioni di euro da 2.700 milioni nei primi nove mesi del 2016 (-4,3%): al netto delle partite non ricorrenti, l'utile aumenta del 3% su base comparabile. L'indebitamento finanziario netto sale dell'1% rispetto a fine 2016 a 37,94 miliardi di euro. Il cda ha deliberato un acconto sul dividendo 2017 pari a 0,105 euro per azione (+16,7% rispetto all'acconto dell'anno scorso pari a 0,09 euro). Per l'esercizio 2017 il management prevede un dividendo complessivo pari a 0,23 euro per azione (da 0,18 del 2016). Confermati i target economico-finanziari per il 2017. L'analisi del grafico di Enel evidenzia la solida tendenza ascendente in forza da inizio anno, movimento che ha spinto le quotazioni del titolo sui livelli più elevati dal 2008. La tenuta dei supporti a 5,25 euro fornirebbe terreno fertile per un'estensione del rally verso 5,70/5,75, dove troviamo l'ampio gap ribassista lasciato nove anni fa e alcuni supporti e resistenze validi in quel periodo. Discese sotto 5,25 anticiperebbero invece un test dei sostegni statici e dinamici in area 5,10, riferimento decisivo nel breve/medio termine.
Vendite su Prysmian ieri dopo che Banca Akros ha peggiorato la raccomandazione da accumulate a neutral e ha ridotto il target da 29,50 a 28,50 euro. Martedi' il titolo aveva perso l'1,62% dopo l'uscita dei dati dei primi nove mesi del 2017 e aveva terminato la seduta a 29,07 euro, mercoledi' i prezzi sono scesi fino a 27,79 euro stabilizzandosi poi in area 28 euro. I ricavi sono scesi a 5,865 miliardi di euro, una variazione organica del -1,1% a/a e inferiori al consensus pari a 5,88 miliardi raccolto dalla società tra nove analisti. L'EBITDA adjusted sale del 3,3% a 545 milioni (consensus 545 milioni), l'EBIT adjusted del 3,8% a 413 milioni (consensus 413), indebitamento finanziario netto pari a 1.052 milioni (consensus 1.018). L'utile netto attribuibile ai soci della capogruppo sale del 4,3% a 196 milioni di euro. Il management conferma per l'intero esercizio 2017 la previsione di un EBITDA rettificato compreso nell'intervallo 710-750 milioni di euro, contro i 711 milioni registrati nel 2016. Piu' incoraggiante invece il giudizio di Morgan Stanley che ha alzato il prezzo obiettivo su Prysmian da 29 a 30 euro e ha confermato la raccomandazione "overweight". Gli esperti hanno anche alzato le stime 2018-2020 dell'1,7% in termini di Ebitda adjusted e del 4,7% in termini di Eps. Anche Credit Suisse ha alzato il target price a 30 euro da 29 euro. La societa' ha confermato la guidance per l'anno fiscale 2017 con una EBITDA adjusted tra 710-750 milioni e debito netto a 600 milioni. Bocche cucite invece sulle prospettive di acquisizioni anche se recentemente Bloomberg aveva indicato Prysmian come uno dei potenziali bidder di General Cable. La discesa delle ultime due sedute ha portato i prezzi al di sotto sia della linea che sale dai minimi di fine agosto sia della media mobile a 20 giorni, passante a 29,20 euro: il quadro grafico di breve risulta deteriorato. Ulteriori conferme negative verrebbero al di sotto di 27,68, massimo del 17 luglio. In quel caso atteso il test a 27,45 della media mobile a 100 giorni, ultimo supporto in grado di evitare il ritorno sui minimi di fine agosto a 25,75 euro. Solo oltre area 29 primi segnali di ripresa da confermare poi con la rottura di 29,50. In quel caso possibile un nuovo test dei record di inizio mese a 30,17 euro. http://www.trend-online.com

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