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martedì 28 novembre 2017

L'Angolo del Trader


*Banco BPM *dovrà affrontare ulteriori sfide nel suo cammino di riduzione del livello dei crediti deteriorati. O almeno questo è quello che scrivono gli analisti di Moody's in un report pubblicato ieri in risposta alle domande più comuni che investitori e operatori pongono riguardo al profilo di credito dell'istituto guidato da Giuseppe Castagna.
Moody's riconosce comunque i risultati raggiunti finora: BPM sta riducendo gli npl a un ritmo superiore a quello atteso e prevede di centrare il target di cessioni pari a 8 miliardi di euro entro giugno 2018, circa un anno e mezzo prima dell'obiettivo originario. Nonostante questo il fardello dei deteriorati resta elevato e superiore rispetto alla media del sistema bancario italiano.

Per questo Moody's ritiene che BPM debba incrementare il ritmo delle vendite di npl, circostanza che potrebbe mettere sotto pressione la sua solvibilità (affidabilità come debitore) in quanto foriera di eventuali nuove coperture su npl o di perdite derivanti da cessioni a sconto eccessivo: purtroppo la modesta capacità della banca di generare profitti non le consente di limitare l'impatto negativo di queste dinamiche sul capitale.
L'analisi del grafico di Banco BPM evidenzia la netta correzione originata dal massimo di inizio ottobre, movimento che si è arrestato sui supporti posizionati sui 2,60 euro circa. In caso di perentoria violazione di questo ultimo riferimento verrebbe intaccata in modo irreparabile la struttura ascendente partita un anno fa da 1,75/1,80, con probabili approfondimenti sui 2,30 almeno.

Segnali di forza con il ritorno in pianta stabile oltre 2,95/3,00, prologo a un assalto a 3,20 e all'eventuale allungo in direzione del massimo del 2 ottobre a 3,5760.
FCA ripiega dopo un buon inizio di seduta favorito dalle indiscrezioni relative alle ipotesi di quotazione e scorporo di Magneti Marelli ed eventualmente anche di Comau, la controllata specializzata nel segmento della robotica.
Secondo i rumor potrebbe venire quotato il 50% circa di Magneti Marelli con la parte che verrebbe assegnata successivamente agli azionisti di Fca. Banca Imi, a seguito delle ipotesi di stampa sulla quotazione della componentistica, ha confermato la raccomandazione positiva "add" per il titolo con prezzo obiettivo a 16,9 euro.

Il titolo a metà mattinata di lunedì ha però perso circa il 3% in pochi minuti dopo che Le Monde ha scritto, citando un documento del Ministero dell'Economia francese, che un'inchiesta sulla possibile manipolazione delle emissioni dei motori diesel in Francia per favorirne l'omologazione potrebbe portare a una sanzione da 9,62 miliardi di euro nei confronti del Lingotto, superiore a quella da 5 miliardi che rischia PSA.
FCA ritiene le accuse prive di fondamento ed evidenzia che a oggi nessuna comunicazione al riguardo le è stata notificata dalle autorità francesi, e che comunque sta collaborando con le stesse. Le quotazioni si sono stabilizzate in area 14,65, al di sotto quindi della chiusura di venerdì a 14,74, dopo aver toccato un massimo intraday a 14,99 euro.

A 14,60 euro transita la linea che unisce i minimi del 19 ottobre e del 10 novembre, base del potenziale testa spalle ribassista che le quotazioni hanno disegnato dal top del 2 ottobre (le due spalle, il top di inizio ottobre e del 22 novembre sono allineate sugli stessi prezzi, la testa è invece il massimo del 3 novembre).
La violazione di area 14,60, completando il testa spalle, potrebbe quindi comportare l'avvio di un fase calante a correzione di tutto il rialzo in atto dai minimi di agosto. Primo supporto a 13,95 euro, poi a 12,05 e a 10,70 euro, base del gap rialzista del 21 agosto. La tenuta di 14,60 e la rottura di area 15,35 allontanerebbero il rischio di essere in presenza di una figura ribassista, rischio che verrebbe cancellato al di sopra dei massimi di inizio novembre a 15,82 euro.

Oltre quei livelli target a 18 euro circa, con resistenza intermedia a 16,65 euro.
Salini Impregilo in verde dopo che Dagong Global ha confermato il proprio Long-Term Credit Rating a "BB+", con outlook positivo. L'agenzia ha dichiarato: "Il rating riflette il solido profilo di Salini Impregilo e lo sviluppo positivo degli ultimi 12 mesi".
Da un punto di vista grafico il titolo sta cercando di opporsi alle pressioni ribassiste che hanno azzerato i progressi degli ultimi due mesi. La resistenza a 3,768 circa, lato alto del canale che sale dai minimi di novembre 2016, ha infatti respinto con forza l'attacco dei compratori facendo precipitare i corsi verso la base del canale stesso.

Le prospettive potrebbero volgere nuovamente in positivo nel caso di ritorno sopra la media mobile a 100 giorni, passante da 3,20 circa, per il test a 3,40 circa del 50% di ritracciamento del movimento correttivo delle ultime settimane. Pericolose invece discese sotto i 3 euro, preludio a ripiegamenti verso i minimi estivi a 2,806.
(SF - www.ftaonline.com)
Autore: Financial Trend Analysis Fonte: News Trend Online

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