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lunedì 27 novembre 2017

L'Angolo del Trader


Si stringono i tempi per lo scorporo di Magneti Marelli da FCA e successiva quotazione. Nel fine settimana Il Sole 24 Ore ha scritto che a Torino si sta ragionando sul perimetro degli asset da separare dalla casa madre, ovvero se inserire nell'operazione anche Comau (robotica e automazione) e quindi lasciare FCA con le sole attività strettamente automobilistiche.
L'ipotesi è quella di quotare il 50% degli asset e scorporare il resto dal Lingotto, per poi assegnare le azioni ai soci, quindi principalmente a Exor, holding della famiglia Agnelli-Elkann. Il valore stimato delle attività della componentistica e robotica oscilla tra i 4 e i 6 miliardi di euro, sufficiente quindi a ridurre ai minimi termini il debito netto di FCA (al 30 settembre era pari a 6,3 miliardi di euro, 4,4 miliardi per le sole attività industriali).

L'operazione Magneti Marelli/Comau secondo le indiscrezioni del Sole potrebbe essere completata entro il primo semestre del prossimo anno, mentre il turno di Maserati/Alfa Romeo non dovrebbe arrivare prima del 2019. L'analisi del grafico di *Exor *evidenzia il potenziale doppio massimo in formazione dalla prima metà di ottobre, peraltro in corrispondenza dei record storici a 56,70 euro.
La figura ribassista verrebbe completata in caso di perentoria violazione di area 52, con primo obiettivo a 50 circa e successivo a 47,37, minimo di fine giugno e supporto decisivo nel medio/lungo periodo. Segnali di forza al superamento del recente massimo a 54,05 per 56,70, con possibile riattivazione della tendenza ascendente di fondo verso area 63, lato alto del canale ipotizzabile da febbraio 2016.
Deciso rialzo in chiusura di ottava per Mediaset che si stabilizza in area 3,20, in arretramento dai massimi da circa un mese e mezzo a 3,3080 euro toccati a inizio seduta ma comunque bene al di sopra della chiusura di giovedì a 3,076 euro.

A raffreddare gli acquisti dopo il test di 3,308 euro le dichiarazioni del CFO, Marco Giordani: ancora non c'è una proposta concreta da parte di Vivendi, al momento le trattative interessano i legali dei due gruppi. Mediaset venerd' mattina è balzata in avanti in scia alle indiscrezioni del Messaggero, secondo cui sembra ormai vicino un accordo con Vivendi per risolvere il contenzioso nato dalla mancata vendita ai francesi di Mediaset Premium.
L'accordo con Vivendi verrebbe preceduto da un contratto di fornitura di contenuti del biscione a TIM (controllata dai francesi) e completato dalla modifica del Tusmar, il Testo unico dei servizi audiovisivi e radiofonici violato da Vivendi con l'acquisizione di partecipazioni in Mediaset e Telecom.

La querelle Mediaset-Vivendi verrebbe infine regolata con un risarcimento da 700 milioni di euro prima dell'udienza per la causa civile al Tribunale di Milano fissata per il 19 dicembre. Grazie al rialzo delle ultime ore Mediaset si è lasciato alle spalle sia la trend line ribassista che parte dai massimi di dicembre 2016, passante a 3,07, sia la media mobile a 100 sedute, in transito a 3,13 euro circa, segnalando l'intenzione di mettere seriamente alla prova il massimo del 10 ottobre a 3,31 euro.

Oltre quei livelli le oscillazioni disegnate dal 5 ottobre in area 2,80/85 si dimostrerebbero un "doppio minimo", figura dalle implicazioni rialziste. Il target derivante dal completamento, della figura, calcolato in base alla proiezione della sua ampiezza verso l'alto dal punto di rottura, si colloca a 3,75 euro circa.
Resistenze successive a 4,05 e 4,50 euro. La mancata rottura di 3,31 e la violazione di 3,03 potrebbero invece riportare le quotazioni sul supporto critico di area 2,80/85. In caso di discese anche al di sotto di quei livelli la fase laterale delle ultime settimane si dimostrerebbe una semplice pausa della precedente tendenza ribassista che potrebbe riprendere con obiettivi in area 2,40 euro.
RCS MediaGroup (+3,2%) guadagna terreno.

Venerdì ha debuttato in edicola Corriere Torino, la nuova edizione locale del Corriere della Sera sotto la responsabilità di Umberto La Rocca. La redazione opera in Galleria San Federico a Torino, e riunisce giornalisti del Corriere per lo più originari della città della Mole. Possibile che in futuro vengano lanciate edizioni in Liguria e in Friuli.
Graficamente il titolo è riuscito a dare seguito alla reazione avviata la scorsa settimana senza però superare livelli di rilievo. Servirà infatti la rottura dei massimi di inizio novembre a 1,34, a contatto con la trend line che scende dai massimi annuali, per dimostrare di possedere energie per estendere il movimento al rialzo verso obiettivi a 1,486, top annuali di marzo a 1,486.

Al contrario sotto 1,11/1,12 rischio elevato di correzione estesa di tutto il rialzo partito ad aprile 2016.
(SF - www.ftaonline.com)
Autore: Financial Trend Analysis Fonte: News Trend Online

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