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mercoledì 1 novembre 2017

L'Angolo del Trader


Seduta positiva per *A2A *(+1,58% a 1,48 euro) che trae vantaggio dalle dichiarazioni a Reuters del sindaco di Verona, Federico Sboarina. Quest'ultimo, insediatosi a fine giugno, ha preso tempo fino a fine anno per decidere sulla fusione tra Agsm (Verona) e Aim (Vicenza) progettata dalla precedente amministrazione.
Nel caso in cui la fusione dovesse saltare potrebbero essere prese in considerazione altre ipotesi, come un accordo con A2A: recentemente il sindaco di Milano Giuseppe Sala (che controlla A2A insieme a Brescia) ha ipotizzato un'espansione dell'utility fuori della Lombardia. Il cda di A2A si riunirà il 13 novembre per approvare i conti al 30 settembre.

Oggi Equita ha confermato il target a 1,58 euro e la raccomandazione buy. Graficamente il titolo è riuscito a dare seguito al rimbalzo avviato dopo il test dei supporti a 1,41 euro, accelerando oltre il picco di metà ottobre a 1,455. Tale circostanza rappresenta un segnale di forza che potrebbe lasciare spazi di rialzo verso area 1,48/1,50, in corrispondenza della linea che scende dai massimi di giugno.
Al superamento anche di questo riferimento verrebbe poi riattivata la tendenza ascendente di fondo in direzione di 1,65 almeno. Nella direzione opposta l'eventuale violazione del sostegno a quota 1,41 farebbe invece temere una estensione della fase laterale/correttiva avviata dai top estivi preludendo a una estensione del movimento in direzione dei minimi di agosto a 1,366 e di 1,335, lato inferiore del gap del 24 aprile.
CNH Industrial accelera al rialzo dopo la pubblicazione dei dati del terzo trimestre 2017 e tocca a 10,96 euro il massimo dal 2011, a un passo dal record assoluto a 10,99 del gennaio 2011. I ricavi consolidati sono saliti del 15,3% a/a mentre i ricavi delle attività industriali hanno fatto segnare +15,9% a/a.
L'utile operativo delle attività industriali è aumentato del 41% a 351 milioni di dollari, mentre l'utile netto adjusted è stato pari a 148 milioni di dollari nel terzo trimestre rispetto a 68 milioni di dollari nel terzo trimestre del 2016. L'indebitamento netto industriale è pari a 2,6 miliardi di dollari al 30 settembre 2017, in aumento di 0,5 miliardi di dollari rispetto al 30 giugno 2017 "per effetto del tipico incremento stagionale nel capitale di funzionamento netto".

CNH ha anche annunciato il rimborso anticipato di tutto il prestito obbligazionario in essere di CNH Industrial Capital LLC del valore nominale di 600 milioni di dollari e scadenza luglio 2018. Mediobanca ha confermato sul titolo il target a 12 euro e il giudizio "outperform". JPMorgan resta invece neutrale.
In attesa dei risultati del terzo trimestre 2017 Banca Imi aveva confermato sul titolo la raccomandazione "buy" e il prezzo obiettivo a 11,5 euro. Il management ha alzato la guidance per il 2017 dell'Eps rettificato a 0,44-0,46 usd da circa 0,41 usd e quella sui ricavi a 25-25,5 miliardi di usd da circa 24 miliardi di usd.

Il titolo e' salito fino a 10,96 euro, molto al di sopra del prezzo di chiusura di lunedi' a 10,40 euro. A 10,68 le quotazioni si sono lasciate alle spalle il top del 16 giugno, lato alto della fase laterale disegnata negli ultimi mesi, segnalando la ripresa dell'uptrend attivo dai minimi di inizio 2016 a 5,17 euro.
La rottura di 10,99 sarebbe ulteriore conferma della volonta' di estendere il rialzo con obiettivi a 11,75 e 12,40 euro. Solo discese nuovamente al di sotto di area 10,50 metterebbero in discussione i segnali di forza delle ultime ore prospettando il test a 9,98 euro della media mobile a 100 giorni, indicatore sul quale poggiano anche i minimi di ottobre.
*Trevi Finanziaria Industriale *in progresso grazie alla indiscrezioni di MF secondo cui sarebbe stato trovato l'accordo con il pool di 30 banche per lo standstill (moratoria) sul debito da 566 milioni di euro.

Il gruppo di Cesena ha ora la possibilità di lavorare al piano di ristrutturazione societaria senza la pressione delle scadenze con gli istituti. La situazione resta delicata per il titolo che tenta di opporsi alle pressioni fortemente ribassiste dell'ultimo mese, sfruttando una divergenza rialzista tra il grafico dei prezzi e quello dell'oscillatore RSI a 14 sedute.
Il rialzo è tuttavia ancora poco significativo per riportare fiducia nel medio-breve periodo. Primi indizi di miglioramento giungerebbero oltre 0,593 ma solo il ritorno sopra area 0,632, minimi di giugno, i segnali si farebbero più convincenti. Sotto quota 0,53 rischio di avvitamento al ribasso verso nuovi record negativi ipotizzabili in area 0,45.
(CC - www.ftaonline.com)
Autore: Financial Trend Analysis Fonte: News 

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