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giovedì 2 novembre 2017

La BoE alza i tassi.Altre strette per il 2020. Sterlina in calo


La conferma ufficiale è arrivata: la BoE ha aumentato i tassi di interesse di 25 punti base, dal minimo storico dello 0,25% allo 0,50% riportandoli ai livelli di oltre un anno fa.

Le prime paure da Brexit

Era infatti l'agosto 2016  quando le paure per le conseguenze della inattesa Brexit portarono i vertici della politica economica a prendere misure precauzionali in vista di un possibile crollo, misure che rappresentarono anche l'ultimo intervento sui tassi.
Adesso, invece, il pericolo Brexit, per quanto reale, rimane comunque relativamente attenuato, anche alla luce di una crescita nell'immediato che i componenti della BoE hano ritenuto forte.
Resta invece invariato il programma di acquisti da 435 miliardi di sterline e gli acquisti di bond societari per 10 miliardi.

All'annuncio del rialzo, la sterlina ha dato vita ad un andamento di indebolimento su dollaro ed euro a causa di previsioni sull’inflazione piuttosto cauta. Se, infatti, è previsto un iter di strette sul costo della moneta, è anche vero che questo dovrebbe spalmarsi su un periodo di tempo lungo tre anni.
La conferma arriva dal testo del comunicato nel quale si evidenzia la compattezza del board sul fronte delle prossime mosse, tutte all'insegna della più assoluta cautela: ritmo graduale e misura limitata.

La sterlina

In altre parole una generale calma nei prossimi provvedimenti sia per quanto riguarda la portata che il calendario.

Per quanto riguarda l'inflazione, anche in questo caso si parla di un rialzo anche superiore alle prime proiezioni: i componenti della Banca Centrale, infatti, prevedono un aumento del costo della vita che ad ottobre possa arrivare anche al 3,2% contro il 3% registrato a settembre, il valore, su base annua, più alto da oltre 5 anni.
Non solo, ma guardando ai voti si scopre che a favore si sono rivelati 7 membri (contrari Sir Jon Cunliffe e Sir Dave Ramsden) contro i 6 che gli analisti avevano dato per certo, ovvero anche oltre quanto previsto. Numeri alla mano, il cross GBP/USD si attesta, alle 14, a 1.311, mentre l’EUR/GBP a 0.888.Ieri il cambio sull'euro (Eur/Gbp) si aggirava in area 0,875, livello toccato solo intorno alla metà di giugno di quest'anno arrivando, in senso opposto, a 0,92 alla fine di agosto, trend che è stato implicita ammissione di una debolezza di fondo dettata principalmente dall'incognita Brexit.

Ma oltre che sull'euro il rafforzamento della sterlina era avvenuto, nelle scorse ore, anche verso il biglietto verde a quota 1,33.


Fonte: News Trend Online

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