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giovedì 30 novembre 2017

Il recupero del Ftse Mib può continuare: trading su vari titoli

 
Di (KSE: 003160.KS - notizie) seguito riportiamo l'intervista realizzata a Gianluigi Raimondi, analista tecnico e co-fondatore di Finanzaoperativa.com, con domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.
L'indice Ftse Mib anche oggi ha provato a mettere sotto pressione l'area dei 22.500 punti. Quali sono le sue previsioni nel breve?
Doo aver disegnato un bel doppio minimo poco sotto i 22.000 punti, in corrispondenza del test del supporto statico di medio termine, il Ftse Mib ha iniziato ad invertire la rotta e ciò è stato confermato oggi dall'incrocio al rialzo delle medie mobili a 21 e a 50 sedute che al momento coincidono in zona 22.500 punti. 
Questo secondo me è un ulteriore segnale di continuità del movimento di recupero iniziato a metà novembre e in quest'ottica i prossimi obiettivi li individuo a 22.860 punti in prima battuta e successivamente nell'area compresa tra i 23.000 e i 23.130 punti. 
Oltre quest'ultimo livello ci sarà bisogno di un'eventuale pausa di consolidamento laterale che permetta ai principali indicatori e oscillatori tecnici di allontanarsi dalla zona di ipercomprato. 
Eventuali acquisti sul Ftse Mib andranno corredati da uno stop loss a 22.260 punti, livello dove passa al momento il supporto dinamico ascendente di breve termine. Sotto i 22.260 punti l'indice potrebbe tornare a testare il supporto citato prima in area 22.000. 
Tra i bancari qual è il suo giudizio su Ubi Banca (Amsterdam: UF8.AS - notizie) e Banco BPM?
Banco BPM ha testato in zona 2,6 euro un importante supporto statico di medio periodo e in seguito sembra aver messo fine al trend ribassista iniziato lo scorso 30 ottobre. Una conferma di ciò si è avuta nelle scorse giornate con l'incrocio al rialzo della media mobile a 21 giorni che al momento transita in area 2,8 euro. 
Al rialzo i prossimi obiettivi si possono individuare prima a 3,025 euro, dove passa la media mobile a 50 giorni, e successivamente a quota 3,2 euro, dove troviamo una resistenza statica di medio termine. 
Ubi Banca dal punto di vista tecnico appare ben impostato, anche perchè di recente ha rimbalzato a 3,75 euro dal supporto dinamico ascendente di medio periodo. In seguito il titolo ha incrociato al rialzo a 3,924 euro la media mobile a 21 sedute e proprio oggi a quota 4,065 euro quella a 50 giorni. 
Lo scenario positivo è stato rafforzato dal superamento a quota 4,06 euro della trendline discendente di breve termine. 
A mio parere Ubi Banca ha ulteriori margini di upside, visti i volumi di scambio e la ampia distanza degli indicatori dalla zona di ipercomprato tecnico. In quest'ottica i prossimi obiettivi li troviamo a 4,27 euro prima e in seguito a 4,4/4,5 euro, suggerendo a quanti volessero acquistare il titolo di fissare uno stop loss sotto 3,925 euro. 
Fca mostra un andamento debole che lo sta allontanando dall'area dei 15 euro. Quali strategie ci può suggerire per questo titolo?
Malgrado i reiterati buy delle diverse banche d'affari, dal punto di vista tecnico Fca continua a scendere e l'impostazione tecnica non sembra delle migliori. Il titolo potrebbe accusare una correzione fino al test dei 14 euro, dove troviamo un importante supporto statico di medio periodo, da cui potrebbe ripartire al rialzo, con possibili ritorni prima sui livelli correnti e poi in area 15,25 euro, oltre cui ci sarà spazio per nuovi massimi dell'anno oltre quota 16 euro. 
Il mio suggerimento è di attendere il test a quota 14 euro e di verificare la tenuta di questo livello, perchè al di sotto di questo proseguire la discesa. 
Ci sono altri titoli che vuole segnalarci a Piazza Affari?
Soffermandoci nuovamente sul settore bancario parlerei di Mediobanca (Milano: MB.MI - notizie) che di recente ha confermato la tenuta della media mobile a 50 giorni a quota 9,3 euro e la suddetta media sta fungendo da supporto dinamico ascendente. 
Proprio oggi il titolo ha oltrepassato a quota 9,57/9,6 euro la resistenza statica di breve termine, incrociando a 9,64 euro la media mobile a 21 sedute. Mediobanca ha così chiuso il gap ribassista aperto a 9,735 euro lo scorso 20 novembre e ora potrebbe andare a segnare nuovi massimi da inizio anno oltre la soglia dei 10 euro, con target a 10,1/10,2 euro. 
In caso di violazione del supporto dinamico ascendente di brevissimo termine che al momento passa per quota 9,45 euro, Mediobanca invertirebbe al ribasso, con target a 9,3 e a 9,2 euro prima e in seguito in area 8,95 euro. 
Prima di salutarci vorrei parlare di Fiera Milano (Milano: FM.MI - notizie) che ha testato a 1,3 euro il supporto dinamico ascendente di medio e lungo periodo, avviando un rimbalzo tecnico che, se confermato, ha le carte in regola per mettere fine al movimento correttivo iniziato ai primi di novembre, dopo il completamento di un doppio massimo discendente tra 2,5 e 2,4 euro.
Al rialzo i prossimi obiettivi sono individuabili a 2,07 e a 2,2 euro e successivamente a 2,4 euro, consigliando a quanto volessero acquistare il titolo di fissare uno stop loss sotto 1,3 euro. 

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