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lunedì 27 novembre 2017

Ftse Mib ancora in rimonta nel breve? I titoli per la settimana

 
Di (KSE: 003160.KS - notizie) seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte a Roberto Scudeletti, trader indipendente e titolare del sito www.prtrading.it .
La previsione di un rimbalzo da lei indicata nell’ultima intervista si è rivelata corretta per il Ftse Mib che ha recuperato terreno nelle ultime sedute. Si aspetta ulteriori progressi nel breve?
Sia sul grafico giornaliero sia, ancora meglio, su quello settimanale, risulta evidente per il Ftse Mib la quasi precisione del rimbalzo da importanti supporti ad altrettanto significative resistenze, in un contesto di incertezza globale, identico per Francoforte e Dow Jones, e di nuovi massimi storici per Nasdaq (trascinato dall’happy black Friday di Amazon) e SP500.
Facciamo quindi attenzione a 22.330 punti circa, sotto cui si avrebbe un ritorno dei venditori, con primo obiettivo la media a 100 periodi giornaliera a 22.100-22.095 con approfondimento verso area 21.930-21.880, al cui cedimento assisteremo ad una accelerazione verso 21.580-21.330 punti, con l’importante media a 200 periodi giornaliera a fungere da fondamentale supporto a 21.255 circa.
Viceversa solo un immediato ritorno sopra 22.430 e soprattutto oltre 22.590 vedrebbe partire una nuova fase di ripresa, verso il vecchio doppio massimo in zona 22.890 circa, con obiettivo finale il ritorno sui massimi dell’anno in area 23mila-23.133 punti.
Venerdì scorso tra i bancari si sono messi in evidenza Bper Banca e Banco BPM con un bel rally. Valuterebbe un acquisto di questi due titoli sui livelli attuali?
BPER Banca ha effettuato anch’essa, come la stragrande maggioranza delle sorelle bancarie, una discesa libera che poi si è tramutata in slavina, con minimo relativo, inversione rialzista addirittura al raddoppio, recente fase di ennesima correzione, caratterizzata da massimi decrescenti e attuale forte rimbalzo.
Sulla tenuta di 2.50 euro di luglio 2016, il titolo ha infatti rialzato la testa con accelerazione verso 5.82-5.33 euro, accompagnata da un paio di discese a sfiorare i 4 euro, con altrettante riprese verso i 5 euro, precedente accelerazione negativa poco sopra i 3.80 euro e presente ripresa quasi verticale verso 4.40-4.37 circa.
Entrare con una quota sopra 4.45 e 4.61 euro da accumulare a 4.26 e 4.08 con stop sotto 3.80 euro e profitto a 4.95-5.20 euro.
Banco BPM dopo il crollo in comune con tutto il settore bancario sta effettuando un lungo e ampio movimento laterale rialzista, caratterizzato da minimi e massimi crescenti, con il recente massimo relativo seguito dall’attuale fase correttiva, seppure col presente tentativo di rimbalzo.
Dopo la mancata conferma sopra i 12 euro nell’estate 2015, abbiamo assistito ad un nuovo scivolone, con minimi poco sopra 1.77 euro, ripresona al raddoppio a 3.576 euro, con il prezzo in violenta discesa verso 2.60-2.58 circa e attuale ripresa verso 2.88-2.83 euro.
Entrare con una piccola prudente quota solo sopra 2.92 euro, da accumulare a 2.78-2.66 con stop sotto 2.58 euro e profitto a 3.15-3.35 euro.
Saipem ha continuato a perdere terreno prima del week-end, mentre si è difeso meglio ENI. Quali indicazioni ci può fornire per questi due titoli?
Saipem è passata da un solido movimento crescente super redditizio ad un crollo, anche con gap down percentualmente massacranti, con recente lungo movimento laterale, finta rottura al rialzo, ritorno nel suo triste alveo negativo e attuale ennesimo tentativo “rimbalzante” ancora ostacolato dai venditori.
Sulla base costruita dal titolo in area 2.828-3 euro, abbiamo infatti assistito ad una lunga fare di incertezza tra 3.50 e 4.40-4.75 circa, rotta con la salita verso 5.80 euro, il recente nuovo minimo relativo a 2.942 e l’attuale ritorno dei compratori verso 3.728 seguito dall’ennesima presente correzione in zona 3.35-3.43 circa.
Entrare con una piccola quota sopra 3.60 e 3.74 euro, da accumulare a 3.445 con stop sotto 3.25 euro e profit tra 4 e 4.20 euro, oppure per i più ottimisti tenerne metà per obiettivi più ambiziosi di medio lungo periodo.
ENI si trova in un trend incerto e laterale di medio lungo termine da fine 2008 con tentativi, per ora falsi e rientrati, di rottura sia rialzista sia ribassista e in questo momento sta vivendo ancora un momento di incertezza direzionale.
Dopo aver sfiorato i 16 euro a inizio anno, il titolo ha innestato la retromarcia, con recente tenuta dei 12.90 euro e attuale indecisione tra resistenze e supporti giornalieri in area 13.90-13.60 circa.
Entrare sopra 14.10 euro con una piccola quota, accumulo a 13.70-13.30 euro, stop sotto 12.90 e profitto tra 15.25 e 16 euro.
Mediaset si è reso protagonista di un bel rally venerdì scorso e lo stesso è accaduto nella sessione precedente per Telecom Italia. Quali strategie ci può suggerire per questi due titoli?
Mediaset reduce negli anni passati da un implacabile decadimento del valore delle sue azioni (tanto per dare una idea dai quasi 8 euro del 2007 a poco più di 1 euro nel 2012!) ha deciso di invertire la tendenza. Ci sono state però successive correzioni ancora una volta violente e profonde, sino al movimento rialzista con forte gap up, frutto del “rastrellamento” di azioni da parte di Vivendi, al quale sta seguendo l’attuale fase di ennesima debolezza, alternata da tentativi di rimbalzo.
Dopo l’esplosione dei corsi di fine 2016 verso i massimi del 2015 in zona 4.80-4.50, abbiamo assistito alla correzione a 3.18 euro con tentativo di ripresa verso 3.50-3.40 circa, recente ridiscesa con doppio minimo 2.85-2.80 circa e attuale forte rimbalzo verso 3.30-3.20 euro.
Entrare con una piccola quota esplorativa solo sopra 3.31 euro, da accumulare a 3.14-3.03 euro, stop a 2.86 e profitto a 3.55-3.75 euro.
Telecom Italia dopo una fase positiva ha effettuato una profonda correzione, seguita dalla recente fase di ripresa, caratterizzata da movimenti correttivi e pronte risalite, con attuale nuovo rimbalzo, dopo l’ennesimo momento di forte difficoltà negativa.
Sulla falsa rottura rialzista di 1.30 euro di ottobre 2015, il titolo è sceso in picchiata, ma sulla tenuta di 0.62 euro ha effettuato una buona ripresa, con doppio massimo relativo decrescente a 0.916-0.889 euro, seguito dalla ennesima discesa in area 0.65-0.70 euro, con presente ripresa tecnica verso 0.73-0.72 circa.
Entrare con una quota solo sopra 0.7525 euro, da accumulare a 0.7240 e 0.6985 euro, con stop sotto 0.6650 e profitto a 0.82-0.86 euro.
Quali sono i titoli che sta seguendo più da vicino in questa fase? A quali consiglia di guardare ora?
Monitoriamo con attenzione: AZIMUT, CAMPARI, INTESA SANPAOLO e SNAM.

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