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lunedì 6 novembre 2017

Fca: nuovi record storici. I vantaggi della riforma fiscale Usa


La settimana si è chiusa in bellezza per Fca che, in curante della debolezza mostrata dall'indice Ftse Mib, ha chiuso gli scambi in controtendenza rispetto al mercato, occupando la terza posizione nel paniere delle blue chips. Fca dopo aver archiviato la giornata di ieri con un progresso di quasi un punto percentuale, quest'oggi è riuscito a fare ancora meglio, aggiornando i suoi massimi storici.
Fca si è fermato a 15,66 euro, con un vantaggio del 2,42% e quasi 19 milioni di azioni scambiate, al di sopra della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 16 milioni di pezzi.

I dati sulle vendite di auto in Italia

Fca oggi ha guadagnato terreno nonostante le indicazioni poco brillanti arrivante dalle vendite di auto in Italia.

Ad ottobre le immatricolazioni sono aumentate del 7,1% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
In controtendenza il gruppo del Lingotto che ha visto le sue vendite scendere dello 0,8% su base annua, sottoperformando il mercato, anche se gonfiato dalle immatricolazioni delle km zero. La quota di mercato è stata pari al 26,1%, in calo rispetto al 28,2% di settembre e in flessione anche in confronto al 28,34% dello stesso mese del 2016.

Il commento di Equita SIM e di Bca IMI

Gli analisti di Equita SIM segnalano che il dato di ottobre è inferiore alla loro stima di consegne Fca nell'area Emea che prevede per quest'anno un incremento del 6%, in linea con l'andamento dei primi nove mesi del 2017.


Il mix si conferma favorevole per la crescita di Jeep e Alfa Romeo che per non riescono a compensare il calo di Fiat e Lancia/Chrysler. 
Non cambia così la view cauta della SIM milanese che su Fca mantiene invariato il rating "hold", con un prezzo obiettivo a 15,6 euro.
Più ottimisti i colleghi di Banca IMI che consigliano di aggiungere il titolo in portafoglio, con un target price a 16,9 euro.
Secondo gli analisti il mese di ottobre non particolarmente brillante in termini di immatricolazioni in Italia per Fca, non desta preoccupazioni alla luce della forte performance di Jeep.

Focus sulla riforma fiscale Usa: i vantaggi attesi per Fca

Intanto a dare sostegno al titolo quest'oggi a Piazza Affari hanno contribuito le notizie arrivate dagli Stati Uniti, dove ieri è stato presentato il progetto relativo alla riforma fiscale dell'amministrazione Trump.


Il piano dovrebbe essere approvato entro la fine dell'anno e prevede una riduzione delle corporate tax dal 35% al 20%.
Una buona notizia per Fca visto che il provvedimento Usa avrebbe delle ricadute positive sugli utili del gruppo che nell'area Nafta genera oltre il 60% del suo fatturato e più del 70% dell'Ebit.
A tal proposito basti ricordare che lo stesso AD Marchionne, proprio in occasione della presentazione dei conti del terzo trimestre, ha dichiarato che la riduzione del tax rate si tradurrebbe per Fca in un impatto positivo ricorrente di 1 miliardo di euro. 

La view di Fidentiis

Non stupisce quindi che gli analisti di Fidentiis vedano proprio nella nuova riforma fiscale Usa un catalizzatore importante per il titolo.

In attesa di novità gli analisti non abbandonano la loro strategia "bullish", reiterando la raccomandazione "buy", con un range di valutazione pari a 19,4-19,9 euro. 
 
Fonte: News Trend Online

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