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lunedì 6 novembre 2017

Dow Jones a 25mila punti? Anche grazie a queste 7 azioni


I record di Wall Street hanno portato il Dow Jones a superare i 23mila punti e a ricominciare la corsa che in molti vedono diretta ai 25mila. Chi darà una mano per raggiungere il traguardo? Second Jim Woods dalle pagine di InvestorPlace ci sono 7 nomi che hanno attirato la sua attenzione, tanto da arrivare a prendere posizioni long su alcuni di essi

Apple Inc.

(NASDAQ: AAPL )

La società leader dell'hitech è una nuova arrivata sul Dow, visto che è entrata nel club nel marzo 2015. Dopo gli ultimi dati di agosto si è visto un forte aumento delle azioni (+10%), un trend che ha permesso all'indice di arrivare ai 22.000. Purtroppo si è visto il seguito di un settembre piuttosto difficile per il gigante di Cupertino, con un calo delle azioni del 6% sull'onda della paura di ritardi nella produzione nei nuovi modelli iPhone 8 e X.

Come potrebbe Apple dare una mano al DJ? Con il suo telefonino di Natale.



Coca-Cola Co (NYSE: KO)

Il marchio più famoso della storia, quello che ha rivoluzionato un'intera epoca, negli ultimi anni ha perso un po del suo brio anche se è stato capace di aggiustare il tiro promuovendo i suoi marchi di successo.
Il recupero sul terzo trimestre è stato praticamente immediato, aiutato anche dai programmi di riduzione dei costi e il taglio delle operazioni di imbottigliamento, considerate a basso margine. Risultato: dall'inizio del 2017, le azioni sono aumentate del 12% circa. A tutto vantaggio anche del Dow, che potrebbe vedere infranta al barriera dei 25mila con l'arrivo delle feste e l'aumento di bottiglie di Coca Cola sulle tavole di Natale.



McDonald's Corporation(NYSE:MCD)

Il più forte e il più famoso logo tra i titolari di fast food.

Cosa significa questo? Che l'esperienza accumulata sul campo (Woods ha scelto una posizione long su questo titolo) ha permesso di acquisire anche familiarità con i trend del gusto e dei consumi. Tra queste, la preferenza per alimenti "freschi" e salutari che hanno portato il padre di tutti i fast food ad offrire più opzioni in questo senso.
I risultati del trerzo trimestre hanno rispettato, sull'utile per azione e sui ricavi, le attese degli analisti arrivando anche a batterle, come è accaduto per i ricavi. Le vendite comparabili hanno anche visto un aumento (4,1% contro previsioni a 3,6%) proprio durante il periodo degli uragani, eventi che hanno costretto la concorrenza a chiudere.

Dall'inizio di ottobre si è registrato un +5% ma affinchè il Dow arrivi a 25.000, sarà necessario sfruttare la forza del titolo.




Wal-Mart Stores Inc (NYSE: WMT)

Il punto interrogativo resta sempre quello di trovare un equilibrio tra la vendita nei negozi fisici e quella vendita online.
Un equilibrio che potrebbe essere già stato trovato visto che le previsioni parlano di un utile per azione tra 4,30 e 4,40 dollari per il bilancio 2018, in linea con le stime di Wall Street, un dato positivo in un settore ormai in crisi a causa dell'ecommerce. Inoltre (Woods ha scelto una posizione long su questo titolo) la società ha anche annunciato attese per un utile per azione per il 2019 superiore del 5% rispetto all'anno precedente.

Il prezzo delle azioni di Wal-Mart è aumentato di circa l'11% in ottobre, un rialzo che a suo tempo permise al DJ di arrivare a punti 23.000. E non è da escludere che contribuisca anche ai 25mila.



Procter & Gamble Co. (NYSE: PG)

Leggermente in ritardo sul DJ quest'anno, l'azienda leader nei consumi quotidiani ha presentato conti interessanti con ricavi poco sotto le attese arrivati a 16.653 miliardi contro 16.698 miliardi previsti dagli analisti (Woods ha scelto una posizione long su questo titolo), anche se l'avvenimento che più di tutti ha segnato le recenti cronache del titolo è stata la proxy fight (azione e vede la raccolta di deleghe tra gli azionisti per avere in assemblea la maggioranza dei diritti di voto) e che si è rivelata essere l'operazione più costosa di sempre.

Una vittoria oltre i 25 mila punti del DJ significherebbe il ritorno della serenità all'interno del Cda del gruppo.



International Business Machines Corp (NYSE: IBM)

L'andamento delle azioni del gigante hitech non è stato particolarmente felice negli ultimi 5 anni e guardando al solo 2017 si vede un calo del 20%.
Un controsenso se si pensa che il Dow ha visto una crescita di quasi il 79% nello stesso periodo. Ma le cose possono presto cambiare: la società(Woods ha scelto una posizione long su questo titolo) ha appena rilasciato utili migliori del previsto per il terzo trimestre, con un EPS a 3.30 dollari, oltre le attese di 3,28 con ricavi che hanno fatto anche meglio: 19,15 miliardi di dollari rispetto ad aspettative di 18,6 miliardi.




3M Co (NYSE: MMM)

Multinazionale da portafoglio particolarmente variegato, il titolo (Woods ha scelto una posizione long su questo titolo) ha visto un rialzo del 30,5% aiutata anche da un Q3 particolarmente forte che ha addirittura battuto le attese (2,33 dollari per azione, ben al di sopra delle stime che sull'EPS non andavano oltre i 2.21 e guadagni di 8,17 miliardi di dollari, ben al di sopra delle stime del consensus di 7,93 miliardi.

Il fatto che ha più impressionato gli osservatori è stata la crescita in tutti i suoi rami produtttivi, crescita che ha permesso alla società di aumentare le sue previsioni sia sulle vendite (dal 3%- 5%, al 4%-5%) sia sull'EPS (dalla fascia 8.80-9.05 a 9,00-9,10 dollari).


Fonte: News Trend Online

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