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giovedì 30 novembre 2017

Bye bye Yellen bubble…

Ieri nonna Yellen ha salutato il Congresso americano per l’ultima volta suggerendo che la Federal Reserve continuerà ad alzare i tassi di interesse in modo graduale. Secondo la clownwoman, (chairwoman) uscente  l’inflazione resta sottotono “per fattori temporanei”, anche se non è escluso che “l’inflazione bassa di quest’anno possa riflettere qualcosa di più persistente”.
Loro non si arrendono mai, non vogliono ammetterlo che il debito da loro creato non permetterà all’inflazione per decenni di risollevare la testa, ma in fondo bisogna comprenderli, hanno fallito, non possono ammetterlo.
Ieri Jerome Powel il prossimo governatore della Fed ha aperto le porte alla nuova deregulation, ovvero volpi sui risparmi dei contribuenti americani, ecco perchè Trump lo ha scelto, c’è sempre qualche idiota mai domo che pensa che i mercati possano autoregolamentarsi.
Ieri la nonnina ha detto che “Sebbene le valutazioni delle attività siano elevate per gli standard storici, le vulnerabilità complessive nel settore finanziario appaiono moderate, in quanto il sistema bancario è ben capitalizzato e restano contenute ampie misure di leva finanziaria e crescita del credito”, ha affermato.
A proposito di ampie misure che testimoniano che la leva finanziaria resta contenuta ci aiutiamo con un graficuccio degli amici di  Advisor Perspectives
Ho si certo cara Giannina, non c’è alcun pericolo!
E qui, per chi è con noi da poco tempo rispolveriamo quanto accadde prima della Grande recessione con l’altro genio della lampada delle banche centrali, Bernanke…
I prezzi delle abitazioni degli Stati Uniti, sono aumentati di quasi il 25 % negli ultimi due anni, ha osservato Bernanke, in una testimonianza al Comitato Economico del Congresso.
Ma questi aumenti  ” riflettono in larga misura la solidità dei fondamentali economici”, come la forte crescita dei posti di lavoro, dei redditi e il numero di nuove famiglie.
Per onore di cronaca ricordo a tutti che nel maggio del 2004, un funzionario della Federale Reserve, Edward M.Gramlich, morto recentemente di cancro, confidò più volte a Greenspan e Bernanke allora vice presidente che….
“Increased subprime lending has been associated with higher levels of delinquency, foreclosure and, in some cases, abusive lending practices.”
L’incremento delle pratiche subprime va associato ad un alto livello di delinquenza.

pignoramento e in alcuni casi, di pratiche abusive e fraudolente aggiungo io.
Qualche mese fa lo Urban Institute ha pubblicato un saggio nel quale Edward Gramlich, fino al 2005 membro del Consiglio dei governatori della Fed, ha raccontato che fin dal 2000 aveva visto la tempesta dei mutui avvicinarsi e aveva scongiurato Greenspan di intervenire.
Invano: il banchiere centrale non voleva togliere carburante dall’ economia con più tassi e più regole. Era convinto che i mercati potessero trovare da soli il giusto equilibrio e si sentiva ideologicamente impegnato a sostenere la «società dei proprietari» proposta da Bush.

La voce di Gramlich ora si è spenta: l’ economista è morto a settembre per una leucemia fulminante. Corriere della Sera.
Bernanke sapeva, come Greenspan, ma non solo Gramlich mise in guarda la Federal Reserve da quello che poteva accadere, anche Robert Shiller, creatore dello S&P500 Case/Shiller Home Indices, esperto di mercato immobiliare, in grado di prevedere la crisi della New Economy e di anticipare il crollo immobiliare.
Abbiamo ascoltato per mesi e mesi, i principali attori di questa crisi sussurrarci che il sistema è fondamentalmente solido, ma Bernanke lo ha ribadito più volte nel corso della crisi, assecondato dall’ ex presidente degli Stati Uniti, Bush.
Ma non è finita qui……
Era il 15 ottobre del 2007, dopo aver assistito ai primi sciami sismici della madre di tutti i terremoti economici, Ben Bernanke davanti al Economic Club of New York, pronunciava queste parole:
Fortunately, the financial system entered the episode of the past few months with strong capital positions and a robust infrastructure.
The banking system is healthy.
Fortunatamente, il sistema finanziario ha attraversato le vicissitudini dei mesi scorsi con una forte posizione patrimoniale e una robusta infrastruttura.

Il sistema bancario è sano!
Ecco ritornare per l’ennesima volta la fondamentale solidità di un sistema, quello finanziario che ha semplicemente disintegrato la fiducia dello stesso sistema economico.
….. come sempre nella storia, capacità finanziaria e perspicacia politica sono inversamente proporzionali.
La salvezza a lunga scadenza non è mai stata apprezzata dagli uomini d’affari se essa comporta adesso una perturbazione nel normale andamento della vita e nel proprio utile. Cosi si auspicherà l’inazione al presente anche se essa significa gravi guai nel futuro. Questa è la minaccia per il capitalismo (…) È ciò che agli uomini che sanno che le cose vanno molto male fa dire che la situazione è fondamentalmente sana!”  ( JK Galbraith )
Per noi, le parole di questi banchieri ignoranti, pagati per ignorare, sono aria fritta!
Ieri la senatrice democratica Carolyn Maloney ha detto che la Yellen… “I would say that your tenure has been an unqualified success by every metric.

You have been one of the most successful Fed chairs in history.”
Si un successo senza precedenti, in ogni campo, uno dei migliori governatori della storia della Federal Reserve, o si certo, aspettiamo che esploda anche una sola delle bollicine che questa politica monetaria demenziale ha contribuito a creare e poi ci sarà da divertirci con la storia e per chi si troverà nel posto sbagliato, non ci sarà scampo! 
Autore: Andrea Mazzalai Fonte: News Trend Online

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