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martedì 28 novembre 2017

Borse: ottimismo per il 2018. La crescita globale rimarrà solida


I mercati azionari globali continuano a mostrare una buona intonazione, malgrado alcune incertezze legate a vari fattori, basti pensare all'incognita legata alla riforma fiscale Usa, ma anche ad alcune situazioni politiche con particolare riferimento alla Germania. 
In Borsa prevale però nel complesso un sentiment positivo, sostenuto anche dalla buona crescita a livello globale.
Su questo fronte le prospettive sono incoraggianti anche per il 2018, visto che Morgan Stanley si aspetta che il recupero globale probabilmente guadagnerà slancio il prossimo anno, sostenuto da una politica monetaria ancora accomodante e da maggiori stimoli fiscali. 
Anche JP Morgan guarda con fiducia alla crescita dell'economia a livello globale, ritenendo che la stessa rimarrà solida nel 2018 dop l'accelerazione registrata quest'anno.


Non diversa l'indicazione del Credit Suisse che pone l'accento anche sull'inflazione modesta, motivo per cui gli analisti mantengono una view bullish sull'azionario a livello globale. 

Come sempre sarà importante continuare a verificare la solidità della crescita economica, attraverso l'analisi dei dati macro che vengono diffusi giornalmente nei vari Paesi.


Per la seduta odierna sul fronte macro Usa oltre all'indice Redbook relativo alle vendite al dettaglio nelle maggiori catene americane, si conoscerà l'indice S&P Case Shiller che a settembre dovrebbe mostrare un rialzo del 6% rispetto al 5,9% precedente. Per l'indice relativo alla fiducia dei consumatori di novembre si stima un calo da 125,9 a 124 punti.


Da segnalare nel pomeriggio l'audizione della Commissione bancaria del Senato per la nomina di Jerome Powell alla presidenza della Fed. 
Previsto anche un discorso di Patrick Harker, presidente della Fed di Philadelphia, oltre al quale parlerà William Dudley, a capo della Fed di New York.


Domani si conoscerà l'indice settimanale relativo alle richieste di mutui ipotecari, ma ben più rilevante sarà la seconda lettura del PIL del terzo trimestre che dovrebbe mostrare una variazione positiva del 3,2% rispetto al 3% della versione preliminare e in confronto al 3,1% dei tre mesi precedenti.


Per l'indice home pending sales, relativo cioè alle vendite di case con contratti in corso, ad ottobre si prevede un rialzo dell'1,1% rispetto alla lettura invariata di settembre. 
Nel pomeriggio sarà diffuso il consueto report settimanale sulle scorte strategiche di petrolio da parte del Dipartimento dell'energia.

In serata, due ore prima della chiusura di Wall Street si guarderà al Beige Book, il tradizionale rapporto della Fed sullo stato di salute dell'economia a stelle e strisce. 
In agenda un discorso di William Dudley, presidente della Fed di New York, e di John Williams, a capo della Fed di San Francisco.

Nel pomeriggio è previsto un intervento del numero uno della Fed, Janet Yellen, al Joint Economic Committee. 

Sul versante societario da seguire i risultati degli ultimi tre mesi di Tiffany & Co, dai quali ci si attende un utile per azione pari a 0,76 dollari. 

Giovedì saranno rese note le nuove richieste di sussidi di disoccupazione che dovrebbero aumentare leggermente da 239mila a 240mila unità.
I redditi personali ad ottobre dovrebbero salire dello 0,3% rispetto allo 0,4% precedente, mentre le spese per consumi sono viste in positivo dello 0,3%, in frenata rispetto all'1% di settembre e l'indice PCE core dovrebbe aumentare dallo 0,1% allo 0,2%. 
Per l'indice Chicago PMI di novembre si prevede un calo da 66,2 a 63 punti.


Da segnalare un discorso di Robert Kaplan, presidente della Fed di Dallas. 

Nell'ultima seduta della settimana si conoscerà il dato finale dell'indice PMI manifatturiero di novembre che dovrebbe attestarsi a 53,8 punti, in linea con la lettura preliminare, mentre l'indice ISM manifatturiero di novembre è visto in calo da 58,7 a 58,5 punti.
Le spese per le costruzioni ad ottobre invece sono attese in progresso dello 0,5% contro lo 0,3% di settembre. 
In calendario un discorso di James Bullard, presidente della Fed di St.Louis, oltre al quale parlerà anche Patrick Harker, numero uno della Fed di Philadelphia.

In Europa domani sarà reso noto l'indice relativo alla fiducia economica di novembre che dovrebbe salire da 114 a 114,4 punti, mentre l'indice della fiducia delle imprese, sempre riferito a novembre, è visto in rialzo da 7,9 a 8,8 punti e l'indice della fiducia servizi in aumento da 16,2 a 16,7 punti.


Per il dato finale dell'indice relativo alla fiducia dei consumatori a novembre si stima una lettura pari a +0,1 punti, in recupero rispetto alla rilevazione precedente fermatasi a -1 punto. 
In Francia sarà diffuso il dato finale del PIL del terzo trimestre che dovrebbe salire dello 0,5%, in linea con la lettura preliminare e in frenata rispetto allo 0,6% dei tre mesi precedenti.
Le spese per consumi ad ottobre sono attese sulla parità, in netta frenata rispetto al rialzo dello 0,9% precedente. 
In Germania il focus sarà sul dato preliminare dell'inflazione che a novembre dovrebbe mostrare una variazione positiva dello 0,3% rispetto alla lettura invariata precedente, ma anche quella armonizzata è vista in rialzo dello 0,3% contro il calo dello 0,1% di ottobre.



Giovedì in Europa sarà diffuso il dato preliminare dell'inflazione di novembre che su base annua dovrebbe mostrare una variazione positiva dell'1,6% rispetto all'1,4% precedente, mentre per la versione "core" si prevede un incremento dallo 0,9% all'1,1%. Per il tasso di disoccupazione di ottobre le stime parlano di una conferma della lettura precedente all'8,9%.   
In Germania si conoscerà le vendite al dettaglio di ottobre per le quali si prevede un rialzo dello 0,4% rispetto allo 0,5% precedente, mentre il tasso di disoccupazione a novembre dovrebbe confermare la lettura di ottobre al 5,6%.
Lo stesso dato in Italia con riferimento al mese di ottobre è visto in frazionale calo dall'11,1% all'11%, mentre per l'inflazione di novembre le attese sono per una conferma dell'indicazione di ottobre con un rialzo dell'1% su base annua.



Venerdì in Europa il focus sarà sul dato finale dell'indice PMI manifatturiero che a novembre dovrebbe salire da 58,5 a 60 punti, mentre lo stesso dato in Germania è atteso a 62,5 punti, contro i 60,6 punti del mese precedente. In Francia l'indice PMI manifatturiero di novembre dovrebbe confermare la prima lettura a 57,5 punti, rispetto ai 56,1 di ottobre.


A Piazza Affari domani saranno da seguire i titoli del settore oil in vista del report sulle scorte strategiche Usa in agenda nel pomeriggio. 

Al momento non si segnalano titoli e temi di rilievo per per le ultime due sedute della settimana.
Fonte: News Trend Online

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