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venerdì 3 novembre 2017

Borse incerte con un occhio alla Spagna e uno agli Usa


L'ultima seduta della settimana viene vissuta all'insegna di un moderato ottimismo dalle Borse europee che si muovono al di sopra della parità, a con variazioni percentuali poco accentuale. Dopo una partenza in lieve salita gli indici del Vecchio Continente si confermano tutti in positivo e vedono il Cac40 in calo dello 0,09%, il Ftse100 sulla parità e il Dax30 in rialzo dello 0,12%.
Per oggi non sono previsti dati macro di rilievo in Europa e l'attenzione è rivolta agli aggiornamenti che saranno diffusi a breve sull'opposta sponda dell'Atlantico.


Si guarda nel frattempo alla situazione della Catalogna, in attesa di ulteriori sviluppi dopo che è stato emesso un mandato di arresto europeo per Puigdemont in seguito alla sua mancata apparizione ad un'udienza fissata per ieri.
Debole Piazza Affari dove il Ftse Mib ha provato a spingersi in avanti per poi tornare sui suoi passi, presentandosi ora a ridosso dei 23.000 punti, con un rosso dello 0,18%.
A frenare il nostro mercato è l'andamento negativo dei bancari con Bper Banca e Banco BPM in rosso rispettivamente del 2,36% e dell'1,44%, seguiti da Unicredit e Ubi banca che scendono dell'1,44% e dell'1,37% mentre Intesa Sanpaolo cede lo 0,76% e si difende meglio Mediobanca con un rosso più contenuto dello 0,25%.
Scatta in avanti Fca con un rialzo del 2,8% che porta il titolo a segnare nuovi record storici malgrado ad ottobre le vendite in Italia del gruppo abbiano sottoperformato il mercato.
Acquisti su STM che progredisce del 2,05% sulla scia delle buone notizie arrivate da Apple che ieri ha diffuso i conti del quarto trimestre dell'ultimo esercizio fiscale.
In recupero Ferrari che sale dello 0,59% dopo il calo di ieri seguito alla diffusione dei risultati trimestrali.

Ancora denaro su CNH Industrial che continua a beneficiare dei buoni conti societari.
Resta al palo Tenaris dopo la corsa al rialzo di ieri e nel settore oil ENI mostra un lieve rialzo dello 0,13%, diversamente da Saipem che cede lo 0,83%.
Oscilla intorno alla parità Telecom Italia dopo che il Governo ha fatto sapere che eserciterà i suoi poteri speciali su alcune aree di attività.
Sul fronte macro Usa è in agenda la bilancia commerciale di settembre che dovrebbe mostrare un rosso di 43,4 miliardi di dollari, in peggioramento rispetto ai 42,395 miliardi della rilevazione precedente.


Grande attenzione sarà riservata al report sull'occupazione che in riferimento al mese di ottobre dovrebbe restituire un tasso di disoccupazione invariato al 4,2%, mentre il numero di nuovi posti di lavoro nel settore non agricolo è atteso a 300mila unità, in netto recupero rispetto alla perdita di 33mila unità registrata a settembre.
Per il dato finale dell'indice PMI servizi di ottobre si stima una rilevazione pari a 55,9 punti contro i 55,3 del mese precedente, mentre l'indice ISM servizi è atteso in calo da 59,8 a 59 punti.  
In agenda anche gli ordini alle imprese di settembre che dovrebbero salire dell'1% rispetto all'1,2% del mese precedente.


Da segnalare un discorso di Neel Kashkari, presidente della Fed di Minneapolis.
Da seguire i risultati del terzo trimestre di Moody's, dai quali ci si attende un utile per azione pari a 1,41 dollari.
Fonte: News Trend Online

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