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giovedì 2 novembre 2017

Borse: dopo la Fed si guarda alla BoE. Milano sale con Tenaris


Prosegue il buon momento della piazza azionaria giapponese che dopo aver guadagnato quasi due punti percentuali ieri, si è spinta ancora in avanti oggi. L'indice Nikkei 225 è salito dello 0,53%, toccando i massimi da giugno 1996, sull'onda delle buone indicazioni arrivate dal fronte societario.
Nessuna sorpresa dalla Fed che, come da attese, ha lasciato invariati i tassi di interesse, per i quali si prevede un nuovo rialzo nell'ultimo meeting di quest'anno in agenda a dicembre.


Cresce intanto l'attesa per la nomina del nuovo presidente della Fed che sarà annunciato questo pomeriggio, ma la stampa anticipa che il presidente Trump avrebbe deciso per Jerome Powell.
Deboli le Borse europee che si muovono a due velocità visto che il Ftse100 avanza dello 0,15%, mentre il Cac40 e il Dax30 calano rispettivamente dello 0,07% e dello 0,17%.
Sul fronte macro è stato diffuso in Europa il dato finale dell'indice PMI manifatturiero che ad ottobre si è attestato a 58,5 punti rispetto ai 58,6 dell'indicazione preliminare, ma in rialzo in confronto ai 58,1 di settembre e poco sotto le attese fissate a 58,6 punti.
Lo stesso dato in Francia ad ottobre è stato pari a 56,1 punti, deludendo le attese del mercato che puntava ad un rialzo a 56,7 punti, mentre in Germania l'indice PMI di ottobre ha restituito un valore pari a 60,6 punti, contro i 60,5 punti del consensus.

Sempre in terra tedesca il tasso di disoccupazione ad ottobre è rimasto fermo al 5,6%, in linea con le previsioni.
In Italia l'indice PMI manifatturiero di ottobre è salito dai 56,3 punti di settembre a 57,6 punti, oltre le stime del mercato che si aspettava una rilevazione pari a 56,6 punti.

L'attenzione è ora rivolta al meeting della Bank of England che dovrebbe concludersi con l'annuncio di un rialzo dei tassi di interesse dallo 0,25% allo 0,5%.
Intanto si distingue in Europa Piazza Affari dove il Ftse Mib viaggia a ridosso dei 23.100 punti, con un vantaggio dello 0,43%.


A dare sostegno al mercato è l'ottima intonazione di Tenaris che sfoggia un rally di quasi l'8% dopo che il gruppo nel terzo trimestre ha riportato un utile peri a 95,2 milioni di dollari, ben oltre i 59 milioni stimati dagli analisti.
In positivo i bancari con Bper Banca che sale di oltre il 3%, seguito da Tenaris che guadagna il 2,67% dopo che la banca ha negato l'esistenza di un'indagine da parte della BCE sul progetto FINO.

In progresso di oltre un punto e mezzo Banco BPM e Ubi Banca, segnalando che quest'ultima ha perfezionato il contratto per la cessione del 100% del capitale di Ubi Banca International Sa a Efg International Ag. 
Mediobanca si apprezza di circa un punto percentuale, mentre è debole Intesa Sanpaolo che mostra un lieve calo dello 0,07%.
Avanza di quasi il 2% Telecom Italia dopo che gli ultimi rumors inducono gli investitori a scommettere sullo spin-off della rete.


Fca sale dello 0,59% in attesa dei dati sulle vendite di auto in Italia con riferimento al mese di ottobre. 
In positivo anche Ferrari che guadagna lo 0,38% nel giorno in cui saranno diffusi i conti del terzo trimestre.
Vendite su YNap che arretra dell'1,58% e nel lusso Moncler scende dello 0,89%, diversamente da Luxottica e Salvatore Ferragamo che salgono dello 0,2% e dello 0,44%.

Prese di profitto per STM che flette dello 0,92% e per CNH Industrial che dopo il rally di ieri scende dello 0,53%.
Sul fronte macro Usa oggi si conosceranno le nuove richieste di sussidi di disoccupazione che dovrebbero salire da 233mila a 235mila unità. Per il dato preliminare del costo unitario del lavoro relativo al terzo trimestre si stima una variazione positiva dello 0,4% rispetto allo 0,2% dei tre mesi precedenti, mentre la produttività non agricola del terzo trimestre è attesa in rialzo del 2% contro l'1,5% del secondo trimestre.
In calendario un discorso di Jerome Powell, membro della Fed, oltre al quale parlerà William Dudley, presidente della Fed di New York, ma è previsto anche un intervento di Raphael Bostic, a capo della Fed di Atlanta.
Prima dell'avvio degli scambi a Wall Street si conosceranno i risultati del terzo trimestre di Alibaba Group, dai quali ci si attende un utile per azione pari a 1,03 dollari.


A mercati chiusi si guarderà ai conti di AIG che dovrebbero consegnare una perdita per azione di 0,69 dollari, mentre per Apple si stima un eps di 1,87 dollari.
Da seguire anche i conti di Motorola e di Starbucks che per non deludere le attese dovranno centrare l'obiettivo di un utile per azione pari rispettivamente a 1,4 e a 0,55 dollari.
Fonte: News Trend Online

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