-

RIMANI SEMPRE IN CONTATTO CON LATOOSCURO-TRADING.COM TWITT

venerdì 10 novembre 2017

Borsa italiana in flessione, pesano Leonardo e Telecom: Ftse Mib -0,34%


Borsa italiana in flessione, pesano Leonardo e Telecom: Ftse Mib -0,34%.
  • Il Ftse Mib segna -0,34%, il Ftse Italia All-Share -0,38%, il Ftse Italia Mid Cap -0,46%, il Ftse Italia Star -0,30%.
Mercati azionari europei deboli:* DAX -0,1%, FTSE 100 -0,1%, CAC 40 -0,1%, IBEX 35 -0,3%.
  • Future sugli indici azionari americani in ribasso dello 0,2-0,3 per cento.* Le chiusure dei principali indici nella seduta precedente a Wall Street: S&P 500 -0,38%, Nasdaq Composite -0,58%, Dow Jones Industrial -0,43%.
  • Mercato azionario giapponese in calo, l'indice Nikkei 225 chiude a -0,82%.

    Borse cinesi complessivamente positive:* l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen termina a +0,88%, l'Hang Seng di Hong Kong a -0,05%.
  • Leonardo (-18,3%) affonda dopo i dati al 30 settembre e la revisione al ribasso della guidance 2017.* Il gruppo aerospaziale/difesa archivia i primi nove mesi del 2017 con risultati in calo.
    Gli ordini si sono pressochè dimezzati a 7,9 miliardi di euro dai 15,5 miliardi dello stesso periodo del 2016 (che però includeva l'effetto eccezionale dell'acquisizione del contratto EFA Kuwait per un importo di 7,95 miliardi: escludendo questo fattore gli ordini sono in rialzo del 5%).

    I ricavi scendono da 8,03 a 7,98 miliardi, l'EBITA da 746 a 706 milioni, l'utile netto ordinario da 343 a 272 milioni, il Free Operating Cash Flow (FOCF) è negativo per 972 milioni da -388, l'indebitamento netto sale a 4 miliardi da 3,89 al 30 settembre 2016 e da 2,85 a fine anno scorso.
    Il terzo trimestre ha evidenziato progressi a livello di ordini (+9,4% a/a) e ricavi (+1,4% a/a), ma nette flessioni per quanto riguarda EBITA (-19,3%), risultato netto ordinario (-45,5% a/a) e soprattutto FOCF (-441 milioni da +405 milioni del trim3 2016). Sui risultati ha pesato il forte calo di volumi e redditività degli Elicotteri, circostanza che ha indotto il management a rivedere al ribasso le stime per il 2017: gli ordini passano da 12,0-12,5 miliardi a circa 12 (dando per scontata la finalizzazione di contratti C27J export), i ricavi da circa 12 miliardi a 11,5-12,0, l'EBITA da 1,25-1,30 miliardi a 1,05-1,10, il FCOF è confermato a 500-600 milioni (ma dando per scontati gli incassi correlati alle milestone 2017 del contratto EFA Kuwait), l'indebitamento netto è confermato a 2,5 miliardi.
  • Forte ribasso anche per Telecom Italia (-7,9%).

    *Poco fa la compagnia ha comunicato di aver chiuso i primi nove mesi del 2017 con utili in calo a 1,033 miliardi di euro da 1,495 miliardi nello stesso periodo del 2016.
  • Geox (-7,7%) in ulteriore netto calo dopo il -13,55% di ieri *in scia ai dati dei primi nove mesi del 2017.
    Il periodo è andato in archivio con ricavi pari a 732,7 milioni di euro, -0,9% a/a a cambi correnti, -1,3% a/a a cambi costanti. Per il 2017 il management si attende un fatturato in leggero calo (low single digit) ma anche redditività in significativo aumento rispetto all'esercizio precedente.

    Reuters riferisce che secondo una banca d'affari italiana i risultati sono sotto le attese e che le vendite ad ottobre hanno registrato un andamento negativo.
  • Rimbalza invece Astaldi (+5,4%) ma dopo il -50% circa accusato nelle due sedute precedenti.* Il gruppo delle costruzioni ieri ha confermato le indiscrezioni relative a un'ipotesi di aumento di capitale: si tratterebbe di un'operazione da 200 milioni di euro (attualmente Astaldi ne capitalizza 325 circa) "volta al rafforzamento della struttura patrimoniale del Gruppo finalizzato a porre la Società nelle migliori condizioni possibili nel processo complessivo di rifinanziamento del debito a lungo termine...anche nell'ottica della strategia di riposizionamento geografico delle attività in mercati con minore profilo di rischio, così come delineato dal Piano Strategico 2017-2021".
  • Banco BPM (+2,4%) guadagna terreno* grazie ai dati dei primi nove mesi del 2017: il risultato netto torna in positivo (escludendo il badwill) per 53 milioni di euro contro la perdita di 633 milioni del corrispondente periodo dell'esercizio 2016.

    Lo stock di crediti deteriorati netti scende a 14,0 miliardi, -3,0 miliardi a/a e -2,2 miliardi da fine 2016. L'a.d. Giuseppe Castagna ha dichiarato in conference call che prevede npe (non performig exposures) al 2019 a 19,1 miliardi, ben al di sotto dei 23,9 previsti dal piano strategico della fusione approvato dalla BCE.
    Il manager ha escluso aumenti di capitale.
  • Bene Fincantieri (+4,7%) *che presenta conti al 30 settembre in linea con gli obiettivi del Piano Industriale 2016-2020: ricavi in incremento del 10,7% a/a, EBITDA in crescita da 185 a 233 milioni di euro, EBITDA margin al 6,5% in aumento del 14% rispetto al 30 settembre 2016 (5,7%).

    L'indebitamento netto scende a 501 milioni da 615 milioni al 31 dicembre 2016.
  • Per quanto riguarda gli appuntamenti macroeconomici in agenda oggi segnaliamo alle 10:00 produzione industriale Italia*, alle 10:30 produzione industriale/manifatturiera e bilancia commerciale Regno Unito.
  • Negli USA alle 16:00 indice fiducia consumatori (Univ.
    Michigan).*
(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)
Autore: Financial Trend Analysis Fonte: News Trend Online

Nessun commento:

Posta un commento

CALENDARIO RISULTATI UTILI SOCIETA' QUOTATE

............
Calendario Utili fornito da Investing.com Italia - Il Portale di Trading sul Forex e sui titoli di borsa.