-

RIMANI SEMPRE IN CONTATTO CON LATOOSCURO-TRADING.COM TWITT

venerdì 10 novembre 2017

Bond oggi: il nuovo Euribor ridarà vigore ai tassi variabili


L’Euribor – così com’è oggi – risulta un obbrobrio, che ha causato anche speculazioni inevitabilmente a danno dei piccoli e medi investitori nonché di chi è esposto sul fronte mutui. Da qualche tempo si sta così lavorando a un progetto di suo totale “restyling”, del quale si conoscono solo alcune anticipazioni, sufficienti però per prevedere maggiore “appeal” nei confronti dei bond a tasso variabile, sinora assopiti da un indice di riferimento troppo depresso e statico nel tempo. 

Tre opzioni diverse fra loro

Le strade percorribili per il rinnovato Euribor erano tre e una sembra avere ora il sopravvento sulle altre.
  1. Modificare solo in qualche dettaglio l’attuale metodo basato su valori teorici, concordati a tavolino fra le 20 banche che costituiscono il team addetto allo scambio dei dati.
  2. Introdurre un meccanismo innovativo, che si può definire intermedio, in cui l’individuazione dei numeri avviene fra una maggiore platea di canali interpellati, con un panel in cui le 20 banche svolgono solo parte del lavoro, affidandosi anche ad altri protagonisti del mercato e su un panorama di scadenze temporali più ampio.
  3. Rivoluzionare il tutto e passare a un metodo basato solo sui valori emersi dalle transazioni reali del mercato.
La terza sarebbe stata la soluzione più idonea, ma troppo coraggiosa.

Ci si sta quindi muovendo verso la seconda, di cui un progetto è in corso di valutazione da parte delle autorità di vigilanza. Si tratta comunque di un passo avanti rispetto al meccanismo attuale, perché più vicino alla realtà dei tassi praticati dagli attori del mercato del credito.

C’è ancora da aspettare

Il cambiamento è naturalmente complesso, visto che coinvolge un ampio fronte operativo.
Al momento se ne prevede una possibile fase sperimentale di almeno un anno (2019?) per poi applicarlo sul mercato dal 2020. Cosa succederà? Che la riforma comporterà inevitabilmente una maggiore volatilità dell’Euribor, con vantaggi per alcuni e condizioni sfavorevoli per altri.

Sul primo fronte si troveranno senz'altro gli obbligazionisti, per i quali finalmente il cadaverico tasso di riferimento odierno verrà sostituito da un meccanismo non solo più efficiente ma soprattutto aderente all’andamento dei mercati. Sul fronte invece di chi potrebbe uscirne con le ossa un po’ rotte ci saranno i detentori di mutui, sebbene esista l’ipotesi di una versione semplificata del nuovo Euribor, calcolata in base a differenti parametri temporali.

Intanto si starebbe muovendo pure la Bce, interessata a diventare protagonista attiva del settore, con la creazione di un tasso alternativo di riferimento, più vicino ai trend reali e quindi presumibilmente volatile, perché basato sulle transazioni “overnight” di un vasto panorama di banche.

Un effetto ci sarà

Queste novità sono di sicuro destinate a ridare slancio alle obbligazioni a tasso variabile, tanto più di fronte a una politica monetaria in lento movimento.

Non ci si attendino a medio termine rendimenti nettamente più elevati rispetto a quelli attuali ma più dinamici sì. In prospettiva quindi questa categoria di bond potrebbe ritrovare interesse da parte di chi si muove in maniera attiva sui mercati. Nella fase attuale la loro variabilità media è bassissima, con trend rialzisti o ribassisti molto lenti.
Una dimostrazione la fornisce il classico cavallo di battaglia dei “t.v.” in Italia, ovvero il Cdp 2022 (Isin IT0005090995), la cui volatilità a 180 sedute si aggira sullo 0,82% contro – per esempio – il 2,32% di un Btp a tasso fisso 1,2% su scadenza quasi identica.

In futuro quindi qualcosa sarà destinato a cambiare, a vantaggio degli investitori. Almeno così si spera. 
Fonte: News Trend Online

Nessun commento:

Posta un commento

CALENDARIO RISULTATI UTILI SOCIETA' QUOTATE

............
Calendario Utili fornito da Investing.com Italia - Il Portale di Trading sul Forex e sui titoli di borsa.