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mercoledì 29 novembre 2017

Attesa ancora una fase di lieve calo: i titoli buoni e cattivi

 
Di (KSE: 003160.KS - notizie) seguito riportiamo l'intervista a realizzata ad Eugenio Sartorelli, trader e socio ordinario Siat, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.
A Piazza Affari il Ftse Mib fatica a riportarsi sopra i 22.500 punti che ha testato in più di un’occasione nelle ultime giornate. Quali le sue previsioni nel breve?
In base all'Analisi Ciclica, ovvero secondo le analisi di strutture medie ricorrenti sui mercati, mancherebbe per tutti i mercati Europei una fase di leggero ribasso. Infatti il 29 agosto è partito l'attuale ciclo intermedio che mediamente dura 3 mesi. In questo caso è attesa una durata superiore con una fase finale in leggera debolezza già a partire da questo venerdì, per andare ad una fine ciclo entro l'8 o il 12 dicembre. A seguire una nuova fase ciclica che può portare ad una ripresa rialzista ed il classico rally Natalizio.
Nel (Londra: 0E4Q.L - notizie) settore bancario qual è il suo giudizio sui due big Unicredit (EUREX: DE000A163206.EX - notizie) e Intesa Sanpaolo (Amsterdam: IO6.AS - notizie) ? Quali indicazioni ci può fornire per entrambi?
Come primo livello di analisi io utilizzo il mercato delle opzioni. In base a questa lettura di sentiment Unicredit è messa decisamente meglio di Intesa Sanpaolo.
Andando a vedere i grafici Intesa Sanpaolo conferma una fase di forza relativa inferiore all'indice di riferimento. Il titolo potrebbe essere acquistato sulla debolezza alla chiusura del gap rialzista apertosi a giugno, ovvero in area 2,63-2,60 euro. Metterei uno stop-loss rigoroso sotto 2,5 euro.
Unicredit graficamente non è in difficoltà ed è in fase di indecisione. Anche qui si potrebbe acquistare sulla debolezza tra 16,4 e 16,2 euro, con stop-loss sotto i 15,8 euro. Dico questo anche sulla base della lettura ciclica dell'indice fatta all'inizio.
Nel comparto del risparmio gestito come valuta l’attuale impostazione di FinecoBank (MDD: FBK.MDD - notizie) e di Banca Mediolanum? Consiglierebbe di acquistare questi due titoli ora?
Purtroppo FinecoBank e Banca Mediolanum non hanno molte contrattazioni con le Opzioni e quindi non posso trarne utili indicazioni.
FinecoBank è ben impostato al rialzo, su nuovi massimi annuali e con forza relativa ben superiore all'indice. Il principale scopo dell'analisi tecnica non è individuare prezzi obbiettivo, ma le forze in atto. Personalmente molto raramente entro su titoli che sono su nuovi massimi annuali.
Per quanto riguarda Banca Mediolanum, possiamo dire che è in chiara difficoltà e per ora non si vedono valide aree di supporto e quindi di acquisto. E' un titolo che attualmente è meglio non prendere in considerazione.
Tra gli industriali Leonardo fatica ad allontanarsi dall’area dei 10 euro, mentre Fca si è riportato sotto la soglia dei 15 euro. Quali strategie ci può suggerire per questi due titoli?
Leonardo per ora sembra aver trovato un'area di supporto intorno a 10 euro. Il mercato delle opzioni crede in un possibile rimbalzo essendoci uno sbilanciamento a favore delle Call. La tenuta del supporto potrebbe riportare Leonardo almeno verso gli 11-11,2 euro.
Per quanto riguarda Fca il mercato delle opzioni segnala incertezza. Andando a vedere il grafico si conferma una fase di scarsa direzionalità da fine settembre.
Dopo i decisi rialzi verificatisi a partire dalla seconda decade di agosto, è difficile entrare su un titolo su massimi così elevati. E' altrettanto difficile individuare buoni valori di ingresso su ritracciamenti.
Come valuta i recenti movimenti del petrolio e quali sono le sue attese per le prossime giornate?
Il Crude Oil è nei pressi di una resistenza di lungo periodo posta tra 60 e 62 dollari. Il trend rialzista partito il 22 giugno è ben impostato. Tuttavia prima di tornare ben sopra i 60 dollari potrebbe esservi una pausa e personalmente preferirei vedere un ritorno verso i 55 dollari per impostare degli acquisti.
Che informazioni ci può fornire la volatilità sul mercato Usa?
Sono principalmente tre gli indicatori che guardo legati alla volatilità implicita sulle opzioni: Vix, VVix, Skew.
Il Vix (che è il più noto) è tornato su livelli bassi e per ora non fornisce segnali di pericolo.
Il VVix è la volatilità media delle opzioni sul Vix ed anch'esso è piuttosto basso e conferma la lettura del Vix.
L'indicatore di Skew misura la pendenza delle curve di volatilità ed è anch'esso piuttosto basso. Sembra una situazione ideale per i rialzisti sul mercato Usa: quasi troppo bello per essere vero.

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