-

RIMANI SEMPRE IN CONTATTO CON LATOOSCURO-TRADING.COM TWITT

venerdì 17 novembre 2017

Anche la Norvegia abbandona il petrolio


Non solo l'Arabia Saudita, anche la Norvegia potrebbe abbandonare il petrolio.

La Norvegia e il nuovo passo 

Ormai il greggio non attira più l'attenzione di nessuno: dopo la volontà del prossimo re saudita Mohammed bin Salman, che secondo la stampa potrebbe ricevere l'investitura già la prossima settimana, anche il fondo di stato norvegese, il Government Pension Fund Global (Gpfg), potrebbe decidere di abbandonare gli investimenti nel settore.
Prima conseguenza, la vendita di oltre 40 miliardi di dollari di partecipazioni tra le più grandi società al mondo che includono non solo i grandi rappresentanti degli energetici (Chevron, ExxonMobil, Total, Royal Dutch Shell) ma anche le multinazionali come Nestlè e Apple. Una decisione che però non dovrebbe riguardare la Statoil, società in mano al governo, che si limiterà ad alleggerire la sua quota e le rispettive esposizioni.

Fondamentalmente la strategia adottata dalla nazione scandinava parte dallo stesso principio applicato da Ryad nel suo progetto Vision 2030, ovvero affrancarsi dalla dipendenza estrema della propria economia da un'unica fonte di reddito rappresentata, in questo caso, dal petrolio. Evidentemente l'esempio del Venezuela, in pieno default e a rischio di una rivolta civile, ha portato le altre nazioni a prendere i dovuti accorgimenti.

La scelta degli altri

Da sottolineare, però, che sia la penisola saudita che la nazione scandinava, a differenza di Caracas, sono riuscite a sfruttare con sagacia i profitti derivanti dallo sfruttamento di quello che, nel passato, è stato giustamente denominato oro nero e che oggi, invece, trova ancora difficoltà nel riprendere la strada di quel barile che solo 8 anni fa arrivava a 100 dollari.

Contro i 61 di oggi. Guardando appunto alle quotazioni, gli analisti guardano con una certa fiducia al futuro più immediato: in vista della prossima riunione dell'Opec, molti operatori, secondo Bloomberg, avrebbero aumentato il numero dei contratti speculativi, puntando su un prezzo che a febbraio potrebbe toccare un range che va dai 71 agli 85 dollari.
Un target che, vista la decisione del fondo statale norvegese potrebbe essere rinviato: i guadagni nati sull' onda delle attese per le prossime decisioni Opec l’Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio (Opec), decisioni che, con ogni probabilità avrebbero confermato una nuova serie di tagli per il sono stati cancellati anche da un altro elemento contrario, la Russia: Mosca, infatti, sembra tentennare sulle intenzioni di poter continuare a sostenere da membro esterno, le politiche Opec dei tagli.

Era infatti proprio la Russia che rtra le nazioni non facenti parte del cluc Opec, si era fatta carico del maggior numero di barili da cancellare (600mila barili al giorno).  
Fonte: News Trend Online

Nessun commento:

Posta un commento

CALENDARIO RISULTATI UTILI SOCIETA' QUOTATE

............
Calendario Utili fornito da Investing.com Italia - Il Portale di Trading sul Forex e sui titoli di borsa.