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martedì 14 novembre 2017

A2A corre all'indomani dei conti. Un titolo da comprare ora?


Giornata decisamente vivace quella odierna per A2A che, dopo aver archiviato la sessione di ieri con un calo di circa tre quarti di punto, quest'oggi si riscatta con un bel rally, occupando la prima posizione nel paniere del Ftse Mib. Il titolo, che in una sola sessione recupera l'intera flessione accusata fino a ieri da inizio mese, passaa di mano negli ultimi minuti a 1,504 euro, con un rally del 4,23%.
Molto elevati i volumi di scambio visto che fino ad ora sono transitate sul mercato oltre 20 milioni di azioni, più del doppio della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 9 milioni di pezzi.

I risultati dei primi nove mesi dell'anno

A2A scatta in avanti all'indomani della presentazione dei risultati dei primi nove mesi dell'anno, archiviati con un utile netto di pertinenza del gruppo in calo del 30% a 226 milioni di euro, mentre l'utile netto ordinario è in crescita da 281 a 319 milioni di euro.
I ricavi sono aumentati del 22,4% a 4,26 miliardi di euro, il margine operativo lordo è salito dell'1,8% a 888 milioni di euro e il reddito operativo netto è sceso del 5,5% a 495 milioni di euro.


A fine settembre la posizione finanziaria netta evidenziava un indebitamento pari a 3,252 miliardi di euro, in aumento rispetto ai 3,136 miliardi della fine del 2016.

I conti del terzo trimestre

Nel solo terzo trimestre A2A ha riportato un utile netto di 68 milioni di dollari, in frazionale calo dell'1% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre i ricavi sono aumentati del 15,9% a 1,343 miliardi di euro.
L'Ebitda è sceso del 7,4% a 239 milioni di euro, mentre l'Ebit è calato del 12,5% a 126 milioni di euro e gli investimenti sono calati del 3% a 100 milioni di euro.

Rivista al rialzo la guidance sull'Ebitda 2017

Sulla base dei risultati raggiunti nei primi nove mesi dell'anno e alla luce del protrarsi di condizioni favorevoli nel mercato energetico di riferimento, il management guarda con ottimismo ai risultati economici di chiusura dell'esercizio.
In particolare, si ritiene ragionevole attendersi il margine operativo lordo di gruppo pari a circa 1,2 miliardi di euro, in crescita rispetto a quanto comunicato nella precedente guidance, principalmente grazie all'ottima performance attesa nella Business Unit Generazione e Trading.
Il commento di Equita SIM
I numeri diffusi da A2A sono stati apprezzati da Equita SIM che parla di un terzo trimestre in linea con le attese, ma di qualità migliore.

Gli analisti hanno deciso di rivedere al rialzo le stime sull'utile netto in media dell'8% con riferimento al triennio 2017-2019, mentre quelle di ebitda sono state migliorate del 4% sempre relativamente allo stesso periodo.
La SIM milanese ha ribadito una view bullish su A2A con una raccomandazione "buy" e un prezzo obiettivo alzato del 10% da 1,58 a 1,73 euro.
La strategia positiva viene giustificata alla luce dello scenario positivo nella powergen e del fatto che prosegue l'attività di M&A ed entro fine anno è attesa l'aggregazione con le ex municipalizzate lombarde.

Anche Bca Akros conferma il buy sul titolo

Una conferma positiva giunge anche da Banca Akros che ha ribadito il rating "buy" sul titolo, con un target price a 1,65 euro.

Gli analisti credono che i risultati dei primi nove mesi dell'anno non sarà un catalizzatore per A2A.

Una promozione da Mediobanca

Buone notizie da Mediobanca Securities che ha deciso di promuovere il titolo con un cambio di strategia da "neutral" ad "outperform" e un fair value rivisto al rialzo da 1,47 a 1,61 euro.

Gli analisti hanno rivisto al rialzo le loro stime sul gruppo per tenere conto dell'aumento della guidance per l'anno in corso e del miglioramento delle previsioni sui prezzi della generazione in Italia.

Più cauta la view di Kepler Cheuvreux e di Bca IMI

Più cauti i colleghi di Kepler Cheuvreux che su A2A mantengono invariato il rating "hold", con un prezzo obiettivo a 1,5 euro.

Il broker parla in ogni caso di forti risultati nella generazione nei primi nove mesi dell'anno, segnalando al contempo la revisione al rialzo della guidance sull'Ebitda 2017.
La stessa raccomandazione "hold" viene ribadita da Banca IMI, con un target price a 1,55 euro. Gli analisti credono che le nuove previsioni per l'esercizio in corso siano raggiungibili, con un Ebitda di 310 milioni di euro nel quarto trimestre.
Fonte: News Trend Online

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