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mercoledì 29 novembre 2017

A Piazza Affari manca lo slancio per un salto di qualità


Chiusura leggermente positiva oggi per le Borse europee tra le quali ha fatto eccezione solo quella londinese. Il Ftse100, dopo aver performato meglio degli altri ieri, è sceso oggi dello 0,9%, mentre il Dax30 e il Cac40 hanno chiuso in frazionale rialzo rispettivamente dello 0,02% e dello 0,14%.

Ftse Mib respinto nuovamente dai 22.500 punti

Non diversa la conclusione di Piazza Affari dove il Ftse Mib si è fermato a 22.325 punti, con un vantaggio dello 0,15%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 22.508 e un minimo a 22.274 punti.


L'indice dopo un avvio in positivo è riuscito ad allungare progressivamente il passo, spingendosi a mettere nuovamente sotto pressione l'area dei 22.500 punti. Un livello che però ha frenato nuovamente la spinta rialzista del Ftse Mib, costringendolo ad un ripiegamento verso area 22.300.
La soglia dei 22.500 punti si conferma quindi un ostacolo più duro del previsto per il nostro indice che difficilmente potrà regalare ulteriori spunti rialzisti se non riuscirà a superare l'area appena citata.


Solo oltre i 22.500 punti si apriranno le porte ad apprezzamenti verso i 22.800 punti prima e in seguito in direzione dei massimi dell'anno in area 23.000/23.100.
Fino a quando non sarà violato l'ostacolo dei 22.500 punti, il Ftse Mib rimarrà esposto al rischio di nuove incursioni ribassiste.
Conferme in tal senso giungeranno da discese al di sotto dei 22.200 punti, preludio ad un test dei recenti minimi in area 22.000/21.950.
Negativo sarà l'abbandono di questo supporto che spingerà le quotazioni ancora più in basso, con primo approdo sui 21.500 punti e target successivo in area 21.000.


Il mercato continua a muoversi in uno stretto trading range senza riuscire a trovare spunti direzionali al momento, motivo per cui è preferibile mantenere un atteggiamento improntato alla cautela.

I market movers in America

Domani in America saranno rese note le nuove richieste di sussidi di disoccupazione che dovrebbero aumentare leggermente da 239mila a 240mila unità.
I redditi personali ad ottobre dovrebbero salire dello 0,3% rispetto allo 0,4% precedente, mentre le spese per consumi sono viste in positivo dello 0,3%, in frenata rispetto all'1% di settembre e l'indice PCE core dovrebbe aumentare dallo 0,1% allo 0,2%. 
Per l'indice Chicago PMI di novembre si prevede un calo da 66,2 a 63 punti.

Da segnalare un discorso di Robert Kaplan, presidente della Fed di Dallas.

I dati macro e gli eventi in Europa

In Europa sarà diffuso il dato preliminare dell'inflazione di novembre che su base annua dovrebbe mostrare una variazione positiva dell'1,6% rispetto all'1,4% precedente, mentre per la versione "core" si prevede un incremento dallo 0,9% all'1,1%.
Per il tasso di disoccupazione di ottobre le stime parlano di una conferma della lettura precedente all'8,9%.  
In Germania si conoscerà le vendite al dettaglio di ottobre per le quali si prevede un rialzo dello 0,4% rispetto allo 0,5% precedente, mentre il tasso di disoccupazione a novembre dovrebbe confermare la lettura di ottobre al 5,6%.
Lo stesso dato in Italia con riferimento al mese di ottobre è visto in frazionale calo dall'11,1% all'11%, mentre per l'inflazione di novembre le attese sono per una conferma dell'indicazione di ottobre con un rialzo dell'1% su base annua.

I titoli da seguire a Piazza Affari

A Piazza Affari da seguire Giglio Group che diffonderà i risultati del terzo trimestre.


Da monitorare i titoli del settore oil in vista della riunione dell'Opec che avrà inizio domani in mattinata a Vienna. 
Fonte: News Trend Online

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