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giovedì 30 novembre 2017

A Piazza Affari il copione non cambia: le attese per domani


Seduta a due velocità oggi per le Borse europee che dopo la chiusura leggermente positiva di ieri hanno provato inizialmente a spingersi ancora in avanti. Nel pomeriggio però si è avuto un cambio di rotta che ha portato i listini ad azzerare il vantaggio iniziale e a scivolare in territorio negativo.
A fine sessione il Ftse100 ha ceduto lo 0,9%, mentre il Dax30 e il Cac40 sono scesi rispettivamente dello 0,29% e dello 0,47%.

La musica per il Ftse Mib è sempre la stessa

Si è distinta in positivo Piazza Affari dove il Ftse Mib si è fermato al di sopra della parità, con un rialzo dello 0,19% a 22.368 punti, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 22.558 e un minimo a 22.328 punti.


L'indice ha proposto quest'oggi un copione sostanzialmente identico a quello della vigilia, visto che dopo aver tentato di violare la soglia dei 22.500 punti, con la quale si sta misurando da diverse giornate, ha fatto retromarcia, chiudendo circa 200 punti più in basso dei massimi di giornata.
Lo stesso è accaduto nella sessione di ieri, con l'unica differenza che oggi l'indice ha segnato massimi e minimi intraday crescenti superiori rispetto a quelli della vigilia.


Lo scenario del mercato di fatto non cambia visto che il Ftse Mib resta alle prese con un ostacolo, quale quello dei 22.500 punti, che è stato già testato in diverse occasioni, senza essere superato se non nell'intraday.
Inutile dire che per una prosecuzione del recupero partito dagli ultimi minuti in area 22.000/21.950 sarà importante la rottura confermata di area 22.500, oltre la quale si guarderà prima i 22.800 punti e in seguito ai massimi dell'anno in area 23.000/23.100 punti.
Vista l'incertezza mostrata dal mercato a contatto con la soglia dei 22.500 punti, è difficile ipotizzare almeno nel brevissimo sviluppi rialzisti al di sopra dei 23.000/23.100 punti, oltre cui i corsi sarebbero proiettati verso i 23.500 punti e l'importante soglia dei 24.000 punti in seguito.
Se da una parte al rialzo il baluardo da superare è quello dei 22.500 punti, al ribasso il primo sostegno da tenere d'occhio è quello dei 22.000/21.950.

Al di sotto di tale soglia la discesa proseguirà in direzione dei 21.500 punti prima e successivamente verso area 21.000, con conseguente deterioramento del quadro tecnico.  

I market movers in America

Nell'ultima seduta della settimana in America si conoscerà il dato finale dell'indice PMI manifatturiero di novembre che dovrebbe attestarsi a 53,8 punti, in linea con la lettura preliminare, mentre l'indice ISM manifatturiero di novembre è visto in calo da 58,7 a 58,5 punti.
Le spese per le costruzioni ad ottobre invece sono attese in progresso dello 0,5% contro lo 0,3% di settembre.


In calendario un discorso di James Bullard, presidente della Fed di St.Louis, oltre al quale parlerà anche Patrick Harker, numero uno della Fed di Philadelphia.

I dati macro e gli eventi in Europa

In Europa il focus sarà sul dato finale dell'indice PMI manifatturiero che a novembre dovrebbe salire da 58,5 a 60 punti, mentre lo stesso dato in Germania è atteso a 62,5 punti, contro i 60,6 punti del mese precedente.
In Francia l'indice PMI manifatturiero di novembre dovrebbe confermare la prima lettura a 57,5 punti, rispetto ai 56,1 di ottobre.

Fca sotto i riflettori a Piazza Affari

A Piazza Affari da seguire Fca in vista del dato sulle immatricolazioni di auto in Italia che sarà diffuso a mercati chiusi con riferimento al mese di novembre.
Fonte: News Trend Online

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