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mercoledì 22 novembre 2017

4 azioni entrate nel portafoglio di 4 grandi investitori


In un recente report, suggerisce Lee Jackson dalle pagine di 24/7 Wall St., gli analisti di Jefferies hanno rivolto le loro attenzioni ad un gruppo di titoli che alcuni dei più noti “Super Investors” hanno comprato e venduto recentemente.

Facebook, Inc. (NASDAQ: FB)

Tra le azioni interessate dagli acquisti c'è Facebook, che secondo i dati inviati alla Sec è finita dal noto investitore "value" Bill Miller, ex presidente e CIO di Legg Mason Capital Management.

Una decisione facilmente comprensibile alla luce dei numeri ancora impressionanti della società di Zuckerberg. L'azienda, ricorda Jackson, sta infatti crescendo a un ritmo doppio rispetto a quello dei concorrenti "large-cap" del settore internet, il management prevede di poter continuare a monetizzare al meglio le inserzioni pubblicitarie sulle sue piattaforme e molti analisti sembrano convinti che i suoi target a lungo termine siano facilmente raggiungibili, ad esempio con il perfezionamento delle strategie di pubblicità mirata su Instagram.

Il target price indicato dal consensus si posiziona a 206,63 dollari, che inplica un potenziale upside di circa il 13,6% rispetto al close di ieri (181,86 dollari).

Alibaba Group Holding Limited (NYSE: BABA) 

Ad interessarsi del colosso cinese del commercio elettronico Alibaba è stato invece ultimamente Dan Loeb, numero uno dell'hedge fund newyorchese Third Point.
A rendere attraente il titolo, fa notare Jackson, è certamente il dominio esercitato dalla società di Jack Ma in un business che cresce a ritmi notevoli (le previsioni degli analisti indicano un tasso di crescita annuale composto del 24% dell'e-commerce cinese nel 2017 e nel 2018), ma non solo: Alibaba ha infatti da tempo avviato un piano di espansione oltre l'e-commerce che lo sta trasformando in un grande conglomerato tecnologico attivo in numerosi campi (logistica, finanza, data-computing).

Sull'azione, la media degli analisti di Wall Street indica un target price a 207,23 dollari, che suggerisce un margine di apprezzamento ulteriore di circa il  9% rispetto alla chiusura di ieri sera (190,90 dollari).

Micron Technology (NASDAQ: MU)

Nel settore dei semiconduttori, gli analisti di Jefferies hanno invece citato l'esposizione verso l'azienda Micron Technology da parte di David Einhorn, fondatore, presidente e manager di Greenlight Capital, altro fondo speculativo newyorchese noto per aver azzeccato uno "short" su Lehman Brothers poco prima del crollo del 2008.  Il consensus indica un questo caso un fair value di 52,14 dollari, che implica un potenziale upside di circa il 9,5% rispetto ai 47,64 dollari registrati sul tabellone elettronico del Nasdaq al close di ieri.

Capital One Financial Corp.

(NYSE: COF)

Nel settore finanziario, è stato infine un altro leggendario investitore value, Bill Nygren di Oakmark Capital, a scommettere negli ultimi mesi su Capital One, una delle prime dieci banche americane per volumi di depositi. L'istituto, fa notare Jackson, ha battuto nel terzo trimestre i pronostici sul mercato tanto sui ricavi che sui profitti (utile netto a 1,1 miliardi di dollari, pari a 2,14 dollari per azione) e paga agli azionisti un dividendo che rende ai prezzi correnti l'1,81%.

L'azione scambiava ieri sera a Wall Street a 87,95 dollari, e il target price medio fornito dagli analisti implica dunque la possibilità di un ulteriore apprezzamento del 9,52%.

Fonte: News Trend Online

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