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mercoledì 29 novembre 2017

3 azioni "strong buy" che pagano un dividendo più che dignitoso


Dalle pagine di InvestorPlace, Harriet Lefton ha messo insieme servendosi ancora una volta di TipRanks - la piattaforma che valuta l'accuratezza e l'affidabilità dei consigli forniti da banche d'affari e blogger finanziari - una nuova rassegna di titoli che oltre a riscuotere ampi consensi tra gli analisti garantiscono agli investitori anche un buon dividend yield.
Per trovarli, la contributrice del sito finanziario ha prima ristretto la platea dei candidati per un acquisto alle quotate su cui il consenso di Wall Street fornisce una indicazione "strong buy". Poi, ha scremato la lista con un apposito filtro per selezionare le azioni con un rendimento del dividendo “positivo”, “alto” o “molto alto”.

Infine, per rendere ancora più selettiva la scelta, si è concentrata in particolare sulle azioni raccomandate da analisti "top", che vantano tutti un ottimo posizionamento nel ranking di Tipranks. Ecco 3 degli spunti operativi forniti, da approfondire in vista di eventuali acquisti invernali.

Starbucks Corporation (NASDAQ:SBUX)

Il primo titolo suggerito è il colosso delle caffetterie Starbucks, che offre al momento agli investitori un più che dignitoso dividend yield del 2,11% e tratterà ex dividendo fino al prossimo 1 dicembre: chi ha già acquistato le azioni riceverà una cedola di 30 centesimi - 5 centesimi in più rispetto all'ultimo stacco - e con il nuovo ritocco, suggerisce Lefton, la società vanta adesso un tasso di crescita del dividendo del 500% negli ultimi 10 anni.

Una politica di restituzione di valore agli azionisti che sembra avere il sostegno di Wall Street: raccomandando di comprare l'azione approfittando di eventuali scivoloni passeggeri, Bonnie Herzog di Wells Fargo scrive ad esempio in una recente nota che il programma triennale di buyback da 15 miliardi avviato dal management “segnala al mercato il suo impegno a far ottenere agli azionisti ritorni superiori alla media dell'industria a prescindere  dalla presenza o meno di venti contrari.” Il target price di 63 dollari fornito dall'analista è leggermente sopra di quello di consenso di 62,19 dollari, che implica comunque un ottimo margine di apprezzamento: l'azione scambia intorno ai 56,8 dollari, a una certa distanza dai massimi di 64,60 dollari dello scorso giugno.

Più in generale, sono bullish però sul titolo ben 13 delle 16 raccomandazioni che l'hanno riguardato negli ultimi tre mesi, e il consenso "strong buy" suggerisce un certo ottimismo sulla futura crescita del gruppo. Ottimismo, fa notare Lefton, non scalfito neanche dalla decisione recente del management di limare il target sulla crescita a lungo termine dell'utile per azione, che resta comunque del 12%; per Brian Bittner di Oppenheimer, ad esempio, si è trattato di una decisione giusta: la riduzione era attesa, scrive, e il nuovo obiettivo fissa una soglia più appropriata e alla portata del gruppo. 

Lam Research Corporation (NASDAQ:LRCX) 

Nel settore dei semiconduttori, presenta un'ottima combinazione il gruppo Lam Research, che ha appena annunciato due operazioni molto gradite agli investitori: un programma di riacquisto di azioni proprie da 2 miliardi di dollari che durerà tra i 12 e i 18 mesi e un incremento del dividendo dell'11%, che porta la cedola da 0,45 a 0,50 dollari. Annunci che hanno riscosso l'approvazione di Craig Ellis di B.Riley FBR (Lefton fa notare che non si tratta di un parere qualunque: Ellis, che ha 5 stelle su TipRanks, detiene la prima posizione tra i quasi 5.000 analisti di Wall Street le cui performance vengono monitorate da Tipranks e in particolare sulle azioni LRCX vanta un track record di un tasso di successo del 100% con ritorni medi del 61,7%).

Le due iniziative “garantiscono un ulteriore sostegno alla nostra tesi di una crescita superiore alla media", scrive nella sua ultima nota, nella quale ha confermato lo scorso 14 novembre il rating “buy” con un prezzo obiettivo a 250 dollari, che implica un margine di apprezzamento del 15,3% rispetto alla quotazione attuale.
E a testimonianza del fatto che non è il solo a scommetterre sull'azione, le azioni Lam, il cui prezzo è salito nell'ultimo anno da 106 a 216 dollari, raccoglie consenso quasi unanime: delle 11 note diffuse dagli analisti negli ultimi 90 giorni, ben 10 sono raccomandazioni"buy" e soltanto una consiglia di mantenere le azioni in portafogliio ("hold").

UnitedHealth (UNH)

Non è stato infine meno intenso l'interesse di Wall Street per le azioni del gigante delle assicurazioni sanitarie United Technology: l'azione ha ricevuto 10 raccomandazioni "buy" negli ultimi novanta giorni (nessuna indicazione "hold" o "sell") e il consenso indica un target price medio a 12 mesi di 225 dollari, che implica un potenziale upside del 6% rispetto al prezzo corrente (Lefton nota tra l'altro è in pieno svolgimento un ciclo di aggiornamenti al rialzo del fair value).

Tra gli analisti più in vista che si sono occupati della società c'è Steven Halper, firma di Cantor Fitzgerald le cui 23 note su UNH vantano un tasso di successo  del 100% e hanno generato un rendimento medio del 26,4%: nell'ultimo aggiornamento sul titolo, ha concentrato l'attenzione sul peso crescente per la società del business in forte crescita dei servizi collegati a Optum, la divisione che ha da tempo proiettato il gruppo nel mercato molto remunerativo dei servizi sanitari e ha già generato nel 2016 ricavi pari a 84 miliardi di dollari.

“Considerata il mix tra solidi fondamentali di UHC e forte crescita di Optum", scrive, "crediamo che le azioni UNH dovrebbero costituire un investimento core per i manager dei portafogli large-cap". Annotazione finale di Lefton: UnitedHealth vanta un impressionante tasso di crescita del dividendo, cresciuto dagli 0,80 dollari del 2012 ai 2,87 dollari attesi per il 2017. 
Fonte: News Trend Online

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