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martedì 28 novembre 2017

3 azioni nel portafoglio dell'uomo che vide il crack di Lehman B



Il miliardario che regge il timone di Greenlight Capital Inc., David Einhorn, è uno dei più osservati e seguiti gestori di hedge fund e può dunque fornire qualche spunto utile, suggerisce Harriet Lefton dalle pagine di AnalystRatings, dare uno sguardo alle sue scelte d'investimento (cosa resa possibile dal fatto che i grandi investitori come lui devono inoltrare ogni trimestre un report alla Sec  - più o meno l'equivalente statunitense della Consob - con il dettaglio di ciò che hanno comprato e venduto nei tre mesi precedenti).

Apprezzato investitore value - sono discusse le sue recenti posizioni contrarie al successo di azioni "da crescita" come Tesla o Amazon - Einhorn salì agli onori della cronaca finanziaria con la sua scommessa ribassista (e vincente) contro Lehman Brothers prima della crisi finanziaria del 2008, quando aprì una posizione short contro l'istituto poi andato in bancarotta. Il suo fondo, lanciato nel gennaio del 1996 quando aveva solo 27 anni, manovra oggi 6,27 miliardi di masse in gestione e vanta guadagni del 94,8% da giugno 2013, un successo sul quale l'investitore ha costruito un patrimonio netto personale di 1,5 miliardi.

Ecco dunque le ultime variazioni di rilievo al suo portafoglio. 

Micron Technology, Inc. (NASDAQ:MU)

La prima modifica rivelata dai dati della Sec, fa notare Lefton, è che Einhorn ha aumentato la sua esposizione al produttore di chip Micron Technology, Inc., cresciuta dell'89,51% raggiungendo un valore di 197,51 milioni di dollari.
Una scelta senza dubbio azzeccata - il titolo della società, che sul tabellone elettronico del Nasdaq scambiava al close di ieri sera intorno ai 48 dollari, ha messo a segno un guadagno del 21% dalla data della pubblicazione della documentazione regolamentare - e che trova tra l'altro anche il sostegno di molti analisti che offrono una copertura sul titolo.

Tra gli ottimisti c'è ad esempio Harlan Sur, firma di JPMorgan che ha da poco alzato il target price sull'azione a 55 dollari, facendo notare che la banca d'affari americana ha recentemente aggiornato al rialzo per la quinta volta consecutiva le stime di breve-medio termine del suo Global Memory Model e fornito stime migliorative sulle memoria DRAM e NAND prodotte dall'azienda.
E' però quasi più in generale quasi unanime l'atteggiamento ottimista dei broker sull'azione, che vanta un consenso "strong buy": negli ultimi tre mesi, Micron ha ricevuto 22 raccomandazioni "buy" e soltanto due giudizi neutrali (nessuno "sell") e il prezzo obiettivo medio di 51,27 dollari indicato dal consenso, calcola Lefton, implica inoltre un margine di apprezzamento di circa il 6% rispetto al prezzo corrente dell'azione.

General Motors Company (NYSE:GM)

Einhorn ha viceversa limato la sua partecipazione nel capitale di General Motors, scesa del 36,88% durante il terzo trimestre.

Una mossa che sembra in linea con gli outlook in questo caso più sfumati offerti degli analisti: se si guarda alle statistiche di TipRanks, ricorda Lefton, il 43% dei broker che hanno espresso raccomandazioni su GM negli ultimi tre mesi consiglia un acquisto, ma il 50% fornisce indicazioni ribassiste e il 7% sposa un atteggiamento di cautela (il target price medio a 12 mesi per l'azione è di 46,67 dollari, che implica un moderato margine di apprezzamento rispetto alla quotazione attuale (+5,56%).

Tra gli ottimisti c'è Rod Lache, analista di Deutsche Bank che ha da poco eletto la società a top pick del settore auto USA per il 2018; altri preferiscono mantenere un atteggiamento cauto, come Philippe Houchois di Jefferies, che scrive di considerare troppo presto per giudicare quanto profitto GM potrà trarre dalle nuove forme di mobilità.
Va però sottolineato, precisa però Lefton, che nonostante il recente alleggerimento il colosso di Detroit rappresenta ancora l'investimento più importante di GreenLight Capital: la quota detenuta ha un valore di 1,4 miliardi di dollari e costituisce il 22,24% del portafoglio del fondo.

Apple Inc.

(NASDAQ:AAPL)

Altro titolo che sembra infine aver perso appeal agli occhi del miliardario è Apple: durante il terzo trimestre il suo hedge fund ha ridotto notevolmente la sua partecipazione (-44,18%). Un taglio netto che non ha però impedito a Einhorn, che detiene ancora una quota del capitale del colosso di Cupertino pari a 337,97 milioni di dollari, di continuare a trarre profitto dal rialzo del 10,69% del titolo dalla pubblicazione dei dati Sec.

Una ascesa ininterrotta che non ha spento l'interesse delle banche d'affari: negli ultimi 90 giorni Apple è stato messo sotto la lente da 30 broker (con 25 "buy" e 5 "hold"), che indicano mediamente un target price a 188,24 dollari, poco meno di 9 punti percentuali sopra il prezzo corrente dell'azione.
Tra questi c'è Michael Walkley, firma di punta di Canaccord, che ha fornito una previsione sulle vendite dell'iPhone X.

Fonte: News Trend Online

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