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mercoledì 18 ottobre 2017

Wall Street resta ottimista. Intanto scoppia lo scandalo Faber

 
Tutti gli occhi sono (ancora) puntati sulla Fed.
La visione della Fed 
Nell'ultimo comunicato ufficiale si confermava una visione ancora "incerta" dell'economia Usa ma anche la fine graduale del Quantitative Easing con la cessione già da questo mese di 10 miliardi di dollari sugli acquisti di asset. Lo stesso sarà fatto fino a dicembre quando saranno tagliati altri 10 miliardi per altri tre mesi, in modo che l portafoglio venga sì alleggerito, come chiesto da più parti, ma con quella rassicurante lentezza che non dovrebbe creare nessuno shock sui mercati. Per quanto riguarda l'economia incerta, invece, l'attenzione è sui risultati del Beige Book che, riferendo lo stato economico dei 12 distretti Fed, potrebbe dare ulteriori suggerimenti ai membri del FOMC su un'eventuale nuovo rialzo dei tassi, rialzo che i falchi stanno iniziando a chiedere in maniera sempre più insistente. E' il caso, ad esempio, del Presidente della Fed di Philadelphia, Patrick Harker, secondo cui un aumento sarebbe appropriato sebbene sempre suscettibile di un cambio di marcia nel caso l'inflazione dovesse tornare a frenare.
Wall Street: previsioni al rialzo 
Intanto si preannuncia una nuova giornata di ottimismo per Wall Street: i future degli indici Usa nel premercato sono impostati al rialzo con il Dow Jones a +0,17%, S&P a +0,05% e Nasdaq (Francoforte: 813516 - notizie) a +0,02%. Un'ondata di positività che non accenna a diminuire nemmeno dopo la seduta di ieri dove si è registrato un Dow Jones Industrial Average che per la terza volta consecutiva ha tagliato il nastro del traguardo con il cinquantesimo record del 2017 sebbene poi abbia chiuso, seppur di un soffio, i 23.000 punti con un passo che nel giro di 53 giorni ha coperto i mila punti permettendo perciò all'indice delle 30 Blue Chip Usa di staccare da 22.000 a 23.000 punti. Non diversa la situazione dell'S&P 500: 46esimo record del 2017.
Lo scandalo Marc Faber 
Ma Wall Street non è spazzata solo dai venti di continui rialzi record e di ottimismo senza sosta. In queste ore è esploso il caso Marc Faber: l'investitore bearish&contrarian che proprio 30 anni fa riuscì ad anticipare il Black Monday del 1987, nella sua newsletter di ottobre, “The Gloom, Boom & Doom Report”, non ha esitato a scrivere che il motivo del successo dell'America nel tempo, sta nel fatto che è stata governata per oltre 200 anni dal "sole dell'economia di persone bianche". Non solo, ma ha pensato bene di rincarare la dose affermando che "Altrimenti, sarebbe stata come lo Zimbabwe, a cui forse assomiglierà magari". Interrogato per chiedere spiegazioni, l'investitore non ha ritrattato, sottolinenando invece che storicamente le sue considerazioni sono giuste. A prescindere dal politically correct o meno, la reazione alle sue parole è stata immediata: la Cnbc già cancellato i suoi prossimi inviti così come anche Bloomberg Television, mentre la società di gestione canadese Sprottha chiesto a Faber di dimettersi a causa dei suoi "recenti commenti [...] ritenuti profondamente deludenti" e lo stesso, cioè dimissioni immediate, è stato chiesto da Novagold Resources (Toronto: NG.TO - notizie) e Fox Business Network.

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