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martedì 3 ottobre 2017

Uno storno è solo questione di ore. Spunti su alcune blue chips

 
Di (KSE: 003160.KS - notizie) seguito riportiamo l'intervista a Pietro Paciello, analista tecnico indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulla situazione di Piazza Affari e sulle strategie da seguire per diversi titoli. Pietro Paciello è autore del libro appena pubblicato TRADING PLAN. Per info clicca qui
La scorsa settimana aveva segnalato per il Ftse Mib un primo target in area 22.800/22.850, raggiunta nelle ultime ore. A questo punto cosa prevede per le prossime giornate?
Per il momento non ci sono elementi idonei per definire esaurita la marcia rialzista del Ftse Mib. Sicuramente c'è stanchezza sul breve, tanto che la scorsa settimana avevamo indicato in area 22.800/22.850 una zona statica in corrispondenza della quale poteva rallentare un po' tutto il movimento.
La frenata del Ftse Mib fino a prova contraria dovrebbe essere confinata in area 22.300/22.250 e da lì i corsi potrebbero ripartire al rialzo. Dico questo perchè dal punto di vista squisitamente grafico l'indice non ha raggiunto per ora nessuna resistenza importante. L'unica rilevante è quella in area 24.000 e fino a quando non vedrò il Ftse Mib raggiungere livelli di grande importanza come quello dei 24.000 punti o rompere un supporto altrettanto strategico come quello dei 20.500 punti, non me la sento di definire completato il movimento ascendente.
Nel breve è probabile, se non auspicabile, un test di area 22.300 che dovrebbe rivelarsi una nuova zona di accumulazione. Personalmente sto vendendo un po', ma dal punto di vista pratico ribadisco che l'impostazione del Ftse Mib è ancora long.
Se giustamente avevamo indicato in area 22.800/22.850 una piccola resistenza, ora ci aspettiamo una piccola correzione, per cui non comprerei ora, lasciando piuttosto scivolare il Ftse Mib verso i 22.300 punti, dove probabilmente il trend primario rialzista riprenderà forza.
Quest'oggi tra i bancari salgono in controtendenza Banco BPM e Mediobanca. Quali indicazioni operative ci può fornire per questi due titoli?
Per Banco BPM è doveroso ricordare che è in positivo ormai da tanto tempo e sta davvero performando molto bene. Ho la sensazione, non supportata dai fatti, che ci sia una rotazione strategica tra i due big del comparto, Unicredit e Intesa Sanpaolo, verso qualche banca più piccola tra cui Banco BPM, rimasti più indietro in precedenza.
Banco BPM nel breve ha margini di upside fino ai 3,65 euro, ma mi sembra pericoloso catturare ora questo tipo di movimento, perchè il rapporto rischio-rendimento non paga.
L'attenzione è rivolta ora al supporto a 3,4 euro, sotto cui il titolo probabilmente scenderà fino ai 3,1 euro, dove troviamo un'area interessante per nuovi acquisti.
Come già detto per il mercato prima, avremo una correzione a breve e sarà opportuno posizionarsi su questa e non prima.
Se continuiamo ad ipotizzare che i titoli possano andare a completare dei target tecnici, Mediobanca ne ha uno a disposizione di straordinaria chiarezza in area 9,43 euro e questo giustifica il fatto che il titolo sia ancora in positivo, peraltro oggi in controtendenza rispetto al mercato.
Al raggiungimento dei 9,43 euro dovrebbero partire dei massimi realizzi, ma fino ad allora non vedo motivi di indebolimento per Mediobanca che potrebbe sovraperformare nelle prossime ore per andare a chiudere la figura tecnica a 9,43 euro dove si realizzerebbe un perfetto pattern di liquidazione e di potenziale inversione.
Fca oggi si mostra fiacco, mentre si spinge in avanti Exor. Come valuta questi due titoli? Ci sono ancora margini per nuovi acquisti?
Fca a mio avviso ha fatto tanto se non troppo e personalmente non riesco a comprare con questo angolo di ascesa del tutto innaturale. Chi ha comprato in area 11/12 euro giustamente festeggia, chi invece non ha creduto o non è riuscito ad inserirsi prima, ora avrebbe un posizionamento tardivo molto pericoloso.
Sto seguendo per Fca la tecnica del kagi che non considera il tempo ma solo l'evoluzione dei prezzi. Questa tecnica mi indica che su Fca siamo ancora in posizione long, ma qualora ci fosse una chiusura sotto 14,7 euro si potrebbe tentare un'inversione o uno short selling di breve.
Sto aspettando i 14,7 euro sotto cui proverò probabilmente uno short, ribadendo che non me la sento di acquistare Fca adesso.
Exor è sì salito ma con un angolo di ascesa più sostenibile e il titolo si conferma ancora decisamente long, non essendosi motivi per leggerlo in maniera diversa.
Segnalo un primo supporto dinamico in area 53 euro, sotto cui si avrebbe un segnale di indebolimento verso i 48,5 euro. Fino a quando Exor si manterrà al di sopra dei 53 euro sarà sempre da comprare sulla debolezza, mentre sotto il livello appena segnalato sarà meglio attendere il supporto successivo per entrare in tendenza sul titolo.
Cosa può dirci di STM che sta provando a conquistare anche la soglia dei 17 euro? Un acquisto ora sarebbe un azzardo?
Con una finalità squisitamente speculativa sono entrato short su STM, ma ci tengo a chiarire che sto anticipando. Sul grafico si nota una divergenza ribassista in formazione e potenzialmente un perfetto pull-back allorquando il titolo questa mattina ha segnato il massimo sopra i 17 euro.
Per quanto STM sia straordinariamente long, quella attuale mi sembra un'area di prese di beneficio massive e quindi provo a tradarlo al ribasso per cercare di guadagnare qualcosa. Sperando di avere ragione attendi di vedere il titolo poggiarsi sul supporto a 15,3 euro, dove mi piacerebbe chiudere lo short e girarmi al rialzo, ma per ora resto posizionato al ribasso su STM con stop loss sopra i massimi di oggi.      
 

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