-

Class CNBC
Share Video
Share Video
-04:40Live-04:40
Live

PER MANTENERTI SEMPRE IN CONTATTO CON LATOOSCURO-TRADING.COM TWITT

giovedì 5 ottobre 2017

Borse: nessun pericolo imminente, ma il Ftse Mib fa storia a sè





Borse: nessun pericolo imminente, ma il Ftse Mib fa storia a sè

Di (KSE: 003160.KS - notizie) seguito riportiamo l'intervista a Pietro Paciello, analista tecnico indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse. Pietro Paciello è autore del libro appena pubblicato TRADING PLAN. Per info clicca qui
A distanza di una settimana dall'ultima intervista troviamo il dollaro-yen e l'euro-dollaro sostanzialmente sugli stessi valori di allora. Si aspetta degli sviluppi per questi due cambi? In quale direzione?
Mi aspetto sviluppi perchè la situazione in questo momento si è andata anche a congelare, visto che l'analisi della scorsa settimana anticipava quella in corso in cui ci sono state le dichiarazioni della Yellen e di Draghi, senza dimenticare il report sull'occupazione Usa in arrivo domani.
Abbiamo visto così delle fasi di stabilizzazione assolutamente fisiologiche che non mi sorprendono. Credo che la parola spetti ancora al dollaro visto che il market driver dell'intera situazione a livello intermarket è ancora la forza o meno del dollaro.
Quest'ultimo sta stabilizzando dopo i recenti movimenti, molto violenti soprattutto contro euro. La scorsa settimana accennavo al fatto che nè il dollaro-yen nè l'euro-dollaro si erano arrestati in prossimità di grandi resistenze e osservando i grafici oggi non posso fare altro che ribadire ciò.
Il dollaro-yen ha un'area di resistenza più in alto, stimabile in zona 114,5 e solo qualora dovesse riportarsi verso questo livello potrei ipotizzare una stabilizzazione se non un'inversione del movimento attuale che si conferma rimbalzista a favore di dollari e che quindi favorisce ancora l'accumulazione sui mercati azionari.
Per il dollaro-yen continuo a pensare che il movimento sia incompleto e spero che con i dati sul lavoro Usa si completi il disegno tecnico che vede in area 114,5 un target importante.
Qualora invece dovesse accentuarsi il movimento correttivo in atto da ipervenduto di breve, lo storno dovrebbe essere limitata all'area dei 111 e non oltre. C'è spazio dunque per movimenti di trading, mentre non ce n'è ancora per posizionamenti aggressivi di lungo termine, perchè la variabile dollaro non si è ancora espressa completamente.
Anche sull'euro-dollaro la mia view è coerente con l'idea espressa per il dollaro-yen e credo che la moneta unica si sia fermata solo per una questione di stanchezza di breve in una zona statica apparentemente non significativa, ma in realtà importante, in quanto corrispondente al minimo realizzato nel 2012.
Come per il dollaro-yen, anche l'euro-dollaro non ha completato il suo target tecnico e quindi sulla debolezza, ossia in caso di discese a 1,16/1,15, probabilmente i compratori torneranno ad affacciarsi e potrebbero infiacchire gli acquirenti del rischio.
Sotto i recenti minimi la discesa dell'euro-dollaro proseguirà verso i 116/115,7 dove troviamo una prima interessante buy zone che qualcuno proverà a sfruttare. Da qui a fine anno l'euro-dollaro dovrebbe completare il suo movimento impulsivo rialzista spingendosi in direzione di area 1,225.
L'oro continua a mostrare debolezza, tanto da essere sceso al di sotto dei 1.75 dollari l'oncia. Si aspetta ulteriore negatività nel breve?
Presento per la prima volta al pubblico di Trendonline un grafico relativo alla correlazione inversa tra il gold e il dollaro-yen. Come diciamo da tempo l'oro non sta facendo da bene rifugio anche perchè i mercati azionari sono molto tonici e quindi non c'è motivo perchè lo si legga in questo modo.
Il gold si sta semplicemente correlando all'apprezzamento o al deprezzamento del dollaro come si nota dal grafico allegato.
Le quotazioni dell'oro potrebbero scivolare ancora verso il basso, addirittura fino all'area dei 1.250 dollari, dove troveremmo un'occasione d'acquisto da non trascurare.
Anche in questo caso il movimento mi sembra incompleto e se un investitore vuole trarre delle indicazioni dall'analisi intermarket dovrà aspettare che l'oro arrivi su un grande supporto o su una resistenza di rilievo.
Per il momento siamo in una terra di nessuno, quindi in presenza di un classico trading range che premia prevalentemente ancora il rischio.
Il petrolio dopo aver tentato un allungo oltre i 52 dollari ha fatto retromarcia in direzione dei 50 dollari. Quali le sue previsioni per le prossime sedute?
L'analisi sul petrolio si è rivelata corretta, ricordando che avevamo segnalato l'area dei 52,5/52 dollari come livello di resistenza e mi sembra sia stato centrato in pieno.
L'oro nero presenta una resistenza sui recenti massimi in area 52,5/52 dollari e un supporto in area 45 dollari. Fino a quando le quotazioni non verrano fuori da questa dinamica di congestione, sarà inutile inseguire posizionamenti di lungo termine che a mio avviso non sarebbero premianti.
Alla luce di quanto detto fino ad ora, quale messaggio può consegnarci per le Borse?
Bisogna fare un distinguo, ricordando che nell'ultima intervista su Piazza Affari avevo parlato di un ribasso in arrivo sul mercato italiano e questo si è verificato.
Il Ftse Mib presenta una struttura correttiva con obiettivo almeno area 22.000 e mi sembra che ci stia provando. Diverso il ragionamento per l'indice faro quale il Dax30 che continua a mantenere un'impostazione fortemente rialzista e non accenna a correzioni neanche in presenza di figure tecniche come le divergenze.
Non è facile indicare degli obiettivi rialzisti che sono difficilmente stimabili essendo in presenza di record storici, per cui consiglio al lettore di continuare a monitorare con estrema attenzione le aree supportive, sotto le quali questo straordinario movimento rialzista si interromperebbe.
La prima soglia di supporto per il Dax30 è in are 12.400, con un'estensione fino a 12.250 punti e se i corsi si manterranno al di sopra di questa fascia supportiva non vedo pericoli imminenti per i mercati.
Piazza Affari fa storia a sè perchè è piena di titoli bancari e la sua dipendenza dal settore finanziario la paga nei momenti in cui ci sono delle notizie se non sfavorevoli non a favore del settore stesso.
Per i mercati internazionali non vedo motivi per temere visto che il gold è in arretramento e il dollaro è forte. Il Ftse Mib invece ha invece un test importante a 22.300/22.250 punti e da lì se i listini europei continueranno a salire probabilmente si aggregherà.
Sarei sorpreso però se l'indice non corregge fino ai 22.300/22.250 punti che considero un livello tecnico e grafico molto chiaro e pulito. Milano in questo momento perde forza relativa e sembra impostata più di altri per una correzione, ma alla lunga seguirà i movimenti generali degli altri listini azionari. 

Nessun commento:

Posta un commento

CALENDARIO RISULTATI UTILI SOCIETA' QUOTATE

............
Calendario Utili fornito da Investing.com Italia - Il Portale di Trading sul Forex e sui titoli di borsa.