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lunedì 9 ottobre 2017

Sì allo shopping, ma non subito: i titoli su cui muoversi

 
Di (KSE: 003160.KS - notizie) seguito riportiamo l’intervista realizzata a Gianvito D’Angelo, trader professionista che coniuga analisi intraday e multiday su futures, azioni e forex. Chi volesse contattare Gianvito D’Angelo può scrivere all’indirizzo email: supergianvi@gmail.com, oppure richiedere la sua amicizia sul profilo pubblico Facebook (NasdaqGS: FB - notizie) : @gianvitodangelo.
L'area dei 22.800/22.850 di cui parlavamo la scorsa settimana ha frenato per ora l'ascesa del Ftse Mib, ma al momento non ci sono stati ripiegamenti particolarmente corposi. E' stata già raggiunta un'area di prezzo da cui ripartire o si aspetta ulteriori flessioni?
Molti non si aspettavano la discesa che ha interessato il Ftse Mib nelle ultime sedute: l'area dei 22.700/22.600 è stata bruciata in una sola seduta e pesantemente venduta. C'è da dire che quando il mercato durante la primissima fase del mese aggiorna i massimi di periodo, è quasi statisticamente certo che li superi in seguito.
Un andamento simile lo riscontriamo ad agosto quando nelle prime sedute il Ftse Mib ha segnato nuovi massimi e poi è sceso un po', salvo trovarsi a fine mese nell'area dei massimi. Ciò non è accaduto a settembre quando la settima seduta del mese ha visto un aggiornamento dei massimi, con una chiusura mensile al top.
Alla domanda se il livello attuale sia quello ideale per aprire nuove posizioni long possiamo rispondere dicendo che non si tratta di un'area eccezionale. In primis perchè dal punto di vista fondamentale le banche hanno limitato il potenziale di crescita del nostro indice.
Se però andiamo a vedere dal punto di vista grafico, notiamo che l'area sulla quale l'indice è collassato in una sola seduta la scorsa settimana, è esattamente quella dove sono stati segnati precedenti massimi poco al di sotto dei 24.000 punti, la vera grande resistenza del Ftse Mib.
Dal punto di vista grafico non ritengo così inaspettata la candela negativa della scorsa settimana, ma c'è da dire che questo non è l'inizio di un trend short, ma solo un ritracciamento di una tendenza long.
E' improbabile che il Ftse Mib segni dei massimi ad ottobre invece che dei minimi e poi scenda per tre mesi, per i motivi che abbiamo più volte esposto nelle scorse settimane.
E' probabile che il mercato voglia sporcare i minimi della scorsa settimana e mi riferisco ad un'area di prezzo poco sotto i 22.300 punti e secondo me le quotazioni scenderanno verso quella soglia, con possibili estensioni tra i 22.280 e i 22.150 punti. A mio avviso è questa l'area su cui il mercato nel giro di poche sedute potrebbe trovare un appoggio per poi provare a bucare il soffitto dei 22.800 punti, con target in area 24.000.
Tra i bancari oggi Bper Banca è il peggiore, mentre sale in controtendenza solo Mediobanca (Milano: MB.MI - notizie) . Quali strategie ci può suggerire per questi due titoli?
In un momento in cui l'indice Ftse Mib non è sceso così tanto, Bper Banca ha sottoperformato e quindi non sembra uno dei più adatti da cavalcare da qui a Natale. In ottica di brevissimo periodo si può provare a cercare dei supporti in primis sui valori attuali in area 4,6 euro o più in basso sui minimi del mese scorso e di agosto.
Bper Banca continua a mostrare un trend short in ottica di medio-lungo e di sicuro non devo posizionarmi al rialzo su un titolo come questo, per giunta in presenza di un mercato long.
Leggermente differente la situazione per Mediobanca che presenta un canale di medio periodo ribassista, ma in questo caso siamo decisamente al di sopra della trendline che possiamo tracciare sui massimi.
Mediobanca ha consolidato diverse sedute al di sopra di questa trendline ribassista e l'idea è che sulla prima debolezza si potrà intervenire con target a 9,5 euro. Il consiglio è di non entrare ui breakout dei massimi del mese in corso o di quello precedente, perchè questo non ci offre un ottimale rapporto rischio-rendimento.
Il ritorno dei prezzi del petrolio al di sotto dei 50 dollari si sta riflettendo su ENI (Londra: 0N9S.L - notizie) e Saipem (Londra: 0NWY.L - notizie) . Quali indicazioni ci può fornire per questi due titoli?
Il grafico suggerisce che ENI sviluppa trend in un arco temporale che si avvicina ad un mese e questo vuol dire che si tratta di un classico titolo difensivo, non adatto però ad investimenti di lungo periodo. Chi avesse acquistato ad esempio la discesa in area 14 euro senza vendere a 15 o a 16 euro, avrebbe prima azzerato il suo guadagno e poi sarebbe andato anche in perdita vista la discesa sotto i 13 euro delle scorse settimane.
Il consiglio per ENI (Euronext: ENI.NX - notizie) è di comprare supporti e vendere resistenze, tenendo presente che l'area attuale dei 13,7/13,8 euro non è eccezionale per un acquisto. Su ENI di solito funzionano anche le cifre tonde, per cui se proprio abbiamo voglia di entrare sul titolo dobbiamo farlo sui 50 centesimi, quindi valutar un ingresso a 14 euro oppure a 13,5 euro o più in basso a 13 euro. In quest'ottica possiamo individuare un primo target a 14,5 euro e poi in area 15 euro, corrispondente a dei precedenti massimi mensili.
Su Saipem c'è da dire che è stato croce e delizia per diversi anni, con un grafico somigliante a quello di Banca Monte Paschi. In ottica di medio periodo si era creato un canale ascendente tra inizio 2016 e i massimi del 4 gennaio scorso, ma poi il titolo ha dato vita ad una discesa che è andata a rompere la parte bassa di questo canale.
Da quel momento Saipem non è più salito e questo vuol dire che se volessimo operare long sul titolo dovremmo farlo in ottica di breve periodo perchè non c'è un trend rialzista in atto.
Ora Saipem sta consolidando ed è probabile che l'area intorno ai 3,6/3,5 euro sia di accumulazione, per cui la fascia di prezzo vicina ai minimi del mese in corso a 3,5 euro, potrebbe essere buona per acquistare, andando a liquidare la posizione a 3,7 euro come target 1, evitando di mantenere il titolo su valori superiori alla media mobile a 200 periodi.
Saipem al momento non ha alcuna caratteristica che ci possa far pensare ad una sovraperformance rispetto all'indice, ma nel breve si potrebbe anche tentare un acquisto, senza pensare però di fare il trade della vita.
Mediaset (Londra: 0NE1.L - notizie) oggi sta registrando un frizzante rally sulla scia di alcuni rumors. Consiglierebbe l'acquisto del titolo sui livelli correnti?
In ottica di lungo periodo sul grafico di Mediaset notiamo che l'area dei 2,88/2,9 euro viene sentita da anni e di fatto il titolo la sta sentendo anche adesso. In corrispondenza di questo livello ha segnato i minimi mensili e ha fatto un pattern, un hammer, alla cui violazione normalmente ci sono segnali che danno il via all'apertura di posizioni long.
Mediaset in ottica di lungo periodo è su un canale orizzontale ed era short solo nel medio, arrivando su un supporto poco sotto i 3 euro da cui sta ripartendo. La giornata di oggi è facilmente spiegabile anche dal punto di vista grafico e no è solo da ricondurre ai rumors apparsi sulla stampa.

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