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mercoledì 4 ottobre 2017

Report dei mercati



Usa: ancora record a Wall Street
Non si ferma la corsa a Wall Street. La Borsa di New York ha chiuso ancora in rialzo ed ha aggiornato i record storici. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,37%, l'S&P 500 lo 0,22% e il Nasdaq Composite lo 0,23%.
Il petrolio (Wti) ha lasciato sul terreno lo 0,32% a 50,42 dollari al barile.
Tra i titoli in evidenza Lennar +4,77%. Il costruttore di case ha annunciato una trimestrale superiore alle attese. Nel terzo trimestre fiscale l'utile per azione si è attestato a 1,06 dollari su ricavi per 3,26 miliardi. Gli analisti avevano previsto un Eps a 1,00 dollari su ricavi per 3,24 miliardi.
General Motors +3,06%. Il gruppo automobilistico ha venduto lo scorso mese negli Stati Uniti 279.397 veicoli, il 12% in più rispetto al 2016.
Accenture -0,89%. Susquehanna ha tagliato il rating sul titolo del gigante dei servizi alle imprese a neutral da positive.
Wal-Mart Stores +0,98%. Il colosso della distribuzione ha annunciato l'acquisizione della start-up Parcel Inc.
Tesla +1,94%. Il costruttore di auto elettriche ha mancato l'obiettivo di produzione della nuova Model 3. Nel terzo trimestre sono usciti dalla fabbrica appena 260 esemplari del modello a "basso costo" contro i 1.500 previsti.
Lear -0,49%. Ubs ha peggiorato la raccomandazione sul titolo del gruppo specializzato negli interni auto a neutral da buy.
Ford Motor +2,03%. Le vendite del gruppo automobilistico negli Stati Uniti sono cresciute a settembre dell'8,7% a 222.248 veicoli. Le vendite retail sono aumentate del 4,4% a 169.544 veicoli mentre le flotte sono balzate del 25,1% a 52.704 unità.
Paychex +3,64%. L'azienda dei servizi di gestione stipendi e risorse umane ha chiuso il primo trimestre fiscale con un utile per azione adjusted a 0,62 dollari su ricavi per 816,8 milioni di dollari. Gli analisti avevano previsto un Eps a 0,60 dollari su ricavi per 816 milioni.
MERCATI ASIATICI
Shanghai e Seoul ancora ferme. Tokyo e Hong Kong sui massimi
Dopo il positivo martedì di Wall Street (nuovi record storici per tutti i principali indici Usa), l’Asia replica sostanzialmente quanto fatto nella precedente seduta, con una sostanziale differenza: il dollaro. Il Bloomberg Dollar Spot Index, paniere che monitora la divisa Usa nei confronti delle altre dieci principali monete, è in declino di circa lo 0,40% pur restando complessivamente in rialzo nell’ottava e il rafforzamento dello yen (in crescita di circa lo 0,20% sul biglietto verde) erode gli iniziali guadagni di Tokyo che ha comunque toccato i massimi di due anni. In chiusura il Nikkei 225 limita allo 0,06% il suo apprezzamento (performance simile per dell’indice più ampio Topix, apprezzatosi di appena lo 0,01%). Tra i singoli titoli da segnalare il rally di quasi il 30% di Japan Display dopo che il quotidiano Nikkei ha riportato che la società avrebbe sviluppato una nuova tecnologia per la produzione di massa a basso costo degli schermi Oled. Sul fronte macroeconomico il Pmi dei servizi del Giappone, stilato da Markit in collaborazione con Nikkei, è calato in settembre a 51,0 punti dai 51,6 punti di agosto (52,0 punti in luglio). L’indice resta per l’undicesimo mese consecutivo sopra alla soglia che separa crescita da contrazione ma scende anche sui minimi degli ultimi undici mesi.
La giornata in Asia rimane a mezzo servizio con Shanghai e Shenzhen ancora chiuse (e lo saranno fino a fine ottava) per la celebrazione del Guóqìng jie (la festa nazionale che ricorda la fondazione della Repubblica popolare cinese il 1° ottobre 1949). Ferma anche Seoul: il Guóqìng jie si sovrappone infatti quest’anno alla celebrazione delle festività di metà autunno (Chusok in Corea del Sud), legate al calendario lunare, e quindi anche il Kospi resta chiuso per tutta la settimana. Hong Kong, che ha invece scambiato regolarmente anche martedì (ma non lo farà giovedì 5 ottobre) quando aveva segnato la migliore performance giornaliera in oltre un anno, è ancora in deciso rialzo e si muove sui massimi di un decennio: l’Hang Seng, dopo il balzo del 2,13% della precedente seduta, guadagna infatti circa lo 0,70% (performance simile per l’Ha ng Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell’ex colonia britannica per la Corporate China, in progresso intorno allo 0,80%). Complessivamente la giornata è positiva, come confermato dalla crescita intorno allo 0,30% dell’indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso (quarta sessione consecutiva in rialzo), ma a Sydney l’S&P/ASX 200, già in declino dello 0,49% martedì, segna un’ulteriore perdita dello 0,86% al termine degli scambi.
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MERCATI EUROPEI
Borse europee poco mosse, giù Madrid
Le principali Borse europee hanno aperto la seduta senza grandi variazioni. L'indice Stoxx Europe 600 guadagna lo 0,1%, il Dax30 di Francoforte (ieri fermo per festività). Lieve calo per il Cac40 di Parigi (-0,1%) e il Ftse100 di Londra (-0,1%) mentre l'Ibex35 di Madrid cede lo 0,9%.
Tra i titoli in evidenza Tesco +1,5%. Il gruppo della grande distribuzione intende tornare a staccare cedole dopo oltre due anni. La società britannica, che aveva interrotto il pagamento dei dividendi in scia alla pesante ristrutturazione legata anche agli scandali contabili in cui era rimasta coinvolta, ha comunicato che nel primo semestre i profitti prima delle tasse sono cresciuti da 71 a 562 milioni di sterline (da 80 a 634 milioni di euro), a fronte del balzo del 71,8% dell’utile operativo a 885 milioni (circa 1 miliardo di euro).
I ricavi sono migliorati del 3,7% a 28,3 miliardi di sterline (31,9 miliardi di euro), a fronte di vendite, esclusi carburanti e Iva, del 3,3% a 25,2 miliardi (28,4 miliardi di euro). Tesco staccherà un acconto sul dividendo di 1 pence per azione, in pagamento il prossimo 24 novembre su posizioni al 13 ottobre, e ha anticipato che il saldo dovrebbe invece essere intorno a 2 pence.
Thyssenkrupp -1,5%. Barclays ha tagliato il rating sul titolo del gruppo siderugico a underweight da equal weight.
Euronext -0,6%. L'operatore di borsa ha annunciato un incremento degli scambi del 15% a 7,3 miliardi di euro a settembre. Rispetto al mese precedente l'incremento è pari al 21%.
Royal Dutch Shell -0,5%. Il gruppo petrolifero ha comunicato di avere annullato l’accordo per la cessione di quote in giacimenti di gas in Thailandia a Kuwait Foreign Petroleum Exploration Company (Kufpec, sussidiaria della big oil a controllo statale Kuwait Petroleum Corporation). Non sono stati resi noti i motivi della cancellazione dell’operazione, annunciata in gennaio e del valore di 900 milioni di dollari, che riguardava partecipazioni in Shell Integrated Gas Thailand e Thai Energy.
APERTURA MERCATO ITALIANO

Borsa italiana in rosso: Ftse Mib -0,87%.

Il Ftse Mib segna -0,87%, il Ftse Italia All-Share -0,82%, il Ftse Italia Mid Cap -0,49%, il Ftse Italia Star -0,48%.
Mercati azionari europei incerti. DAX +0,2%, FTSE 100 +0,1%, CAC 40 -0,1%, IBEX 35 -1,6%.
Future sugli indici azionari americani in parità. Le chiusure dei principali indici della seduta precedente a Wall Street: S&P 500 +0,22%, Nasdaq Composite +0,23%, Dow Jones Industrial +0,37% (nuovi massimi storici per i tre indici).
Mercato azionario giapponese stabile, il Nikkei 225 chiude a +0,06%. Borse cinesi di Shanghai e Shenzhen chiuse per festività. Hong Kong è invece aperta: l'indice Hang Seng al momento segna +0,7% circa.
Bancari in decisa flessione. L'indice Ftse Italia Banche segna -1,5%. Confermate le indiscrezioni di ieri di Reuters sulle linee guida della BCE in vigore dal 1° gennaio 2018: queste prevedono un incremento al 100% delle coperture sui crediti deteriorati dopo 2 anni di vintage se i crediti sono non garantiti e dopo 7 anni di vintage se sono garantiti. Per vintage si intende il tempo trascorso da quando un credito viene classificato tra i deteriorati. Il problema degli npl grava soprattutto sui Paesi dell'area mediterranea. Perdono terreno a Milano Bper Banca (-3,1%), UBI Banca (-2,6%), Banco BPM (-2,8%), UniCredit (-1,7%).
Moncler (-2,8% a 24,08 euro) perde terreno dopo il report di Mediobanca. Gli analisti di Piazzetta Cuccia hanno peggiorato il giudizio sul titolo da outperform a neutral, con target confermato a 26,20 euro.
Ritorno in borsa negativo, almeno in queste prime battute, per Pirelli: il titolo cede l'1,9% a 6,38 euro, contro i 6,50 del collocamento. L‘a.a di Borsa Italiana Raffaele Jerusalmi ha affermato che a dicembre il titolo verrà inserito nell'indice Ftse Mib.
Yoox Net-A-Porter Group (+1% a 33,78 euro) si conferma tonica dopo che ieri Jefferies ha ribadito la raccomandazione buy sul titolo e incrementato il target a 40 euro.
Poco mossa Telecom Italia (+0,1%). Ieri il presidente della Cdp, Claudio Costamagna, ha affermato che un eventuale ingresso nel capitale della compagnia telefonica potrebbe essere preso in considerazione qualora arrivasse una richiesta in tal senso da parte del governo nell'esercizio del cosiddetto golden power.
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TITOLI DEL GIORNO
Buona performance ieri per Atlantia (+1,91% a 27,28 euro) in scia alle dichiarazioni del ministro dell'economia spagnolo Luis de Guindos. Due giorni fa nel corso del Forum Italia-Spagna, de Guindos ha assicurato che Madrid terrà un atteggiamento neutrale nella disputa per il controllo di Abertis (ieri +0,23% a 17,11 euro). Atlantia la scorsa primavera ha lanciato un'OPAS sul gruppo delle infrastrutture iberico a 16,50 euro per azione. La spagnola ACS (ieri -1,69%) due settimane fa ha confermato di avere allo studio una contro-offerta su Abertis. Sempre durante il Forum, l'a.d. di Atlantia Giovanni Castellucci ha affermato che si attende che la Cnmv, la Consob spagnola, possa dare rapidamente il via libera all'OPAS, senza lasciarsi condizionare da polemiche pseudo-nazionalistiche. L'analisi del grafico di Atlantia evidenzia la solida struttura rialzista di fondo e il nuovo massimo storico toccato a metà settembre a 27,69 euro. Successivamente il titolo ha perso terreno ma l'accelerazione di ieri sembra poter anticipare un attacco al record. In caso di vittoria confermata in chiusura di seduta sui 27,69 si creerebbero le premesse per un'estensione verso 31,50 circa, lato alto del canale ascendente ipotizzabile dal 2012. La violazione di 26,80 potrebbe invece anticipare un test di area 26,30: discese sotto questo ultimo riferimento determinerebbero il completamento del potenziale testa e spalle ribassista in formazione da fine agosto (obiettivo ideale a 25 circa).

Fincantieri tenta il rimbalzo dopo cinque ribassi consecutivi, ma termina la seduta in moderato rialzo (+0,46%). Milano finanza scrive che la divisione australiana verrà quotata presso la borsa di Sydney nel caso in cui riuscisse ad aggiudicarsi una commessa "monstre" da 27 miliardi di dollari USA con la Marina del Paese oceanico. Si tratta del contratto per la realizzazione e fornitura di nove fregate Fremm. Fincantieri dovrà però vincere la concorrenza della spagnola Navantia e della britannica BAE Systems. Graficamente il titolo sta prendendo fiato dopo lo slancio che a settembre ha spinto le quotazioni su livelli record a 1,18 euro. I prezzi sono precipitati fin sotto quota 1, mettendo sotto pressione la media mobile a 50 giorni in transito su questi livelli e in avvicinamento a 0,956 circa, base del canale che contiene le oscillazioni dai minimi di maggio. Fintanto che il canale rester&agrav e; intatto sarà lecito credere in una evoluzione di fondo positiva. Oltre quota 1,10 verrebbe inviato un interessante segnale di forza che proietterebbe i corsi inizialmente verso 1,20 e poi su nuovi record a 1,27 circa. Discese sotto 0,95 preluderebbero invece ad un ulteriore affondo verso 0,89 circa.

Positiva Maire Tecnimont dopo che la propria controllata Stamicarbon ha acquisito una quota del 20% di Pursell Agri-Tech, LLC, start-up statunitense specializzata nello sviluppo e commercializzazione di fertilizzanti rivestiti di polimeri, a rilascio controllato. L'investimento di Stamicarbon è pari a circa 5,5 milioni di dollari. L'operazione, anche se dall'impatto finanziario ridotto, viene considerato strategico dal momento che apre alla controllante un nuovo e promettente mercato, quello dei fertilizzanti rivestiti. Gli analisti di Kepler Cheuvreux apprezzano la notizia e confermano il rating "buy" con prezzo obiettivo a 5,2 euro. Recentemente Equita Sim dopo un meeting con il management aveva confermato il rating "hold" sul titolo con prezzo obiettivo a 4,6 euro. Le quotazioni hanno raggiunto martedì un massimo a 4,832 euro dopo avere terminato la seduta precedente a 4,71 euro. Il rialzo permette u n ulteriore allontanamento dal supporto critico offerto a 4,46 euro circa dalla media mobile a 100 giorni, testata dai minimi del 26 settembre. La rottura anche di area 4,88 lascerebbe spazio alla ricopertura del gap ribassista del 15 settembre con lato alto a 5,12. Resistenza successiva a 5,30, limite superiore di un altro gap, quello del 14 settembre. Solo sotto area 4,46 rischio del proseguimento del ribasso in atto dal top di inizio settembre a 5,42 euro con supporti a 4,15 e 4,03 euro.
DATI MACRO ATTESI

Mercoledì 4 Ottobre 2017

CINA Mercati chiusi per festività (tranne Hong Kong);
02:30 GIA Indice Markit PMI servizi set;
09:15 SPA Indice Markit PMI servizi set;
09:45 ITA Indice Markit PMI servizi set;
09:50 FRA Indice Markit PMI servizi finale set;
09:55 GER Indice Markit PMI servizi finale set;
10:00 EUR Indice Markit PMI servizi finale set;
10:00 EUR Indice Markit PMI composito finale set;
10:30 GB Indice Markit PMI servizi set;
11:00 EUR Vendite al dettaglio ago;
14:15 USA Nuovi posti di lavoro (ADP) set;
15:45 USA Indice Markit PMI servizi finale set;
16:00 USA Indice ISM non manifatturiero set;
16:30 USA Scorte petrolio e derivati settimanali;
21:15 USA Intervento Yellen (presidente Fed).
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HEADLINES
Gran Bretagna: prezzi nei negozi in declino dello 0,1% annuo
Nuovo declino per i prezzi nei negozi britannici. Secondo quanto comunicato dal British Retail Consortium (Brc, associazione che raggruppa tutti i generi di operatori della distribuzione, dai piccoli negozi alle grandi catene, in rappresentanza dell’80% del fatturato complessivo del settore), in settembre i prezzi hanno segnato infatti una contrazione dello 0,1% annuo, in miglioramento però rispetto alle flessioni dello 0,4% e dello 0,3% segnate rispettivamente in luglio e agosto. Sono invece cresciuti del 2,2% annuo i prezzi per i soli prodotti alimentari.
Giappone: Pmi servizi Markit/Nikkei su minimi di undici mesi
Il Purchasing Manufacturers' Index (Pmi) dei servizi del Giappone, stilato da Markit in collaborazione con Nikkei, è calato in settembre a 51,0 punti dai 51,6 punti di agosto (52,0 punti in luglio). L’indice resta per l’undicesimo mese consecutivo sopra alla soglia che separa crescita da contrazione ma scende sui minimi degli ultimi undici mesi. Il Pmi composite, che combina l’indice dei servizi con quello del manifatturiero, è parimenti sceso in settembre a 51,6 punti dai 51,9 punti di agosto (51,8 punti in luglio).
Disney debutta nei maple bond con raccolta di 850 milioni
Secondo quanto riporta Reuters, Walt Disney ha incassato 1,25 miliardi di dollari canadesi (pari a oltre 850 milioni di euro) dalla sua prima emissione di maple bond (come vengono chiamate le obbligazioni denominate in valuta del Canada). I titoli, a maturazione nell’ottobre 2024, sono stati venduti con uno spread di 81 punti base rispetto alla curva di rendimento dei titoli di Stato canadesi. Il colosso dell’entertainment non è il primo gruppo Usa a investire in maple bond. Prima di Disney, quest’anno, lo hanno già fatto Ab InBev, McDonald’s e Apple, che ha emesso in agosto titoli a sette anni per complessivi 2,5 miliardi di dollari canadesi (1,7 miliardi di euro). Walt Disney ha chiuso in progresso dello 0,92% la seduta di martedì a Wall Street.
Brasile: produzione industriale sotto le attese in agosto
Produzione industriale del Brasile in recupero ma sotto alle attese. Secondo quanto comunicato martedì dall’Instituto Brasileiro de Geografia e Estatística (Ibge, l’ente nazionale di statistica), infatti, in agosto la produzione industriale è cresciuta in Brasile del 4,0% annuo, in accelerazione rispetto al 2,9% di luglio (0,9% in giugno). Il dato segna il quarto mese consecutivo di progresso ma si confronta con l’incremento del 4,8% del consensus di Reuters. Su base mensile rettificata stagionalmente, invece, la produzione industriale è calata a sorpresa dello 0,8% dopo la crescita di pari entità di luglio (e quella dello 0,2% di giugno) e contro la lettura invariata attesa dagli economisti.
Asia: World Bank migliora outlook per Cina ed emergenti
La World Bank ha migliorato la stima di crescita delle economie emergenti dell’Asia orientale e della regione del Pacifico, in scia a un’espansione più solida del previsto per la Cina e a un outlook a livello globale complessivamente migliore. La previsione è di un progresso del 6,4% del Pil quest’anno, contro il 6,2% stimato in aprile. Per il 2018 è atteso un lieve rallentamento al 6,2% ma comunque sopra alla crescita del 6,1% prevista in precedenza. La World Bank ha alzato dal 6,5% al 6,7% l’outlook sul Pil della Cina quest’anno e la crescita è stimata al 6,4% nel 2018.
Spagna: crescita delle attività dei servizi sui massimi da 2015
In Spagna Markit Economics ha comunicato che nel mese di settembre l'Indice PMI dei Servizi e' salito a 56,7 punti dai 56 punti di agosto, risultando superiore alla stima degli addetti ai lavori che avevano previsto un valore dell'indice pari a 55,5 punti. La lettura odierna segnala una nuova accelerazione del tasso di crescita delle attività nel settore dei servizi, su livelli massimi da 47 mesi.
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