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lunedì 2 ottobre 2017

Referendum Catalogna: gli impatti attesi sulle Borse e sull'euro


 
In linea con quanto già accaduto lunedì scorso, anche oggi i mercati azionari, in particolare quelli europei, si trovano a fare i conti con le novità che arriveranno dal fronte politico. Lunedì scorso gli investitori ragionavano sull'esito delle elezioni in Germania, concluse con la vittoria della cancelleria Merkel, mentre oggi il focus si sposta in Spagna.
Il fine settimana è stato caratterizzato da tensioni particolarmente violente in terra iberica per via del referendum non autorizzato da Madrid sul tema caldo dell'indipendenza della Catalogna.
I risultati del voto sull'indipendenza della Catalogna
Al voto ha partecipato poco più del 40% degli aventi diritto, ma il 90% degli elettori che si sono recati alle urne si è espresso favorevolmente alla trasformazione della Catalogna in uno Stato indipendente sotto forma di Repubblica.
I mercati non sembrano farsi condizionare dagli eventi politici dell'ultimo week-end, visto che i listini in Europa viaggiano tutti in positivo, con l'unica eccezione dell'indice Ibex 35 che arretra di oltre un punto percentuale.
A risentire maggiormente dell'esito del voto catalano è l'euro che perde terreno nei confronti del dollaro, scendendo poco sopra area 1,174.
L'esito del referendum non cambierà lo scenario dei mercati
Secondo gli analisti di IG (Francoforte: A0EARV - notizie) la bassa affluenza al voto dovrebbe scongiurare il rischio che l'ambizione indipendentista della Catalogna possa avere seguito. La probabilità è bassa, ma la casa olandese evidenzia che permane il timore che possa avvenire un divorzio tra Barcellona e Madrid.
Secondo gli analisti di Morgan Stanley (Xetra: 885836 - notizie) , la situazione creatasi nella Catalogna fino a questo momento resta un problema circoscritto alla Spagna, in un contesto europeo più ampio molto positivo in termini di dinamiche economiche.
La banca americana ritiene che i mercati azionari non stanno pensando che i principali driver macroeconomici deraglieranno a causa di questo evento che ancora deve sostanziarsi in termini di reali effetti sulla governabilità o meno del Paese.
Le attese sull'euro
L'idea di Morgan Stanley è che le dinamiche macro siano più forti di quelle che possono essere gli eventi geopolitici con un effetto molto locale. Gli analisti però non escludono che nel breve periodo potrebbe registrarsi un ulteriore indebolimento dell'euro, sul quale però nel medio termine dovrebbe essere limitato l'impatto legato al referendum per l'indipendenza della Catalogna.
Non diversa la posizione dei colleghi di Commerzbank (Xetra: CBK100 - notizie) che vede ricadute contenute sulla moneta unica almeno fino a quando la disputa tra Madri e Barcellona non provocherà spaccature in seno all'Eurozona.
Gli analisti credono infatti che l'euro sia più vulnerabile ai rischi di coesione dell'intera area euro piuttosto che a quelli riguardanti un singolo Stato membro.
Impatto duraturo sulla percezione del rischio politico in Spagna
C'è da dire però, come evidenziato dagli esperti di Rabobank, che il referendum per l'indipendenza della Catalogna solleva dei dubbi sulla longevità del Governo di Mariano Rajoy e al contempo dovrebbe avere un impatto duraturo sulla percezione del rischio politico in Spagna.
Gli analisti credono che gli investitori potrebbero diventare sempre più sensibili a rischi di questo tipo nel momento in cui la BCE (Toronto: BCE-PRA.TO - notizie) avvierà il suo piano di riduzione del quantitative easing.

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