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lunedì 2 ottobre 2017

Rally dell’USD dopo l’incertezza nell’UE e la svolta della Fed

 
Sale la richiesta di USD e rendimenti dei Treasury sulle speculazioni di un falco al timone della Fed
By Arnaud Masset
Lunedì il dollaro USA ha compiuto un rimbalzo, ampliando i guadagni contro quasi tutte le altre valute. L’incertezza generata dalla situazione in Catalogna ha anche costretto i trader a liquidare la moneta unica. Negli ultimi mesi, l’euro aveva vinto il favore degli investitori; a farne le spese era stato il biglietto verde, su cui ha influito l’incertezza politica futura e la debolezza dei dati economici negli USA. Ora che i repubblicani sembrano aver trovato dei punti in comune sulla tanto attesa riforma fiscale, gli investitori sono più ottimisti sulle prospettive d’inflazione e crescita nella maggiore economia mondiale.
Venerdì scorso, la pubblicazione del PCE deludente ha influito poco sull’ottimismo degli investitori, infatti sia i rendimenti dei titoli di Stato USA, sia il biglietto verde, hanno compiuto rapidamente un rapido. Il tasso sui decennali USA è salito ai massimi dall’11 luglio, toccando il 2,364%, e l’indice del dollaro è tornato a 93,60 punti, dopo essere sceso a 92,95 la scorsa settimana. Bisogna dire che ad alimentare il rally dei rendimenti sono state le speculazioni sulla possibile svolta al timone della Federal Reserve, con la possibile rimozione di Janet Yellen per un candidato più falco come Kevin Warsh.
Noi rimaniamo rialzisti sul dollaro USA perché crediamo che il mercato non abbia prezzato interamente l’imminente rialzo del tasso, oltre al programma di riduzione del bilancio. Continueremo comunque a essere prudenti su un’ulteriore debolezza dell’EUR contro l’USD, perché servirebbe un altro scossone, come un peggioramento della situazione in Catalogna.
Il voto spagnolo innesca una leggere debolezza dell’euro
By Yann Quelenn
Il referendum catalano ha portato in primo piano un tema molto importante. In Europea le persone hanno diritto all’autodeterminazione? Sembra che la risposta sia un grande no. Il primo ministro spagnolo ha dichiarato che in Catalogna non si è tenuto nessun voto (legale). Si è ricorsi però alla violenza e ciò ha sicuramente indotto i favorevoli al “no” a stare a casa. Ciò ha creato un risultato sorprendente: il 90% dei catalani è favorevole all’indipendenza.
Ciò indebolisce il potere centrale in Spagna e i regionalisti indeboliscono anche le nazioni europee. Dopo il voto, la moneta unica si è leggermente indebolita, rimanendo comunque sopra quota 1,17 USD. A nostro avviso, l’impatto del voto non indebolirà l’Unione Europea. Crediamo piuttosto che una Spagna più debole favorirebbe l’Unione Europea. L’Unione Europea non ha bisogno di nazioni.
Secondo noi il voto catalano non innescherà una crisi politica in Europa, neanche nel breve termine. Ma questo voto fa emergere le difficoltà economiche di fondo della Spagna. La Catalogna è la regione più ricca del paese e non accetta di “pagare per tutti”.

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