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mercoledì 11 ottobre 2017

Piazza Affari: restano rischi al ribasso. I titoli da valutare

 
Di (KSE: 003160.KS - notizie) seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Angelo Ciavarella, Head of Global Markets, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.
I mercati azionari americani continuano a mostrare un andamento tonico, mentre a Piazza Affari stiamo assistendo a quella correzione da cui lei aveva messo in guardia la scorsa settimana. Il Ftse Mib è destinato a scendere ancora?
Nelle ultime sedute gli indici azionari americani hanno continuato a salire leggermente, tanto che l'S&P500 ha aggiornato i massimi storici ben 40 volte quest'anno. A Piazza Affari invece il Ftse Mib è stato respinto dall'area dei 22.800 e almeno per il momento sembra non riuscire a recuperare quei valori.
La mia idea è che la correzione sul mercato italiano dovrebbe continuare ancora e nel breve non mi aspetto rialzi sopra i 22.600/22.800 punti.
Come già detto altre volte storicamente ottobre è un mese particolare per le Borse e anche se non mi aspetto crolli vertiginosi, non escludo una correzione più marcata.
La possibilità di una correzione è più alta rispetto al potenziale upside, sia per i mercati americani che per l'equity europeo, fermo restando che il trend rialzista resta intatto per il momento.
Il Ftse Mib potrebbe rivedere area 21.800/21.600 dai livelli attuali e lì trovare una base per ripartire, tenendo presente che a mio avviso le correzioni sul mercato italiano possono essere una buona opportunità per nuovi acquisti.
Non mi affretterei con lo shopping ora ed eviterei di assumere troppi rischi al rialzo ora, perchè i listini americani stanno aggiornando i massimi storici e lo stesso dicasi per il Dax30, mentre il Ftse Mib è al di sotto dei massimi dell'anno.
Il nostro mercato è rimasto più indietro degli altri e nelle ultime giornate è stato penalizzato in particolare dalle nuove indicazioni della BCE (Toronto: BCE-PRA.TO - notizie) sui non performing loans delle banche.
Il Ftse Mib potrebbe ripartire da livelli più bassi per segnare nuovi massimi dell'anno con un target ambizioso in area 24.000, specie se il PIL italiano dovesse continuare a tirare e l'economia europea in generale proseguire lungo un percorso di crescita.
Non dimentichiamo che se la BCE dovesse fermare il suo piano di quantitative easing, i titoli del settore bancario saranno i maggiori beneficiari di una possibile stabilizzazione dei tassi di interesse. 
Partendo proprio dai bancari, oggi vediamo Banco BPM in recupero, ma sta provando a risalire la china anche Bper Banca. Quali strategie ci può suggerire per questi due titoli?
Consiglierei di attendere entrambi i titoli su livelli più bassi di quelli attuali e in particolare per Banco BPM aspetterei una discesa in area 2,8/2,7 euro, dove intervenire in acquisto con stop sotto 2,5 euro e target sui massimi dell'anno a 3,4/3,5 euro.
Per Bper Banca il discorso non è molto diverso e consiglierei di attendere discese in area 4/3,8 euro prima di realizzare nuovi acquisti. Il titolo si mostra più debole rispetto agli altri e quindi è consigliabile aprire nuovi long su livelli di prezzo che offrano una maggiore sicurezza rispetto a quelli correnti. 
Oggi Saipem viene travolto dalle vendite dopo la bocciatura di Goldman Sachs (NYSE: GS-PB - notizie) , mentre ENI (Londra: 0N9S.L - notizie) prova a mantenersi a galla sulla scia del rialzo del petroli. Valuterebbe un acquisto di questi due titoli sui livelli attuali?
Sulla scia del recupero del petrolio, ENI ha risalito la china arrivando a sfiorare i 14 euro. Il titolo è uno di quelli che sta mantenendo bene il mercato e si potrebbe valutare un acquisto sopra i 14 euro e precisamente in area 14,2 euro con target a 15 euro.
Se l'economia in generale dovesse continuare a tirare, le quotazioni del petrolio potrebbero spingersi verso i 55 dollari al barile, favorendo così un'ulteriore ascesa di ENI.
Saipem (EUREX: 577305.EX - notizie) è sempre un po' particolare perchè si muove spesso in maniera abbastanza autonoma ed è meno legato all'andamento del prezzo del petrolio, anche se quest'ultimo aiuta in qualche modo.
Il titolo è ripartito dai 3 euro e ha recuperato molto bene, spingendosi verso area 3,7 euro, ma ora aspetterei una discesa verso i 3,2 euro priva di valutare nuovi ingressi long.
Cosa può dirci di Mediaset (Londra: 0NE1.L - notizie) che continua a rimanere sotto i riflettori dopo il rally di due giorni fa?
Mediaset ha realizzato indubbiamente una grande performance e credo che possa proseguire al rialzo nel breve verso i 3,5/3,6 euro, senza escludere un target successivo a 4 euro.
Il titolo a mio avviso è da comprare anche subito vista la possibilità anche di un'evoluzione positiva per la vicenda che lo vede legato a Vivendi (Londra: 0IIF.Lnotizie) .

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