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giovedì 5 ottobre 2017

Piazza Affari: quadro di fondo immutato. Improbabili forti cali

 
Di (KSE: 003160.KS - notizie) seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Antonello Marceddu, trader di Tag Group, al quale abbiamo rivolto alcune domande sui principali indici azionari, con una particolare attenzione rivolta a Piazza Affari.
Nell'intervista della scorsa settimana aveva ipotizzato un avvicinamento di area 23.000 da parte del Ftse Mib. I corsi si sono spinti ad un passo da tale soglia per poi ritracciare sotto i 22.500 punti: cosa prevede ora nel breve?
In più occasioni ho ribadito che le correzioni fanno sempre bene al mercato quando rientrano in una media di range contenuto rispetto alle giornate precedenti. La seduta di ieri in effetti esce dalla media delle ultime sessioni visto che i minimi di ieri riportano indietro a quelli del 27 settembre scorso, quando è stato lasciato aperto un piccolo gap-up.
Il Ftse Mib ha avvicinato i minimi intraday del 26 e del 25 settembre in area 22.360, la tenuta della quale potrebbe favorire una ripartenza dei corsi. La fase rialzista è ancora in essere e nel breve mi aspetto un movimento laterale che permetta di digerire la flessione di ieri per poi capire quale sarà la direzione futura dell'indice.
Non vedo al momento il rischio di ribassi accentuati perchè non ci sono elementi tali da giustificare flessioni decise dei corsi.
Credo che il mercato abbia bisogno di ragionare ora dal momento che la sorpresa al ribasso c'è stata ieri, considerando che la candela disegnata dal Ftse Mib ieri non ha upper shadow, quindi l'area dei 22.750 punti è da considerare come livello chiave.
Come valuta la frenata dell'euro-dollaro dopo i progressi messi a segno di recente. La moneta unica ritraccerà ancora nei confronti del biglietto verde?
La mia idea è che l'euro-dollaro navigherà per un po' di tempo in un range compreso tra 1,165 e 1,205. Questi sono a mio avviso i nuovi livelli dell'euro-dollaro che ha spostato il baricentro delle oscillazioni verso l'alto, uscendo dalla zona di congestione precedente durata tanto tempo.
L'euro-dollaro darà vita ad un trading range abbastanza vistoso nel lungo periodo, fermo restando che potranno esserci dei tentativi abbastanza fallaci di ulteriori sviluppi ribassisti sotto quota 1,165 o rialzisti sopra area 1,205.
A parte la possibile configurazione di una divergenza, si potrebbe profilare un movimento rialzista dell'euro-dollaro almeno fino a 1,1918, dove troviamo una zona di resistenza importante.
Penso che il cambio possa cavalcare questa salita nei prossimi giorni, stando alle indicazioni grafiche delle ultime sedute
Il petrolio sta ritracciando dai recenti massimi segnati oltre la soglia dei 52 dollari. La flessione in atto è destinata a proseguire nel breve?
Di recente il petrolio ha superato la fatidica soglia dei 50 dollari al barile da me indicata in più occasioni come fair value. Questo movimento a mio avviso è da leggere in chiave semplicemente speculativa perchè ancora una volta non si capisce bene cosa debbano fare le economie globali per reggere i dati inflattivi.
Probabilmente il rialzo del greggio è stato alimentato dalle tensioni geopolitiche tra Corea del Nord e Stati Uniti, ma le stesse non possono essere un market movers unico per l'oro nero.
Per il momento mi aspetto ancora una fase di debolezza che troverà un primo livello di attenzione a 49,8 dollari, sotto cui la discesa potrebbe proseguire verso i 47/46 dollari.

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