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martedì 31 ottobre 2017

Piazza Affari: due rischi impongono cautela. I buy di novembre


Con la seduta si appresta ad essere archiviato il mese di ottobre che si avvia alla conclusione con un generale moderato rialzo dei mercati azionari. L'indice Ftse Mib si presenta su valori di poco superiori a quelli di fine settembre, con un guadagno contenuto al di sotto di mezzo punto percentuale.
Ad ottobre le Borse hanno beneficiato di una serie di dati macro favorevoli, ma anche della percezione che l'approvazione della riforma fiscale negli Stati Uniti sia meno improbabile del previsto, senza dimenticare l'atteggiamento più cauto delle attese mostrato dal presidente Draghi in occasione dell'ultima riunione della BCE.

Equita ancora più cauta su Piazza Affari dopo downgrade banche

Nel consueto report mensile sull'azionario italiano diffuso oggi, gli analisti di Equita SIM mantengono un atteggiamento improntato alla cautela, in linea con quanto accade ormai da diversi mesi.

Gli esperti segnalano che nel portafoglio raccomandato il sottopeso rispetto al benchmark è aumentato dopo il downgrade del settore bancario deciso nei giorni scorsi.

Rischio volatilità e liquidità sottovalutati

Nonostante l'ininterrotta ascesa degli indici azionari, l'impressione assenza di volatilità e un contesto macro complessivamente favorevole, gli esperti della SIM milanese continuano a credere che questa fase di mercato richieda un approccio cauto, in particolare per il crescente successo delle strategie corte di volatilità e per il costante aumento del rischio liquidità.
Quest'ultimo secondo gli analisti è sottovalutato, basti pensare che molti ETF, soprattutto obbligazionari, scambiano in Borsa un multiplo dei volumi dei titoli sottostanti.


Le banche per via della regolamentazione sono molto meno attive nel market making e nel 2018 gli acquisti delle Banche Centrali scenderanno da 2 trilioni a 300 miliardi di dollari annui, per poi diventare negativi nel 2019.
Equita SIM segnala inoltre che le strategie corte di volatilità sono molto più diffuse di quanto si pensi: quelle esplicitamente corte di volatilità sono stimate pari a solo 60 miliardi di dollari di dollari, ma a queste vanno sommate quelle implicitamente corte che in presenza di un aumento di volatilità devono vendere asset rischiosi.
Per gli analisti il catalizzatore della volatilità potrebbe essere un rialzo dell'inflazione innescato dal rally delle commodities e negli Stati Uniti dall'aumento dei salari.


Questo scenario, improbabile ma non impossibile, induce gli esperti di Equita SIM a mantenere una riserva addizionale di cash, anche considerando che le valutazioni fondamentali offrono un limitato margine di sicurezza.

Limata l'esposizione ad Enel

Spostando l'attenzione sui titoli del portafoglio raccomandato a Piazza Affari, gli analisti hanno deciso di limare di 50 punti base il peso di Enel dopo la buona performance registrata dal titolo da inizio anno e in attesa di una trimestrale neutra, per via della debolezza delle condizioni idro in Spagna e in Italia.

La view su Enel resta in ogni caso bullish, con una raccomandazione "buy" e un prezzo obiettivo a 5,65 euro.

Più peso in portafoglio per A2A, Buzzi Unicem, Luxottica e Telecom

Equita SIM ha deciso di aumentare di 100 punti base il peso in portafoglio di A2A: gli analisti si attendono che il management, con i risultati del terzo trimestre in arrivo il 13 novembre, confermi la guidance 2017.
Si stima inoltre che parte dei Certificati verdi del 2017 possano essere venduto il prossimo anno, migliorando la visibilità sulle stime. 
Gli esperti segnalano che il titolo è stato penalizzato per l'incertezza dei risultati nella powergen, dove al contrario i prezzi rimangono elevati.

Anche per A2A il rating viene ribadito a "buy", con un target price a 1,58 euro.
Per Buzzi Unicem il peso in portafoglio è aumentato di 50 punti base in attesa di un trimestre positivo dal punto i vista del contributo degli Usa, dove gli analisti stimano volumi in crescita su base annua grazie ad un confronto favorevole e nonostante l'impatto degli uragani.

Anche per Buzzi Unicem il consiglio della SIM milanese è di acquistare, con un fair value a 26,5 euro.
Nel portafoglio raccomandato a Piazza Affari viene aumentato anche il peso di Luxottica in vista dell'approssimarsi della chiusura del deal con Essilor. Gli analisti pensano che quest'ultimo possa essere approvato dalle autorità antitrust intorno alla fine dell'anno ed essere strategicamente un passo molto importante e positivo per il gruppo.
Infine, anche per Telecom Italia nella versione risparmio viene aumentata l'esposizione in portafoglio nell'ordine di 50 basis points.

Secondo gli analisti il titolo non riflette correttamente alcune novità positive delle ultime settimane quali l'arrivo di un nuovo CEO apprezzato dal mercato e in grado di ridurre le incertezze sulla strategia del gruppo, e il buon trend di acquisizione clienti broadband e mobili, atteso proseguire anche nel terzo trimestre di quest'anno.

Tutti i titoli consigliati per il mese di novembre

Quanto agli altri titoli presenti in portafoglio e consigliati per il mese di novembre troviamo alcuni bancari come Banco BPM, Intesa Sanpaolo, Ubi Banca, Unicredit e Mediobanca, oltre ad Unipol tra gli assicurativi.


Nel comparto utilities la scelta cade su A2A, Enel e Atlantia, mentre tra gli industriali troviamo CNH Industrial. Da segnalare inoltre Ferrari, Brembo, Moncler ed ENI. 
Fonte: News Trend Online

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