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lunedì 30 ottobre 2017

Piazza Affari alle prese con una bella sfida: cosa aspettarsi?


Chiusura di settimana in positivo per le Borse europee che dopo gli spunti rialzisti di giovedì. hanno continuato a guadagnare terreno anche prima del week-end. Il Ftse100 si è accontentato di un rialzo dello 0,25%, mentre sono riusciti a fare meglio il Dax30 e il Cac40 che si sono apprezzati rispettivamente dello 0,64% e dello 0,71%.

Ftse Mib respinto nuovamente dai massimi dell'anno

Nota stonata Piazza Affari che no è riuscita a sintonizzarsi con l'andamento positivo degli altri mercati.

Il Ftse Mib si è fermato a 22.665 punti, con un calo dello 0,62%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 22.899 e un minimo a 22.597 punti. 
Positivo il bilancio settimanale visto che nelle ultime cinque sedute l'indice delle blue chips ha guadagnato l'1,43% rispetto al close del venerdì scorso.
Sulla scia del recupero avviato già sul finire dell'ottava precedente, il Ftse Mib ha continuato a spingersi in avanti, arrivando proprio nelle ultime due sedute a mettere sotto pressione i precedenti massimi dell'anno segnati nell'intraday del 3 ottobre scorso a 22.860 punti.    
I corsi hanno anche superato parzialmente questo livello per poi ritracciare prima del close riportandosi in direzione dei 22.650 punti.
Il movimento di recupero registrato nelle ultime sedute è senza dubbio positivo e ribalta la situazione rispetto all'ottava precedente, quando l'indice era sceso ad un passo dai 22.000 punti.


I massimi dell'anno in area 22.850 rappresentano un ostacolo di un certo rilievo e non è da escludere che possa volerci ancora del tetto perchè lo stesso venga superato. In caso di esito positivo il Ftse Mib approderà in primis sulla soglia psicologica dei 23.000 punti che difficilmente fermerà la sua ascesa, con proiezioni successive sui 23.200 e sui 23.500 punti, prima di pensare ad un allungo verso l'importante soglia dei 24.000 punti.
L'impostazione del mercato si conferma rialzista, ma è bene non dare per scontata una rottura immediata dei top dell'anno in area 21.850, dove peraltro di è disegnato un doppio massimo.
Una conferma di questa configurazione avrà l'effetto di respingere verso il basso il Ftse Mib che troverà un primo sostegno in area 22.500 e un supporto successivo a 22.300/22.200 prima di un ritorno sui 22.000 punti avvicinati di recente.


Nel breve non sarà da escludere una fase di incertezza che potrebbe tradursi in un movimento laterale prima di assistere a nuovi spunti rialzisti.

I market movers in America

Per la prima seduta della prossima settimana sul fronte macro Usa si segnalano i redditi personali che a settembre dovrebbero salire dello 0,4% rispetto allo 0,2% precedente, mentre le spese al consumo sono viste in progresso dello 0,8% contro lo 0,1% di agosto.

I dati macro e gli eventi in Europa

In Europa sarà diffuso l'indice relativo alla fiducia economica che ad ottobre dovrebbe salire da 113 a 113,3 punti, mentre l'indice della fiducia servizi è atteso a 15 punti e l'indice di fiducia dell'industria dovrebbe salire da 6,6 a 7 punti.

Per il dato finale della fiducia dei consumatori ad ottobre si stima una rilevazione pari a -1 punto.
In Germania si conosceranno le vendite al dettaglio che a settembre dovrebbero mostrare una variazione positiva dello 0,7% rispetto al calo delo 0,4% precedente, mentre l'indice dei prezzi al consumo nella versione preliminare di ottobre dovrebbe evidenziare un rialzo dello 0,1%, in linea con la lettura precedente.

I titoli e i temi da seguire a Piazza Affari

A Piazza Affari saranno resi noti i risultati del terzo trimestre di TerniEnergia.
Lunedì prenderà il via l'aumento di capitale del Sole 24 Ore che sarà realizzato tramite l'offerta di 52.0122.476 azioni speciali, nel rapporto di 4 nuove azioni ogni titolo posseduto, al prezzo unitario di 0,961 euro.
L'operazione si concluderà il 16 novembre, mentre i diritti relativi all'aumento di capitale saranno quotati fino al 10 novembre.
Da seguire l'asta dei titoli di stato visto che saranno emessi BTP con scadenza nel 2022 e nel 2027 per un importo compreso tra 2 e 2,5 miliardi di euro in entrambi i casi.


In asta anche i CCTeu con scadenza nel 2025 per un ammontare racchiuso tra 3 e 3,5 miliardi di euro.
Fonte: News Trend Online

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