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martedì 31 ottobre 2017

L'Angolo del Trader


Vendite su *UniCredit *in scia alle indiscrezioni del fine settimana secondo cui la BCE avrebbe chiesto delucidazioni sulla cessione delle sofferenze del progetto Fino a Fortress e a Pimco. Si tratta di ben 17,7 miliardi di euro di npl che dovrebbero essere venduti al 13% del valore lordo. La BCE starebbe indagando proprio su questo ultimo elemento, al fine di verificare che non siano previste commissioni capaci di ridurre il prezzo effettivo e indurre poi UniCredit a effettuare ulteriori accantonamenti.

Debole il titolo in avvio di ottava dopo il fallito tentativo di rottura della media mobile a 50 giorni, resistenza a 17,75/17,80. Tale circostanza ha favorito un nuovo dietro front alimentando lo swing che da agosto caratterizza l'andamento dei prezzi confinati tra due linee convergenti, i cui riferimenti si collocano attualmente a 18,18 euro e a 16,75 euro.
Il debordo da uno dei due lati potrebbe fornire indicazioni utili sulla direzione da prendere. Al rialzo, oltre 18,18 euro, possibile allungo in direzione dei 20/20,50 euro, massimi da agosto 2016. Nella direzione opposta, invece, discese sotto 16,75 lascerebbero spazio a cali verso area 16,38, poi supporto a 15,92, base del gap del 26 giugno e quota pari circa al 50% di ritracciamento del rialzo dal flesso dello scorso aprile.
Ottima performance in avvio di ottava per Fincantieri che tocca i massimi da fine settembre a 1,0330 euro.

La scorsa settimana in audizione alla Camera l'a.d. Giuseppe Bono ha esaltato l'accordo a tre con le francesi STX e Naval Group: complessivamente si parla di ordini totali per 60 miliardi di euro e 10 miliardi di ricavi all'anno. Il manager ha ricordato che Fincantieri è nella short list per la commessa da 25 miliardi di dollari per 9 fregate della Marina australiana.
Possibile anche la partecipazione alla gara canadese da 18 miliardi di euro per 15 navi e a quella per corvette/fregate della Marina brasiliana. Superando i massimi dell'11 ottobre a 0,999 euro il titolo ha completato il piccolo doppio minimo disegnato in area 0,933/34 a partire dal 5 ottobre. La figura rialzista dovrebbe fornire la base per movimenti almeno fino in area 1,067, target ottenuto proiettando l'ampiezza del doppio minimo verso l'alto dal punto di rottura.

Resistenze successive a 1,1080 e sui massimi di fine settembre a 1,18 euro. Ripiegamenti in area 0,98 non danneggerebbero le prospettive di crescita mentre sotto quei livelli emergerebbe il rischio di un nuovo test del supporto critico di area 0,933/34.
Bel progresso ieri per Immobiliare Grande Distribuzione Siiq (IGD) che ha approfittato della corsa agli acquisti sui titoli del settore immobiliare per toccare il massimo da dicembre 2015.
Sono infatti state confermate le indiscrezioni di una settimana fa secondo cui le azioni del comparto potrebbero essere inserite, tramite il Ddl Bilancio 2018, nei panieri degli investimenti consentiti ai PIR (Piani Individuali di Risparmio). Il testo ufficiale della manovra è stato depositato ieri al Senato e inizia oggi in aula e in commissione il suo iter.

L'analisi del grafico di IGD evidenzia la solida tendenza ascendente originata dal minimo del novembre 2016, movimento riattivato con il progresso di ieri. Ora il titolo punta ad attaccare il massimo del 1° dicembre 2015 a 1,006 euro, resistenza oltre la quale si aprirebbero spazi di ascesa fin sul picco del giugno 2014 a 1,1061 almeno.
Discese sotto 0,91/0,92 anticiperebbero invece un test delle ex resistenze a 0,88/0,98, ora supporti determinanti in ottica di medio periodo.
(SF - www.ftaonline.com)
Autore: Financial Trend Analysis Fonte: News Trend Online

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