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martedì 17 ottobre 2017

L'Angolo del Trader


Positivi i bancari che rimontano dopo un'avvio in rosso. L'indice Ftse Italia Banche segna +0,8%. In evidenza Banco BPM: il mercato prova a scommettere sull'ingresso della Berkshire Hathaway nel capitale della banca in caso di accordo con Cattolica Assicurazioni nella bancassurance. Due settimane fa il gruppo di Warren Buffet è diventato primo azionista della compagnia grazie all'acquisto del 9,047% da BP Vicenza.
Domani l'advisor KPMG dovrebbe presentare formalmente al cda di BPM le due offerte giunte a fine settembre: oltre a Cattolica è in gara anche la francese Covéa. Graficamente il titolo è riuscito a rimbalzare dai supporti in area 3, minimi della scorsa ottava allineati a quelli dell'8 settembre e a contatto con la linea che sale dai minimi di novembre 2016.

Per intravedere segnali duraturi di ripresa sarà però necessario il ritorno sopra la media mobile a 20 giorni, a circa 3,31, per obiettivi sui massimi di ottobre a 3,576, poi resistenza a 3,68. Discese sotto i 3 euro preluderebbero invece al ritorno sul minimo di giugno a 2,664 euro, quota pari al 50% di ritracciamento di tutta la salita vista nell'ultimo anno.
Avvio di settimana in calo per Banca IFIS dopo l'annuncio dell'uscita dal gruppo di Andrea Clamer, responsabile della business unit NPL.

La notizia è del tutto inaspettata e Banca IMI, anche se conferma la raccomandazione positiva "add" e il prezzo obiettivo a 44,2 euro per il titolo, evidenzia la necessità della nomina in tempi stretti di un nuovo responsabile: il quarto trimestre è infatti quello più importante per quanto riguarda l'attività sui crediti deteriorati.
Nel 2016 l'area NPL ha rappresentato oltre il 45% del Net Banking Income di Banca IFIS. Mediobanca Securities ha comunque confermato la raccomandazione "outperform" sul titolo con prezzo obiettivo a 37,8 euro pur definendo la notizia riguardante Andrea Clamer completamente inaspettata. Le quotazioni hanno toccato un minimo intraday a 45,71 euro rimbalzando poi in area 46,10, comunque molto al di sotto della chiusura di venerdì a 47,83 euro.

A 46,45 euro i prezzi hanno violato la media mobile a 20 giorni, supporto che aveva contenuto le spinte al ribasso durante le flessioni viste a settembre. Il taglio al ribasso della media, se confermato anche da discese al di sotto dei minimi del 5 ottobre a 44,80 euro, comporterebbe un deterioramento, almeno per quello che riguarda il breve termine, del quadro grafico e il rischio di un approfondimento verso la base del canale crescente disegnato dai minimi di febbraio, passante a 41,25 euro circa.

Solo la violazione anche di questi livelli farebbe tuttavia temere una vera e propria inversione di tendenza in senso ribassista anche in ottica temporale estesa. La tenuta di 44,80 e la rottura di 48,60 farebbero invece sperare in un nuovo test della parte alta del canale crescente citato, passante a 51,15 circa.
Oltre quei livelli il titolo dimostrerebbe di volersi lasciare alle spalle le attuali incertezze e di puntare verso il target dei 56 euro almeno.
Cerved Information Solutions rafforza la propria posizione di principale player indipendente nel mercato della gestione dei crediti in sofferenza, probabili inadempienze, ed in bonis.

La controllata indiretta Cerved Credit Management è stata infatti individuata da Quaestio Holding (fondo Atlante II) tra i soggetti che assumeranno l'incarico ed il ruolo di special servicer nell'ambito della prospettata operazione di dismissione e cartolarizzazione di crediti in sofferenza originati dal Gruppo Monte dei Paschi di Siena.
La piattaforma Juliet (che sarà detenuta indirettamente per il 50,1% da Quaestio Holding e per il 49,9% da Cerved Group) gestirà circa 13 miliardi di euro di crediti in sofferenza (parte della cartolarizzazione da 26 miliardi di MPS). L'analisi del grafico di Cerved evidenza la solida tendenza rialzista di fondo e il recente spunto che ha permesso al titolo di lasciarsi alle spalle il movimento laterale in essere da marzo, per toccare un nuovo massimo storico a 10,87 euro.

Lo scenario appare quindi favorevole all'estensione del rally verso 11,30/11,40 (lato alto del canale ipotizzabile da novembre 2016) e 11,70/11,80 (proiezione verso l'alto del movimento laterale). L'eventuale violazione delle ex resistenze a 10,30 circa preannuncerebbe un test di area 10, riferimento decisivo per evitare l'avvio di una correzione significativa.
(SF - www.ftaonline.com)
Autore: Financial Trend Analysis Fonte: News Trend Online

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