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giovedì 12 ottobre 2017

L'Angolo del Trader

Sottotono ieri Intesa Sanpaolo (-0,07% a 2,89 euro) in scia alla decisione di JP Morgan di peggiorare la raccomandazione sul titolo da overweight a neutral e di ridurre il target da 3,40 a 3,10 euro. Secondo quanto riportato dal quotidiano MF, ieri sarebbero arrivate le offerte vincolanti per un portafoglio di crediti deteriorati (npl) da 600 milioni di euro di Intesa Sanpaolo.
Per il progetto "Sherazade", crediti unsecured in gran parte derivanti operazioni di credito al consumo e cessione del quinto, sarebbero a confronto le proposte di Mediobanca da un lato e del gruppo norvegese Lindorff dall'altro. Nella seduta di mercoledì il titolo ha violato al ribasso la trend line disegnata dai minimi di marzo, a 2,90 circa, accelerando al ribasso fino a 2,84 euro.

Sarà ora fondamentale osservare il comportamento dei prezzi nel caso di un test del supporto strategico in area 2,78/2,80, minimi di settembre e punto di passaggio della media mobile a 100 giorni. Discese sotto questo riferimento farebbero temere un'estensione del ribasso scaturito dal mancato superamento della soglia psicologica dei 3 euro verso 2,692 euro, lato alto del gap rialzista del 26 giugno, poi fino a 2,638 euro per la sua ricopertura.
Al contrario, se area 2,80 riuscisse a contenere la recente debolezza verrebbe confermato il quadro grafico rialzista che potrebbe così riprendere il cammino oltre i 3 euro per obiettivi a 3,0860, gap di inizio 2016, e più in alto a 3,15 circa.
Seduta difficile mercoledì per* Saipem* che dimentica rapidamente la buona performance della seduta precedente in scia all'annuncio dell'acquisizione di due commesse in Cile e Messico per un controvalore complessivo di 350 milioni di dollari.

Mercoledì è arrivata la mannaia di Goldman Sachs: gli analisti della prestigiosa investment bank americana Goldman Sachs hanno peggiorato la raccomandazione su Saipem da buy a neutral e ridotto il target da 4,90 a 3,90 euro. Le quotazioni sono scese fino a quota 3,506 dopo avere terminato il giorno prima a 3,646 euro.
Il titolo ha disegnato nelle ultime due settimane una fase laterale con lato alto in area 3,70, a contatto con il 50% di ritracciamento del ribasso dal top di aprile, una resistenza che per il momento ha contenuto gli attacchi dei rialzisti. Il 50% di ritracciamento viene considerato il livello che discrimina tra un movimento solo correttivo e una vera e propria inversione di trend: la mancata rottura di area 3,70 costringe a considerare ancora possibile l'ipotesi che la reazione delle ultime settimane sia stato un fenomeno temporaneo e che il trend ribassista, ancora in forze, sia destinato a riprendere per portarsi anche al di sotto dei minimi di agosto a 2,942 euro.

Solo oltre area 3,70 lo scenario rialzista acquisterebbe credibilità e sarebbe possibile il test di 3,85 e 4,09, rispettivamente minimo e massimo di maggio. Sotto i 3,50 euro invece atteso il test di 3,35, area di transito della media mobile a 50 giorni, e di 2,98, base del gap rialzista del 31 agosto.
Importanti novità per ERG potrebbero essere alle porte.
Ieri Reuters ha riferito che secondo alcune fonti sono state avviate trattative in esclusiva con API per la cessione della rete di distributori TotalErg, joint venture con il colosso francese Total. L'operazione di vendita è stata avviata oltre un anno fa con l'incarico a HSBC e Rothschild ma sono state incontrate serie difficoltà a trovare un compratore in quanto si teme che, con il progressivo sviluppo del mercato delle auto elettriche, il business della distribuzione di carburanti sia destinato a diventare meno profittevole.

TotalErg, il cui valore è stimato in oltre 600 milioni di euro, conta su una rete di 2600 stazioni (l'11% del mercato) e sul 25% della raffineria Sarpom controllata da Esso (ExxonMobil): questo ultimo asset dovrebbe restare fuori dall'accordo. Anche API può contare su 2600 distributori e acquisendo quelli di TotalErg diverrebbe leader di mercato davanti a Eni e Kuwait Petroleum International.
Sempre secondo le fonti, UniCredit e UBI Banca potrebbero intervenire finanziando API. L'analisi del grafico di ERG evidenzia il solido movimento rialzista partito a fine 2016 e la pausa delle ultime settimane. Una perentoria vittoria oltre 13,70/13,75 euro riattiverebbe il rally in direzione del picco del 2008 a 15,40 circa, con obiettivo intermedio a 14,25, lato alto del canale che conduce il rialzo.

Discese sotto 13,30 favorirebbero invece una correzione verso i supporti statici e dinamici a 12,80/12,70.
(SF - www.ftaonline.com)
Autore: Financial Trend Analysis Fonte: News Trend Online

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