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giovedì 26 ottobre 2017

I 10 migliori titoli farmaceutici da comprare adesso (1)


L'industria dell'healthcare, suggerisce Jeff Reeves dalle pagine di InvestorPlace, non è esente da rischi, come dimostrano le continue speculazioni su prossime modifiche della regolamentazione del settore da parte del Congresso americano o le preoccupazioni sul futuro delle assicurazioni mediche legate al programma Affordable Care Act.
Per operatori che investono sul lungo periodo e che concentrano le loro strategie sui titoli con buoni dividendi, tuttavia, il settore presenta un ottimo potenziale che prescinde dalle non rare fasi di volatilità di breve periodo, oltre ad aver dimostrato nel tempo di essere una delle poche aree di investimento di Wall Street "a prova di recessione": su tutto si può tagliare, è il suo ragionamento, ma non sulla salute.

Proprio sulla base di questa premessa, dunque, Reeves è convinto che molti grandi gruppi farmaceutici siano oggi tra i i candidati migliori per prossimi rialzi, prospettati da una costante espansione delle spese mediche e da una domanda che si annuncia sempre crescente nei mercati globali del 21esimo secolo.
Se a ciò si aggiunge che i titoli dell'universo "Big Pharma" sono anche tra i più generosi in tema di dividendi, vale la pena di proporre una carrellata delle migliori opzioni d'acquisto in vista di un posizionamento nel settore. Con un avvertimento: una esposizione a quest'area è per investitori con lo "stomaco forte" per resistere alle frizioni sempre dietro l'angolo, che ogni dibattito parlamentare a Washington può far improvvisamente emergere.

Ecco quindi la sua Top 10 del settore farmaceutico.

1. AbbVie Inc (NYSE:ABBV)

Capitalizzazione di mercato: 145 miliardi di dollari.
Dividend Yield: 2,8%.
Return del 2017: 47%.
Il primo consiglio d'acquisto è per AbbVie Inc (NYSE:ABBV), azienda nata nel 2013 con uno spin-off da Abbot Laboratories, di cui ha rappresentato fino a quell'anno la divisione dedicata a ricerca e sviluppo di nuovi farmaci.

Per l'ex controllata, adesso produttrice in proprio di farmaci di successo (su tutti spicca l'Humira, nel 2016 il farmaco in assoluto più venduto al mondo con 16,3 miliardi di ricavi), gli analisti prevedono una crescita dei ricavi di quasi il 10% in questo esercizio e nel prossimo, a fronte di una espansione del 30% o superiore dei profitti, spinti dal solido portafoglio prodotti.
Il successo delle strategie aziendali portate avanti dal management, fa notare poi Reeves, si è riflesso in una generosa politica di dividendi, che ha visto crescere il payout dai 40 centesimi di dollari appena dopo lo scorporo di 4 anni fa ai 64 centesimi attuali: con un livello ragionevole di crescita dei profitti che si accompagna a un parallelo e costante miglioramento delle politiche di redistribuzione di valore, è la conclusione di Reeves, gli investitori possono contare su una cedola non soltanto robusta già adesso, ma che soprattutto è verosimilmente destinata a crescere ulteriormente.

2.

Merck & Co., Inc. (NYSE:MRK)

Capitalizzazione di mercato: 170 miliardi di dollari.
Dividend Yield: 3%.
Return del 2017: 7% contro il 15% dello S&P 500
Anche Merck & Co., suggerisce Reeves, è ben posizionato per continuare a crescere grazie al suo ruolo centrale nella lotta alle patologie più diffuse negli Stati Uniti e all'estero.
Nella sua solida pipeline si contano l'antidiabetico Januvia, un farmaco per il miglioramento del controllo glicemico che genera circa 4 miliardi di ricavi annuali; lo Zetia, usato per la cura del colesterolo, che assicura al gruppo un giro d'affari di 2 miliardi; ma anche l'antitumorale Keytruda e una serie di altri prodotti che hanno già assicurato risultati più che positivi nel 2017.

A condizionare in positivo le previsioni di lungo periodo sulle performance del titolo, fa notare Reeves, sono in particolare le prospettive nel segmento dei cosiddetti "maintenance drugs", farmaci prescritti per patologie croniche e con lunghi decorsi che vengono somministrati regolarmente nel corso del trattamento.
Questo, unito ai nuovi farmaci, promette per il futuro una stabile crescita del dividendo di Merck, che rende già ai prezzi attuali un generoso 3%. Giudizio finale: vantando uno dei più ampi e stabili portafogli di brand nel settore farmaceutico, è la convinzione di Reeves, anche Merck rappresenta una scommessa di lungo periodo "solida come una roccia" per investitori focalizzati sul dividendo.

3.

Johnson & Johnson (NYSE:JNJ)

Capitalizzazione di mercato: 380 miliardi di dollari.
Dividend Yield: 2,4%.
Return del 2017: 22% contro il 15% dello S&P 500
Per chi cerca un'azione a basso rischio, è la speciale annotazione di Reeves che introduce il suo terzo titolo suggerito, un investitore non può però trovare un rifugio più sicuro in nessun'altra società che non sia Johnson & Johnson: e con buone ragioni, dal momento che si tratta di una delle due sole aziende americane che vantano il giudizio più elevato da parte delle agenzie di rating, la tripla A.

Un vero e proprio gigante, con una capitalizzazione di mercato di 380 miliardi di dollari, 19 miliardi annuali di cash flow e 39 miliardi di riserve, che può permettersi di mostrare al mercato bilanci solidi grazie a un flusso costante di ricavi in ognuno dei suoi segmenti di attività: oltre che da un ricco portafoglio di eccellenti prodotti clinici e farmaceutici, la compagnia trae i giusti benefici da quei veri e propri pilastri del suo business che sono alcuni dei suoi brand più noti, come Band-Aid, Tylenol e Benadryl.

Non un titolo fatto per chi cerca una crescita esplosiva, precisa in conclusione Reeves, ma una società che può offrire agli investitori pazienti ricchi ritorni legati a una lenta e stabile crescita dei profitti.

4. Novo Nordisk A/S (ADR) (NYSE:NVO)

Capitalizzazione di mercato: 100 miliardi di dollari.
Dividend Yield: 2,3%.
Return del 2017: 40% contro il 15% dello S&P 500
Spostandosi fuori dai confini Usa, altra azione da valutare per chi ha di mira investimenti di lungo termine è la multinazionale danese Novo Nordisk A/S.

Se infatti il rendimento del suo dividendo è un pelo sopra quello dei bond governativi USA a 10 anni, spiega Reeves, ciò su cui i suoi azionisti possono contare è il forte potenziale di total return che essa offre, testimoniato dal poderoso rialzo messo a segno nel 2017.
E questo per una ragione legata alla particolare specializzazione del gruppo, ossia il fatto che una delle più rilevanti sfide attuali del settore farmaceutico è quella legata alla diffusione del diabete degli ultimi decenni. Il Center for Disease Control and Prevention, annota Reeves, ha stimato che la percentuale di americani affetti da forme di diabete è balzata dal 2% del 1970 all'attuale 7%: un grosso problema per la società Usa, ma un'altrettanto grande opportunità per un'azienda che proprio sulla prevenzione e la cura del diabete ha costruito il suo ruolo globale.

5.

Cardinal Health Inc. (NYSE:CAH)

Capitalizzazione di mercato: 21 miliardi di dollari.
Dividend Yield: 2,8%.
Return del 2017: -7% contro il 15% dello S&P 500
Molto meno impressionante per dimensioni, ma anche un po' meno fortunato degli altri titoli in lista in termini di performance borsistica nel 2017 è Cardinal Health Inc., appartenente a un'area "noiosa" ma in generale molto affidabile delll'universo healthcare: il business delle forniture mediche.

Un segmento in cui la società di Dublin, in Ohio, ha conquistato un posto tra i leader mondiali grazie alla varietà della sua produzione, che spazia dai tamponi antisettici ai prodotti per il trattamento delle lesioni: quando si entra in un ospedale, fa osservare Reeves, sono molto elevate le probabilità di essere circondati senza saperlo da articoli col marchio Cardinal.
Come altri titoli di questa sottocategoria, è il suggerimento conclusivo, l'affidabilità di questa tipologia di società si riflette in buoni profitti, e nel caso di Cardinal consente anche di generare una più che consistente crescita del dividendo, come dimostrato dai fatti: l'attuale cedola di 46 centesimi è più che raddoppiata rispetto a quella di 21,5 centesimi distribuita agli investitori all'inizio del 2012.
Fine prima parte
Fonte: News Trend Online

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