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mercoledì 11 ottobre 2017

Dollaro superstar

La fase di debolezza dell’euro prosegue. Dopo quasi nove mesi di rialzi contro il dollaro il trend potrebbe essere arrivato ad un punto di svolta. Almeno seguendo l’analisi tecnica emerge chiaramente la rottura della trendline rialzista che ha caratterizzato l’ultimo semestre, accompagnando il recupero dell’euro da 1,06 a 1,20 sul forex market.

Le cause della frenata della moneta unicaappaiono abbastanza chiare. Da un lato la crescita economica americana tiene e Janet Yellen ha confermato l’ipotesi di un terzo rialzo dei tassi entro fine 2017. Sul fronte europeo tornano a farsi sentire venti preoccupanti sul piano geopolitico. In particolare le vicende legate alle crescenti tensioni in Catalogna non sono passate inosservate sui mercati valutari, mentre le conseguenze sul fronte azionario sono state maggiormente circoscritte alla Spagna. Inoltre, il recente voto tedesco ha consegnato a Frau Merkel un Bundestag decisamente frammentato, caratterizzato anche da quasi 100 parlamentari di AfD, il partito dell’ultradestra antieuropeista. Sulla base di queste vicende il cambio euro/dollaro ha frenato la sua corsa, ancora una volta a ridosso dell’importante resistenza collocata a 1,20-1,21, valore chiave sul cambio che ha più volte funzionato da supporto in passato (come nel 2010 e nel 2012).

Dagli attesi verbali della BCE è inoltre apparso come l’Istituto guidato da Mario Draghi abbia iniziato a esaminare le modalità per un prolungamento del QE oltre la scadenza prevista, ma anche una seconda ipotesi di acquisti più massicci, ma in un arco temporale più breve. Il rafforzamento dell’euro non viene dunque trascurato dalla Banca Centrale Europea.

Grafico euro dollaro giornaliero. Piattaforma ActivTrader

In questo scenario di dollaro in recupero, i metalli preziosi hanno pagato dazio. L’oro appare in ribasso per la quarta settimana consecutiva, sempre più distante dall’area 1.300. Nonostante proseguano gli acquisti di ETF aurei, con un saldo positivo anche a settembre di oltre 22 tonnellate (stando agli ultimi dati del World Gold Council) le quotazioni del prezioso hanno raggiunto i minimi da dieci settimane sotto quota 1.270 dollari. Il primo supporto appare collocato in area 1.260 dollari l’oncia, mentre sarebbe invece positivo un recupero dei prezzi dell’area 1.300, che rappresenta al momento la prima vera resistenza per l’oro.

Grafico oro giornaliero. Piattaforma ActivTrader


Carlo Alberto De Casa - Capo Analista Activtrades
Tratto da ITFORUM NEWS, clicca qui per leggere gli altri articoli: http://news.itforum.it/redazione/
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