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lunedì 30 ottobre 2017

Grazie Mario

Carlo Aloisio Senior Broker Unicredit

venerdì 27 ottobre 2017

Prima ancora che Draghi parlasse, il mercato ha scontato un'impostazione ancora accomodante, ipotizzando un taglio degli acquisti mensili a 40 dai 60 miliardi, insieme a un'estensione temporale tra i 6 ed i 9 mesi. Poi, durante la conferenza, i livelli di attesa si sono modificati: il governatore ha infatti annunciato una riduzione a 30 miliardi con monitoraggio e flessibilità di mese in mese.

I prezzi dei governativi sul secondario hanno recuperato terreno, con il Btp decennale che è sceso sotto la soglia del 2% di rendimento, cosa che non avveniva dal mese di agosto, contestualmente ne ha beneficiato anche lo spread contro Bund che è tornato vicino alla soglia dei 150 punti.

In recupero anche la Spagna, sotto la luce speculativa nelle ultime settimane per la questione Catalogna, il Bonos decennale si attesta all’1,55% di rendimento e lo spread contro l’equivalente tedesco è tornato in area 110 contro i massimi vicino a 130 di due settimane fa.

Continua il recupero anche degli stessi titoli emessi dalla Catalogna, che “sotto tutela” di Madrid viene vista meglio dai mercati, ad esempio il benchmark 4.22% 2035 isin ES0000095879 è passato dai 90 centesimi circa di quotazione nella prima settimana di ottobre, ad oltre i 97 centesimi delle ultime sedute.

Nuovo appuntamento per gli investitori con il Btp Italia, infatti il Tesoro ha annunciato che da lunedì 13 a giovedì 16 novembre si terrà la seconda emissione dell’anno del Btp Italia, il titolo di stato indicizzato al tasso di inflazione nazionale e pensato per il risparmiatore individuale,  che avrà una durata di 6 anni come l’emissione dello scorso aprile.  Il tasso reale annuo minimo garantito sarà comunicato il 10 novembre.

Sul fronte corporate c’è stato ancora fermento anche se la riunione della Bce ha frenato un po’ il mercato. Il nuovo bond Salini Impregilo (XS09526262892) ha raccolto ordini sette volte superiori all’offerta. Le nuove obbligazioni sono state offerte al prezzo di 100 per un ammontare di 500 milioni di euro rispetto alla size iniziale di 400, offrendo una cedola annuale a tasso fisso del 1.75% con data di stacco il 26 ottobre. Il rimborso è in un’unica soluzione a scadenza nel 2024, salvo possibilità di richiamo anticipato da parte dell’emittente. Il bond sarà quotato alla borsa di Lussemburgo ed è negoziabile per importi minimi di 100.000 euro. Rating del bond BB+ ed una volta arrivato sul secondario i prezzi sono calati sotto quello d’emissione, mediamente in area 99,70.

2i Rete Gas ha collocato un nuovo bond senior per 550 milioni di euro. L’obbligazione ha durata decennale con scadenza prevista per il 31 ottobre 2027. Il titolo (isin XS1709374497) paga una cedola annua fissa del 1.608%   e prevede un taglio minimo di 100.000 euro. Le prime indicazioni di prezzo erano nell’area compresa tra 75 e 80 punti base sul midswap. A fronte di ordini superiori ad 850 milioni di euro lo spread si è ridotto a 70 punti base. Il denaro raccolto dal lancio del nuovo bond verrà utilizzato per finanziare l’acquisizione della pugliese Negdia, settimo operatore italiano nella distribuzione del gas e degli asset italiani di Gas Natural e per scopi generali societari. Rating del bond Baa2/BBB. Il titolo in grey market fino al 31 ottobre, sta sostanzialmente mantenendo i prezzi al di sopra di 100, valore a cui è stato emesso.

La multinazionale Nestlè ha collocato una nuova obbligazione in euro suddivisa in tre tranche: 750 milioni a tasso fisso con cedola dell’1.25% per 12 anni con rimborso il 2 novembre 2029 e isin XS1707075328, 500 milioni con cedola 0.375% e scadenza 18 gennaio 2024 (isin XS1707074941) e 750 milioni sulla scadenza a 20 anni (2/11/2037) con  cedola 1.75% e isin XS1707075245.

Si è conclusa in questa settimana la maxi operazione di Wind Tre, volta a  rimodulare il debito esistente, abbassando le cedole ed allungando la duration, passando dalle call sui titoli più “pesanti” in termini di esborso cedolare, all’offerta di 4 nuovi titoli  in dollari ed euro, a tasso fisso e variabile per 5.62 miliardi che si potranno trattare per tagli minimi di 200.000 dollari e 100.000 euro con multipli aggiuntivi di 1.000. Nel dettaglio: in dollari 2 miliardi Wind Tre 5% 2026 (XS1708417438), in euro: Wind Tre 3.125% 2025 (XS1708450561) ammontare  1.725 miliardi, Wind Tre 2.625% 2023 (XS1708450488) ammontare 1.625 miliardi e Wind Tre 3M+2.75% 2025 (XS1708450215) ammontare 2.25 miliardi. Mediamente tutti i titoli stanno ben performando sul grey market al di sopra dei prezzi di collocamento.
Anche la multinazionale Procter & Gamble ha collocato sul mercato nuovi bond in dollari e in euro . Nel dettaglio Procter ha collocato tre tranche da 600 milioni di dollari, la prima  (US742718FB02) con cedola fissa 3.5% e scadenza il 25 ottobre 2047, la seconda (US742748FA29)  con cedola fissa 1.90% e scadenza 23 ottobre 2020 e la terza (US742718EZ88) con cedola fissa 1.75% e scadenza 25 ottobre 2019. Le cedola sono pagate su base semestrale e il taglio minimo di negoziazione è di 2.000 dollari.  La società ha collocato anche due tranche in euro da 500 milioni ciascuna, la prima tranche (XS1708193815) sulla scadenza 25 ottobre 2029 e cedola annua 1.25%, la seconda (XS1708192684) sulla scadenza 25 ottobre 2024 e cedola fissa 0.50%, taglio minimo di negoziazione 100k+1k.

Tra le note di colore sulle piccole società è stata collocata in settimana la seconda tranche di   obbligazioni Italia Independent Group, nota per il suo fondatore Lapo Elkan, a tasso fisso 7% 2017-2020 per 1 milione di euro e sottoscritte da investitori istituzionali. Le obbligazioni hanno scadenza 15 giungo 2020 e fanno parte del programma approvato nella scorsa primavera di emettere fino a 5 milioni complessivi entro fine anno. Obiettivo dell’operazione, dotare il gruppo di nuove disponibilità finanziarie per il perseguimento delle proprie attività di sviluppo.

Sulla parte dollaro il mercato è stato concentrato sulla Cina che torna sul mercato con un bond in dollari da 2 miliardi dopo 13 anni dall’ultima emissione in euro dell’ottobre 2004 per 1 miliardo al 4,25%. In questa occasione sono state emesse due tranche: la tranche quinquennale è partita ad un prezzo iniziale di 30-40 punti base sopra il Treasury di riferimento e quella decennale sui 40-50 punti base. Considerando che Pechino, che ha rating A+, era assente dal mercato dal 2004  e che l’ammontare dell’emissione è ridotta, la domanda degli investitori è stata elevata e quindi gli spread sono stati notevolmente ridotti  nel corso del collocamento rispettivamente a +15 e +25 bp.


Buone notizie sempre sugli investimenti in dollari, dove il Venezuela ha annunciato che i prossimi bond in scadenza il 2 novembre su Pdvsa saranno rimborsati. Ad affermarlo è stato l’ex presidente di Pdvsa ed ex Ministro del Petrolio Rafael Ramirez, attualmente ambasciatore venezuelano presso le Nazioni Unite, aggiungendo che il Venezuela rimborserà anche i bond in scadenza il prossimo anno e che riguardano più in particolare le obbligazioni governative Venezuela 13,625% e Venezuela 7% con scadenza rispettivamente in agosto e dicembre 2018. Nonostante queste rassicurazioni, i prezzi dei titoli del paese sono sempre sotto pressione.

Tra le prossime uscite la Italgas ha rinnovato il programma di emissioni obbligazionarie ed ha autorizzato l’emissione, da eseguirsi entro il 31 ottobre 2018, di uno o più prestiti obbligazionari da collocare presso investitori istituzionali.

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